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Il Buio Dentro di Antonio Lanzetta

di Andrea Ion Scotta

Pubblicato il

Non è una scena del crimine come altre: è il ricordo tramutato in ossessione. 

 

Il Buio Dentro, di Antonio Lanzetta

Con un unico parto, la vita e la morte nacquero insieme, convivendo fin dagli albori del mondo. Ma benché la prima sia nostra benevola alleata, quanto siamo pronti ad affrontare ed a rapportarci con la sua controparte? La frenetica informazione del nostro secolo forse ci ha resi più indifferenti ed abituati ad essa ed alle sue conseguenze. Le notizie al telegiornale, i post dei social network, sembra che la morte sia la protagonista di una pagina del nostro quotidiano che per forza deve essere riempita. Ma tutto è diverso quando dobbiamo affrontare il dolore, costretti a sopravvivere a qualcuno. Ed è con questo proposito che la mano di Antonio Lanzetta apre la porta verso questa realtà, accompagnandoci all’interno de Il Buio Dentro.

La vocazione di trasformare crimini in romanzi di successo porta Damiano Valente ai piedi di un salice, albero dove viene ritrovata una giovane vita spezzata. Conosciuto come lo “Sciacallo”, Damiano rivive, nell’istante del ritrovamento, l’omicidio della sua amica Claudia avvenuto trentuno anni prima: quell’albero, il corpo mal nutrito e seviziato, la testa staccata… i mostri non muoiono mai! Damiano in quella folle estate del 1985 viene derubato del suo sogno di diventare un corridore a causa di un disastroso incidente che lo invalida sia nell’animo che nell’aspetto. La morfina da cui trae sollievo non lenisce però il suo supplizio: la prematura morte di Claudia, così barbaramente torturata ed uccisa mentre lui non poteva aiutarla.

Il Buio Dentro, illustrazione di Giulia Repetto

Il Buio Dentro, illustrazione di Giulia Repetto

L’innesco psicologico che alimenta il libro spinge oltre il muro del tempo, intrappolando il lettore in due diversi archi temporali. È la fatica di Damiano a guidarci nel 2016, dove il ricordo di Claudia pulsa nelle sue vene, alimentato da un tormento che lo ha consumato per trentuno anni. Ma sono gli occhi di un giovane ragazzo di Torino a mostrarci il momento in cui tutto ebbe inizio, quando incrociò il cammino di quello che era distante dall’essere lo “Sciacallo”. Era il 1985 quando Flavio, cresciuto tra sofferenza e abbandono, venne catapultato a Castellaccio, un paese nella provincia di Salerno nella casa di Don Mimì, suo nonno. La convivenza con quest’uomo portò Flavio a lottare con il suo buio, a ribellarsi contro il dubbio che lo possedeva, solo per un pugno di normalità. Ed è così che in quell’estate capì quale fosse il significato di amicizia conoscendo Damiano, Stefano e Claudia: le gite al mare, le folli corse in bicicletta, la spensieratezza di un’estate vissuta in quel piccolo paese che inconsapevole aveva in seno un male, un demonio che bramava il momento di impossessarsi una vita innocente.

Damiano, Flavio, Stefano, bambini diventati uomini, amici che condividono una maledizione che silente li perseguita e condiziona il loro cammino su questa terra. La vita e la morte girano insieme in un gioco che sigilla il passato con il futuro, scavando all’interno della più profonda debolezza umana.
A rendere strabiliante l’opera di Antonio Lanzetta è l’intrinseca composizione del sentiero che ci si para davanti una volta iniziato a leggere. Una strada che solo se percorsa porta alla verità nascosta da un’oscurità che nemmeno il sole può dissipare. La storia di Antonio cala un nero sipario davanti al cuore del lettore, proponendo una realtà tangibile, una realtà che costringe degli adolescenti ad accantonare la propria fanciullezza per far spazio al buio del trauma.

Intraprendendo la sua carriera come autore Fantasy, Lanzetta pubblica, sempre con la nota casa editrice La Corte Editore, Revolution e Warrior, ma più tardi la penna lo conduce verso l’intrinseco mondo del thriller, stupendo con il racconto breve Nella Pioggia, finalista del premio Gran Giallo di Cattolica. Ma è con le pagine de il Buio Dentro che Antonio lascia la sua impronta nella “Walk of Fame” della scena thriller italiana. Il successo del libro valica i confini del Bel Paese venendo tradotto dalla famosa casa editrice Bragelonne, per il pubblico francese, belga e canadese.

Le rapide emotive de Il Buio Dentro ci spingono verso i meandri più oscuri della nostra mente facendoci assaporare la lotta tra la vita e la morte, la scelta tra cosa è giusto e cosa è facile, dando però spazio al ricordo di chi ha lottato e di chi continua a farlo per noi, “perchè l’amicizia è l’unica cosa che conta”.

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