Focus: quarti di finale di Eurolega


 La settimana scorsa si sono concluse finalmente anche le Top 16 di Eurolega, che hanno sancito l’ eliminazione di Cantù e Milano e il passaggio ai quarti di finale di Siena come prima nel proprio girone, malgrado una sconfitta indolore subita in casa contro il Real Madrid. Ora, prima dell’ appuntamento delle Final Four di Istanbul, c’è da superare l’ ultimo scoglio, che per Siena si chiama Olympiakos. Gli uomini del Pireo furono sconfitti già da Siena l’ anno scorso, nonostante gara-1 fosse finita -48 per i toscani, in Grecia. Ora la riedizione, a campi invertiti. Sperando che il risultato sia ugualmente un biglietto per la Turchia. Ecco i quarti di finale.

 

BARCELLONA – UNICS KAZAN

Di primo acchito sembra la serie meno equilibrata di tutte: i russi hanno perso le ultime tre gare ma si sono qualificati ugualmente grazie alla differenza canestri favorevole contro Milano. Il confronto appare impietoso, nonostante il Barcellona abbia palesato passaggi a vuoto notevoli, nelle sue prestazioni, la Copa del Rey in particolare. Huertas, che doveva sostituire un Rubio che era in involuzione, sta rendendo al di sotto delle aspettative, così come Chuck Eidson. I soliti Navarro e Lorbek, insieme al solidissimo Sada, sono i pilastri su cui Barcellona si appoggerà per tornare alle Final Four. Il compito non sembra improbo, data la scarsità di risorse dell’ Unics, che può contare su Lyday e Domercant e poco altro.

 

CSKA MOSCA – BIZKAIA BILBAO

Dopo aver estromesso il Real Madrid dai quarti di finale, Bilbao prova a fare una sorpresa anche alla vera dominatrice dell’ Eurolega di quest’ anno. Nonostante risultati insoddisfacenti nella Liga ACB, Bilbao dimostra di essere una squadra ghignosa da affrontare. Come tutte le formazioni di stampo greco (dato da coach Katsikaris e da Vasiliadis e Mavroeidis) è in grado di fare lo sgambetto a chi la sottovaluta grazie alle sue zone miste, alla presenza fisica, alla palla recuperata, e  in sostanza, tutti quei piccoli fattori che possono fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta. Se poi a questo si aggiunge anche la tradizione spagnola portata da Mumbrù e Raul Lopez, e quella americana con un elemento talentuoso come Jackson e un espero come Fisher, ci si accorge di come il CSKA non debba dare nulla per scontato. Nonostante disponga di un pacchetto esterni (Teodosic, Shved, Siskauskas, Gordon) e uno lunghi (Darjius Lavrinovic, Krstic, Vorontsevich) da far invidia alla NBA. E poi ci sarebbero sempre quei due signori che di cognome fanno Khryapa e Kirilenko…

 

MONTEPASCHI SIENA – OLYMPIAKOS PIREO

Siena è uscita dalle Top 16 con molte convinzioni in più, da quella di un Andersen in strepitoso stato di forma alla scoperta di Moss e  Aradori decisivo in campo internazionale. La squadra di Ivkovic, dal canto suo, ha una notevole voglia di rivincita, ma quest’ anno ha preso il treno della qualificazione per un soffio in entrambi i casi. I biancorossi sono meno solidi dell’ anno scorso, e le partenze dovute alla crisi che ha colpito il mercato greco non hanno certo aiutato. Ma ci sono ancora, pronti a non mollare sino alla fine. Comanda Spanoulis, liberato dalla presenza di Papaloukas, e le sua ancelle sono Dorsey e Antic, con Hines e Papadopoulos a rimorchio. Onestamente, sembra un po’ poco per arrivare ad Istanbul. Ma mai dire mai.

 

PANATHINAIKOS – MACCABI TEL-AVIV

È la serie più incerta di tutte. Entrambe hanno avuto, in questa stagione, degli alti e bassi notevoli. Le prestazioni di entrambe sono state ondivaghe. Per scaramanzia, le atre fanno il tifo per la squadra di Blatt (Obradovic, ogni volta che partecipato a una Final Four, l’ha vinta sistematicamente). Gli ateniesi possono affidarsi a un solidissimo Sato, ora, che si aggiunto ai punti fermi Diamantidis e Batiste. I due Calathes e Smith stanno salendo di colpi, Logan fa ancora un po’ di fatica ma se esplode sono dolori. Dall’ altra parte, la voglia di rivincita del Maccabi per la finale del 2011 persa a Barcellona, con Schortsianitis che non giocò praticamente mai per i problemi di falli. Con l’ aggiunta di Mallet, Papapoukas e Langford ora la storia potrebbe anche essere diversa.

 

 

 

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