Rubriche

Alice di sogno in sogno, il peso di un potere: l’intervista a Giulio Macaione

di Enrico Cantarelli

Pubblicato il

Alice di sogno in sogno è il nuovo lavoro di Giulio Macaione, uscito di recente per BAO Publishing. La casa editrice milanese, dopo i successi di Basilicò e Stella di mare, ha deciso di pubblicare il graphic novel che è stato prodotto inizialmente per il mercato americano, confermando, a ragione, la fiducia su questo eclettico autore. Noi di Discorsivo lo abbiamo incontrato alla passata edizione di Lucca Comics and Games per un’interessante intervista sulla sua ultima opera.

L’ambientazione di Alice di sogno in sogno cambia notevolmente rispetto ai tuoi primi libri, che si svolgono in Sicilia. Questa storia è ambientata in America, a Cincinnati, dove so che hai vissuto per ben 2 anni:  è nata per essere ambientata negli Usa o la scelta è arrivata mentre ti trovavi lì?

Ogni volta che penso a una storia, questa viene influenzata dal posto in cui mi trovo o da un posto che mi manca. Ho sempre raccontato luoghi nei quali ho vissuto o che conosco molto bene. Il personaggio di Alice, come la vedete ora nel libro, è nato proprio sulla scrivania della mia casa a Cincinnati ed è stato naturale, quindi, ambientare la sua vicenda nella città americana per coglierne le atmosfere. Ad esempio, il cimitero di Spring Grove, un luogo centrale nella storia, era il mio posto preferito per passeggiare e pensare alla storia.

Come ti è venuto in mente un potere particolare come quello di Alice? Viaggiare nei sogni altrui non è qualcosa che si incontra spesso nelle storie fantastiche.

Tanti anni fa avevo in mente una maghetta capace di entrare nei sogni, ma ho lasciato questa storia nel cassetto per parecchio tempo, finché non mi sono trovato nel mio studio a Cincinnati. Alice è stata il primo personaggio a nascere lì e ho deciso di recuperarne l’idea: in origine la ragazza riceveva da un mago un cappello magico col quale viaggiare nei sogni. Quando ho ripreso in mano la storia, ho deciso che sarebbe stato più interessante se il potere non fosse stato nelle mani della protagonista, ma qualcosa che lei subisce. Alice viaggia nei sogni degli altri suo malgrado, non per suo volere, e quando si addormenta vicino a qualcuno diventa spettatrice involontaria dell’inconscio altrui. Spesso desideriamo sapere cosa c’è nella testa degli altri, ma siamo sicuri che vogliamo davvero scoprirlo?

Molto interessante è il fatto che non viene data spiegazione all’origine del potere della protagonista. Quanto ti è piaciuto lavorare a questo aspetto in Alice di sogno in sogno?

Viaggiare nei sogni potrebbe essere una dote con cui Alice è nata. Ho voluto lasciarmi degli spiragli aperti perché mi piacerebbe raccontare ancora le storie di Alice, ci sarebbero infiniti sviluppi. Vorrei continuare a realizzare storie per ragazzi oltre a quelle “adulte”, forse perché io stesso amo coltivare la mia parte infantile e perché anche da lettore mi piace il genere young adult. Alice di sogno in sogno rimarrà certamente un punto importante nella mia carriera perché è il primo progetto nato per il mercato estero, ed ha funzionato bene.

Sei soddisfatto della scelta di proporre Alice di sogno in sogno originariamente al mercato americano?

Ho realizzato il libro per la casa editrice californiana BOOM! Studios. Mi ha inorgoglito molto la loro scelta di pubblicare un graphic novel scritto e disegnato interamente da un italiano e il libro è andato molto bene da subito. Con BAO Publishing ho un rapporto ottimo e consolidato, quindi hanno scelto di pubblicare il volume anche in Italia e aggiungere la copertina acetata trasparente per dargli un aspetto onirico e magico.

In Alice di sogno in sogno si affrontano problematiche importanti come il bullismo, la perdita di qualcuno di caro, l’indigenza economica della famiglia. Come ti sei sentito a presentare questi argomenti al pubblico young adult, al quale principalmente, ma non solo, si rivolge il fumetto?

Io parto sempre da un presupposto: avere il massimo rispetto per i miei lettori. Non voglio parlare a un pubblico giovane in modo diverso da come faccio con il pubblico adulto, perché sono convinto di poter affidare le mie storie a dei lettori che sono pronti a leggerle e sanno come coglierle. Il bullismo nella società americana è un problema molto sentito dall’opinione pubblica, mentre in Italia forse se ne parla meno. Io non sono mai stato vittima di bullismo, ma ho conosciuto diverse persone che lo hanno subito. Spesso è un tipo di violenza che viene vissuta con un senso di vergogna, quindi è importante parlarne per far capire ai ragazzi che non sono soli e che ci sono persone che li capiscono.

Per quanto riguarda la questione economica, in America è quasi un tabù: un genitore non ammetterebbe mai con i figli di essere “al verde”. Nel libro, la famiglia si unisce attorno a questa difficoltà, mentre, per contrasto, i genitori sono esclusi dai disagi di Alice, di cui però cercano di interessarsi. Volevo raccontare una famiglia giovane e unita nonostante gli ostacoli.

Cosa puoi dirmi dello stile che è marcatamente più pop rispetto a quello di stampo più realista dei lavori precedenti?

Ho iniziato a disegnare questo libro mentre stavo ancora lavorando a Stella di Mare (edito da BAO nel 2018), quindi ho cercato di differenziare lo stile dei due libri. E mentre Stella di mare è stato molto faticoso, con Alice mi sono divertito! Volevo che Alice di sogno in sogno avesse proprio l’aspetto di un comic americano, per questo ho coinvolto per la colorazione la bravissima autrice palermitana Giulia Adragna (che, tra le altre cose, realizza i fumetti ufficiali di Miraculous). Giulia ha dato grande vitalità ai miei disegni. C’è stata una grande sinergia e siamo cresciuti reciprocamente lavorando insieme!

 

Giulio Macaione si è rivelato un autore profondo, capace di cambiare sensibilmente registro narrativo e stile visivo, in base alle storie da raccontare. Ho scoperto inoltre che è una persona cordiale, arguta e molto disponibile. Alice di sogno in sogno ha riscontrato un successo globale per la bravura del suo autore di saper conquistare vari tipi di pubblico. Correte a recuperarlo in fumetteria o in libreria e fate bei sogni!

Diffondi lo spirito Millennial:

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: