Zefiro a culla di disco combinatore – Zephyr at cradle of rotary dial


Per il filosofo Bachelard, la grande città sembra di notte un mare rumoreggiante. Basta attendere che il traffico cali, favorendo il dialogo dei passanti. Inoltre, ci sarà “l’ondeggiamento” delle luci che s’accendono e si spengono, complici in molti casi gli avvallamenti od i colli del territorio. In città, nel nostro appartamento, quasi il divano funzionerebbe da “barca”. Sopra le fondamenta “a chiglia”, per Balzac converrà immedesimarsi nel marinaio cullato da Zefiro. Lyndl posa nella stanza di legno. Non c’è luce dalla finestra. Sulla poltrona Lyndl siede di profilo, con le gambe a scavalcare il bracciolo. Intorno alla testa compare un terzetto di contatori. Ci piace immaginare che Lyndl posi dentro la cabina d’un timoniere. Quella del sottomarino avrebbe sempre tanti manometri! La poltrona può mostrarci una “chiglia”? Le gambe di Lyndl sono accavallate, a percepirsi nel loro “veleggiare”. I tre contatori ci paiono nel “telefono a disco combinatore” con la testa. Percepiamo quanto Lyndl voglia “ragionare a lungo”, intorno a qualcosa. Forse, lei dapprima sarebbe stata… buttata a mare (con le cosce in basso, rispetto alle ginocchia). L’espressione decisamente profonda del volto contribuisce a “problematizzare” la dolcezza del cullarsi, sulla poltrona.

According to philosopher Bachelard, the big city seems at night a rumbling sea. It’s enough that we wait for a decreased traffic, favouring the dialog of the pedestrians. In addition, “the undulation” of the lights turned on and turned off will happen, complicit many times the depressions and the hills of the territory. In the city, in our flat, a sofa almost would function as a “boat”. Above the foundations “at keel”, according to Balzac we will prefer to identify ourselves with a sailor cradled by Zephyr. Lyndl poses in a wooden room. The light from window is lacking. On the armchair Lyndl is sitting in profile, with the legs climbing over the armrest. Around the head a triad of meters appears. We like to imagine that Lyndl poses inside the cabin of a helmsman, that in a submarine would always have many manometers! Can the armchair show to us a “keel”? The legs of Lyndl are overlapped, perceiving them in their “sailing”. The three meters seem to us in the “rotary phone dial” with the head. We perceive how much Lyndl would “reason at length”, around something. Maybe, she initially would have been… thrown overboard (with the thighs below respect the knees). The expression decisively deep of the face contributes to “problematize” the sweetness of own cradling, on the armchair.

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Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

G. BACHELARD, La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 1999, pp. 55-56

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella australiana Lyndl Kean viene da Wollongong. Sin da giovane, lei nutriva il sogno di calcare le passerelle. Nel 2006, Lyndl cominciò ad essere seguita da un’agenzia di modelle. Lei ha vinto il titolo di Miss Earth Australia 2016.

The Australian model Lyndl Kean comes from Wollongong. Already in young age, she had the dream to walk the catwalk. In 2006, Lyndl began to be followed by a model agency. She won the title of Miss Earth Australia 2016.

www.lyndlkean.com

 

Il fotografo professionista Ang Sierng vive e lavora a Sydney (Australia). Egli s’era laureato in Design e comunicazione visiva. Ang Sierng s’interessa principalmente di fotografia, cibi, cultura, lingue. Egli scatta per i ritratti e gli eventi.

The professional photographer Ang Sierng lives and works in Sydney (Australia). He took a degree in Visual Communication Design. Ang Sierng is principally interested in photography, food, culture, languages. His shoots are about portraits and events.

www.sierngcreative.com

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