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La Bella e la Biblioteca – Be our Guest

di Paola Cecchini

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La Bella e la Biblioteca – Be our Guest

la biblioteca ne la bella e la bestia è il sogno di molte ragazze. Probabilmente più che il diamante al dito.

Siamo la generazione cresciuta a pane, Nutella e film della Disney. Un po’ perché, quando eravamo bambini noi l’offerta non era così ampia e molti prodotti interessanti in Italia non arrivavano, un po’ perché l’appuntamento con il cartone della Disney era un appuntamento fisso e lo aspettavamo con ansia ogni anno.

Attraverso il riadattamento delle favole antiche imparavamo a conoscere il mondo e se eri una bambina molto probabilmente, almeno ogni tanto, sognavi di avere già sedici anni, perché quella è l’età in cui Cenerentola, Biancaneve, e Aurora e conoscevano il Principe Azzurro e vivevano felici e contenti. Perché la vita vera iniziava da lì. Se eri Biancaneve o Aurora non dovevi fare nemmeno nulla, erano gli eventi a travolgere la tua tranquillità. Se eri Cenerentola tutto iniziava da un tuo piccolo atto di ribellione, dalla prima vera azione che hai fatto di testa tua e che ti ha portato alla felicità. E già forse questo qualcosina ti insegnava. Segui ciò che desideri, se credi sia la cosa giusta, e non farti mettere i piedi in testa dalle sorellastre o dalla tua matrigna.

Verso la fine degli anni ’80 qualcosa inizia a cambiare. Certo Ariel è pur sempre una ragazzina che sogna l’Amore ma almeno inizia a ragionare con la sua testa. E’ un’adolescente reale, che ci assomiglia sicuramente più dei personaggi creati negli anni ’50 e ’60 che cantano, puliscono casa e sono così dolci e remissive. Ma non è ancora abbastanza.

Finché il 13 Novembre 1991, esattamente 25 anni fa, arriva lei. Bèlle. E tutto inizia a cambiare.

Anzitutto Bèlle non ha sedici anni ma venti. Non è solo bella, è innegabile che lo sia, ma ha un suo cervello, delle sue opinioni e dei sogni. Non cade ai piedi del primo belloccio di turno (e anche se Gastòn non è certo elegante come il principe Filippo o affascinante come il principe Erik siamo convinte che non si sarebbe innamorata al primo sguardo nemmeno con loro due), ma preferisce ragionare con la sua testa. Non è contro l’amore, anzi, ama le storie d’amore ma sogna l’uomo giusto, non Gaston. Sogna l’uomo che sia prima suo amico e poi il suo compagno. E questa è la prima rivoluzione.

originalLa seconda è che Bèlle non ha bisogno dell’Amore. la sua insoddisfazione non è legata alla mancanza di un amore, ma alla mentalità ristretta del paesino in cui vive, dove non accade nulla e dove lei si sente stretta. Non è metà della mela, alla ricerca dell’altra metà per essere un intero. Lei è una mela intera, e sceglie di stare accanto a un’altra mela perché la sua vita con lui è migliore non perché senza di lui la sua vita non abbia senso. Bèlle riconosce nella Bestia un suo simile perché, come lei, è “diverso” e in un certo senso emarginato. Il padre di Bèlle è strano e per questo viene deriso e considerato pazzo. La Bestia è considerata un mostro per il suo aspetto e per questo viene temuto. Bèlle non viene emarginata come loro due perché il suo aspetto esteriore è piacevole, ma viene comunque considerata una persona strana, diversa dagli altri, perché ha sempre la testa tra i libri e non si interessa di quello di cui dovrebbe.

E qui arriva la terza rivoluzione. Cioè che proprio per la sua cultura, l’avere delle opinioni personali e non esitando a renderle pubbliche, Bèlle conquista il rispetto della Bestia e i due hanno un rapporto alla pari. Non c’è un principe e una fanciulla che deve essere salvata. Non c’è un cavaliere perfetto e una dama che si incontrano e vissero per sempre felici e contenti. Ci sono due persone differenti, con i loro pregi e i loro difetti, che imparano a conoscersi, ad apprezzarsi, a rispettarsi e solo dopo ad amarsi. 

Dopo Bèlle ci sono state moltissime protagonisti femminili forte e caparbie. Anastasia, Mulan, Buffy, Fiona, Raperonzolo, Peggy Carter sono solo alcuni nomi. Ma se dovessimo pensare a un personaggio che ha raccolto l’eredità di Bèlle ed è diventata un simbolo per noi (già più grandicelle ormai) e per le generazioni più giovani è sicuramente Hermione Granger. 

E visto che stiamo per vedere l’unione di questi due personaggi, visto che Emma Watson sarà a breve sui nostri schermi a interpretare Bèlle, ne approfittiamo per testare la vostra conoscenza di questo personaggio e di questo Classico Disney che ha cambiato il nostro modo di vedere i libri e la cultura.

