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La profezia dell’armadillo, Zerocalcare dalle origini al cinema

di Luca Rasponi

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La profezia dell'armadillo (prima edizione)Oggi esce al cinema La profezia dell’armadillo, film di Emanuele Scaringi tratto dall’opera prima di Zerocalcare. Un film atteso da almeno quattro anni, quando il fumettista annunciò l’avvio di un progetto entrato nel vivo con l’inzio delle riprese a ottobre 2017.

Nato da un’idea dell’attore Valerio Mastandrea – poi co-autore della sceneggiatura – il film è ispirato al graphic novel di cui porta il titolo ma attinge a buona parte della produzione di Zerocalcare, che oggi ripercorriamo sinteticamente proprio a partire da La profezia dell’armadillo.

È il 2011 quando Makkox, dopo la collaborazione per la rivista Canemucco, propone a Zerocalcare di produrre un volume con una storia tutta sua. Nasce così La profezia dell’armadillo, che ottiene un successo travolgente richiamando l’attenzione, tra i tanti, dell’editore Bao Publishing.

La profezia dell'armadillo (colore 8-bit)Nel 2012 Bao pubblica un’edizione a colori del volume – nel frattempo completamente esaurito – che a Lucca si aggiudica il premio Gran Guinigi per la miglior storia breve. Segue nel 2017 una artist edition, che recupera il bianco e nero originale impreziosito da una copertina cartonata.

Cos’ha di speciale questa storia, oltre al merito di aver reso noto il fumettista di Rebibbia al grande pubblico? Semplicemente, pur essendo un’opera prima, condensa già tutte quelle caratteristiche chiave che rendono immediatamente riconoscibile il lavoro di Zerocalcare.

Nonostante un segno ancora acerbo e una poetica da sviluppare compiutamente, in questa prima storia c’è già tutto:  la vita lenta della periferia romana condita dall’ansia per qualcosa che incombe, il racconto autobiografico e l’antagonismo politico, i riferimenti alla cultura pop con l’onnipresente background anni ’80, una spiccata padronanza della sceneggiatura, l’umorismo spietato ma sincero e privo di cinismo.

La profezia dell'armadillo (artist edition)Sarà per questo che è così amata da aver venduto oltre centomila copie: perché ti conduce all’interno di un mondo dal quale poi è impossibile uscire. Un mondo vero e proprio, dove ti aspettano personaggi come l’autore, sua madre, Secco, l’armadillo, il signor Panatta, Camille e il Demone del Tempo, destinati ad accompagnarti dà lì in poi o comunque a tornare, in un modo o nell’altro.

Un mondo all’interno del quale si svolgono anche le storie successive a La profezia dell’armadillo. È del 2012 Un polpo alla gola, racconto di formazione à la Stand by me in salsa romana, ambientata nella stagione ricca di mistero dell’infanzia, invariabile origine di tante caratteristiche della persona adulta.

Segue Ogni maledetto lunedì su due (2013), raccolta delle storie brevi pubblicate ogni quindici giorni dall’autore sul blog, prima fonte di notorietà ma anche ossessione per un impegno insostenibile nel lungo periodo. Nonostante alcuni tra i pezzi migliori del repertorio e il collegamento garantito da una storia di fondo, questo volume sconta il fatto di non essere stato concepito come un racconto unico.

Dimentica il mio nomeSempre dello stesso anno, ma di tutt’altro genere è invece Dodici, zombie story ambientata a Rebibbia tra omaggi a film e serie tv nel nome di Romero. Questa incursione nel survival horror consente all’autore un’evasione dalle tematiche abituali pur senza abbandonare stile e personaggi consueti, calati in una situazione inedita con risultati godibili e scene da non perdere (le origini di Cinghiale!).

Il livello si alza decisamente con Dimentica il mio nome (2014): la narrazione autobiografica imbocca il sentiero della storia familiare, svelando aspetti inediti della vita di Zerocalcare in modo profondo e toccante, con il ricorso a espedienti narrativi simbolici e fantastici straordinariamente riusciti.

Con L’elenco telefonico degli accolli arriva la seconda raccolta delle storie brevi pubblicate sul blog, insieme a una nuova storia inedita che fa da collegamento. Anche questa volta alcune perle davvero imperdibili si mescolano alla riflessione sulla crescita artistica e la maturazione personale dell’autore.

Macerie prime (variant)È del 2015 anche l’inizio della collaborazione con il settimanale Internazionale, che porterà alla pubblicazione di due storie poi raccolte nel volume Kobane calling (2016). Con questo doppio reportage a fumetti, unico nel suo genere in Italia, Zerocalcare amplia il suo percorso artistico e politico, allargando al popolo curdo il suo racconto di umanità in lotta cominciato a Rebibbia.

Ultima tappa di questo già ricco percorso, per il momento, è la doppia fatica Macerie prime, uscita in due volumi a sei mesi di distanza l’uno dall’altro (novembre 2017-maggio 2018). Vera e propria summa della poetica di Zerocalcare, quest’opera mette in scena in modo davvero eccezionale le vicende dell’autore e del suo gruppo di amici storici alle prese con i demoni interiori di una generazione intera nel passaggio alla vita adulta.

Da questa breve panoramica emerge un autore nuovo, capace di colpire nel segno, in grado di creare una complicità unica con i suoi lettori e di raccontare il suo tempo come pochi altri. Sono certo che Zerocalcare saprà regalarci tante altre storie memorabili: La profezia dell’armadillo, dopo tutto, era solo l’inizio.

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