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Star Wars: Duel of Fates – Episodio IX secondo Colin Trevorrow (forse)

di Marco Frongia

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locandina Star Wars: Duel of Fates - Episodio IXVi è piaciuto Gli ultimi jedi, ottavo capitolo della saga di Star Wars?

A me e ad Alessio Ottonello, che l’ha recensito all’epoca, sì: partiva dalle premesse di Episodio VII (molto, ma molto classiche, per non dire un copia e incolla spudorato di Una nuova speranza) e da lì costruiva un film tutto nuovo, fatto di svolte di trama inaspettate e basi fresche su cui costruire una conclusione all’insegna dell’imprevedibilità.



Aveva i suoi difetti, certo – non ultimo, un umorismo gestito veramente malissimo per tutto il primo atto – ma all’epoca credevamo sarebbe stato apprezzatissimo anche dai fan più scettici. Poi però le cose sono andate diversamente: a oggi, Gli ultimi jedi è considerato un film divisivo, adorato da alcuni e detestato visceralmente da altri. Tipo i canditi nel panettone, ma con i jedi.

Poi è uscito Episodio IX – L’ascesa di Skywalker, diretto da J.J. Abrams. Una pellicola che per una buona metà dei suoi 142 minuti si preoccupa di smontare tutto quello che è successo nel film precedente, provando ad assicurarsi di aver accontentato tutti prima di incamminarsi – senza grosse sorprese – verso il finale della saga.

In questo articolo, però, non parlerò de L’ascesa di Skywalker. Non mi interessa precisare se quella piatta accozzaglia di idee riciclate malissimo dall’ultimo film della trilogia classica e fonte di rimpianto per aver regalato una decina di euro al mio cinema di fiducia mi sia piaciuto o meno. Vi lascerò con il dubbio.


Il fulcro, invece, è Star Wars Episode IX – Duel of the Fates, il finale della saga per come era stato concepito dal primo regista, Colin Trevorrow, allontanato poi dal progetto per divergenze creative con la produzione.

Un nome, quello di Colin Trevorrow, che ai più potrebbe non dire granché. Qui su Discorsivo ce lo ricordiamo per aver diretto Jurassic World, di cui sfornammo ben due recensioni: una per parlare degli aspetti positivi del film e una per raccontare quanto si trattasse di una piatta accozzaglia di idee riciclate malissimo dal primo film di Jurassic Park e fonte di rimpianto per aver regalato una decina di euro al mio cinema di fiducia.

Quello che sappiamo della visione di Trevorrow si basa sui leak circolati su Reddit, e che alcune fonti interpellate dai siti The playlist e Av Club avrebbero confermato.

Non abbiamo modo di verificare anche noi questa storia, e a meno che non escano nuove conferme non saremo mai sicuri che il copione su cui i leak si basano – a detta del suo possessore, lo youtuber Robert Meyer Burnett, risalente al dicembre 2016 – sia davvero autentico.

Perché parlarne, allora? Innanzitutto, perché è divertente: stiamo parlando di cinema, non di intrighi internazionali, e leggere queste notizie riuscendo a tenere sempre presente che non sono confermate è comunque un passatempo interessante.

In secondo luogo, perché questi leak sembrano quantomeno plausibili: messi insieme a quanto accade ne Gli ultimi jedi, infatti, mostrano una coerenza decisamente maggiore rispetto a quella piatta accozzaglia di idee riciclate malissimo dall’ultimo film della trilogia classica e fonte di rimpianto per aver regalato una decina di euro al mio cinema di fiducia che è la versione finale di Episodio IX.

Troviamo infatti un Poe Dameron e un Finn che finalmente servono a qualcosa, pronti per mettere a frutto quanto appreso dai loro cocenti fallimenti del film precedente; due leader maturi e in grado di guidare la resistenza nell’ultima battaglia per il destino della Galassia. 
Abbiamo poi un imperatore Palpatine presente solo in forma di ologramma (e dunque nessun improbabile ritorno per lui) e un Kylo Ren che avrebbe sorpreso il pubblico non redimendosi, ma persistendo fino alla fine nel Lato Oscuro.
 Infine, una Rey che, da una frase di Leia, scopriamo essere stata “scelta dalla Forza”, protagonista di una storia che “non è stata scritta da nessuno”. Un personaggio a sé stante, davvero nuovo, con un destino segnato solo dalle proprie scelte e senza quelle ingombranti parentele che rischiano sempre di farla sembrare solo una Cristiano De André con la spada laser.

Questi sono solo alcuni dei passaggi che reputo più interessanti del presunto nono film di Star Wars secondo Colin Trevorrow. C’è da dire che, anche se lo script in mano a Burnett fosse vero, difficilmente sarebbe rimasto inalterato dalla fine del 2016 fino all’inizio delle riprese: i dietro le quinte di praticamente ogni film esistente ci insegnano come pochi anni, per un copione, siano un’eternità. 

Persino senza il cambio alla regia, ogni cosa avrebbe potuto essere diversa rispetto a questa (presunta, ve lo ricordo ancora) versione di Episodio IX.



Con una sola certezza: avrei comunque regalato una decina di euro al mio cinema di fiducia.

Stavolta, magari, senza provare a richiederli indietro.

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Tags: News

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