Poster di Hermione nei panni di Bèlle nel Live Action de La bella e la Bestia

11 curiosità che forse non sapete su Bèlle e su La Bella e la Bestia.

 

amore e psiche1) Pare che la storia originale da cui è tratto il racconto de La Bella e la Bestia sia antico di 4.000 anni. Di questo non abbiamo prove certe, ma di sicuro la fiaba originale da cui è tratto il cartone animato, in cui Bèlle ha due sorelle maggiori cattive e invidiose, è stata influenzata da molte leggende greche classiche tra cui la favola di Amore e Psiche. Non l’avete mai letta? Fatelo. Psiche di sicuro non è Bèlle, nemmeno lontanamente, ma è una delle pochissime leggende greche con lieto fine e già solo per questo ne vale la pena!

2) La canzone Be Our Guest (in italiano Stia con Noi), era originariamente cantata a Maurice, il padre di Bèlle. Tuttavia si è deciso di posticiparlo all’arrivo di Bèlle perché meritava un personaggio principale.

enhanced-buzz-5252-1373785937-33) La Bestia non è un mostro originale, bensì è stato creato inserendo numerosi animali. Si tratta di un gorilla dalle grandi sopracciglia folte, un bufalo per la forma della testa e un leone per la criniera. Ha inoltre le zanne di un cinghiale, il corpo di un orso, e le gambe di un lupo. L’unica parte umana della Bestia sono gli occhi. Quando Bèlle arriva al castello per la prima volta, è inoltre possibile vedere le prime bozze per la Bestia utilizzate come sculture.

la_bella_e_la_bestia_film_19464) Bèlle deve il suo nome all’eroina del film del ’46 di Jean Cocteau. Sempre da lì vennero prese le idee per gli oggetti animati e per Gaston come rivale per la Bestia. Nella versione di Cocteau, però, il personaggio di Gaston si chiama Avenant.

5) La Bella e la Bestia è il primo film d’animazione che è stato candidato agli Oscar come Miglior Film. Purtroppo non ottenne la statuetta, ma a spuntarla fu un meritatissimo Il silenzio degli innocenti. Il classico Disney si è comunque accontentato di vincere nelle categorie Migliore colonna sonora originale e Miglior Canzone. Per raggiungere un traguardo simile bisogna aspettare addirittura il 2010 con UP che superò il record e riuscì a vincere l’Oscar come miglior Film.

belle6) Bèlle è stata disegnata pensando a Katharine Hepburn nel ruolo di Jo March nel film Piccole Donne del 1933. A darle la voce, invece, doveva essere Jodi Benson, che aveva già dato la voce ad Ariel. Tuttavia per differenziarle fu scelta Paige O’Hara.

7) Walt Disney cercò due volte, prima del 1991, di produrre la storia di Bèlle, una nel 1930 e una nel 1950. Tuttavia dovette rinunciare entrambe le volte perché gli sceneggiatori erano convinti che fosse una storia troppo complessa inserire in un cartone animato. Non ci stupisce che l’uomo che ha inseguito P. L. Travers per trent’anni per produrre Mary Poppins non si sia arreso nemmeno per La Bella e la Bestia.

8) Nel film ci sono un sacco di incongruenze temporali. Oltre alla più famosa, quella sui bicchieri che rappresentano la Tour Eiffel (impossibile se si pensa che che siamo nel XVIII secolo mentre il monumento risale al 1889) due riguardano le armi di Gaston. Quando spara alle anatre, infatti, usa un proiettile a punta. Peccato che all’epoca usassero quelli a palla! La seconda è quando per mettersi in mostra spara tre colpi in rapida successione, cosa impossibile con una pistola a pietra focaia come la sua, che può spararne uno solo prima di essere ricaricato!

9) Bèlle è l’unico personaggio del paese a indossare abiti blu. Questo è stato usato per indicare, ancora una volta, la differenza tra lei e il resto degli abitanti del paese.

markhwinsormccay 10) Ad animare Bèlle è stato Mark Henn. Negli anni seguenti ha poi dato vita anche a Jasmine, Mulan, Tiana e Anna. Uno specializzato in eroine toste insomma!


nec40ecklvczfc_1_111) Anche Rupert Everett ha fatto il provino per la voce di Gaston.
 Non venne preso perché, secondo i produttori, non era abbastanza arrogante per la parte. Gli è stato poi offerto, anni dopo, un altro ruolo molto arrogante: quello del Principe azzurro in Shrek.

Vi lascio con un bonus.

La canzone finale “Di nuovo Umani”, eliminata nel film, è stata proposta nel musical musical di Broadway. Inoltre per inserirlo nella versione speciale DVD del 2002 è stata realizzata un’apposita sequenza animata.

Ecco la sequenza animata!

 

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