Storie

Alla baita di montagna

Alla baita di montagna

di Marianna Vitale

Nel momento stesso in cui Lucia appoggiò le valigie sul pavimento di legno della baita di montagna capì che avevano fatto bene ad andarci. Non le importava se per un paio di giorni di vacanza avrebbe dovuto rinunciare a qualche piccolo lusso nei mesi successivi, era certa che fosse esattamente ciò di cui avevano bisogno in quel momento. Carlo entrò… continua

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La Biblioteca

La Biblioteca

di Marianna Vitale

La prima volta che sono entrato in un libro avevo dieci anni. Avevo già letto qualcosa in precedenza, ma non era la stessa cosa. Quando mi condussero nell’enorme Biblioteca di Stato e alzai gli occhi sulle pareti di quindici metri interamente ricoperte di volumi sentii tutta la mia piccolezza, mentre col collo piegato all’indietro cercavo di leggere qualche titolo, chiedendomi… continua

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Epifania

Epifania

di Andrea Ion Scotta

La bile si legò al gusto di ferro in bocca. Le narici si contraevano involontarie, il suo stesso fiato gli era insopportabile. Le labbra non riuscivano a raggiungersi, la lingua si scontrò con uno straccio che lo obbligava a tacere. Il cuore pulsava sulle corde strette ai polsi. Levante cercò di aprire gli occhi, ma una fitta gli squarciava la… continua

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Negromante

Negromante

di Andrea Ion Scotta

Levante lasciò la presa dal davanzale, il ciottolato del vicolo lo accolse. <<Dovevo prenderti tra le braccia principessa?>> lo schernì Reaper, ma, dalle nere occhiaie, l’azzurro lo paralizzo. <<Ehi>> esclamò Edoardo raggiungendoli. <<ce ne dobbiamo andare e subito. Bru non ci vorrà molto prima che scoprano il cadavere. Stai con me amico!>> La sua mano consolò il viso di Levante… continua

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Susy

Susy

di Marianna Vitale

Roma era la sua città, ma già non le apparteneva più. Susy la osservava scorrere via dallo specchietto retrovisore della vecchia Topolino, e non ne sentiva nostalgia. Era felice. Stava per cominciare la vita che sognava, all’insegna delle cose che più desiderava fare: viaggiare, cantare, amare. Rick era andato a prenderla con l’auto carica di strumenti, raggiante e bello come… continua

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Pretty Nice Girl – XX – Epilogo

Pretty Nice Girl – XX – Epilogo

di Michela Villani

Ho capito che nella vita, spesso, non ci sono finali lieti essenzialmente perché non ci sono finali scritti. Le cose vanno come devono andare e le situazioni si evolvono in migliaia di sorprendenti direzioni. Lo sbaglio più grande che si possa fare è decidere che esista un solo sentiero di evoluzione e soffrire se non si realizza quello che ci eravamo aspettati.

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Onnipotenza

Onnipotenza

di Andrea Ion Scotta

<<È una chiamata sicura?>> una risata esplose dal microfono dello smartphone in risposta alla domanda bisbigliata da Levante. Una melodia ripetitiva era soffocata dai vetri dell’auto di Reaper, Edoardo ne seguiva il tempo ipnotizzato, ma il suo sguardo era fisso sul Blue Moon. <<Non sono un paranoico del cazzo… tu sei riuscito a scoprire qualcosa in più su questo Reaper?>>… continua

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Pretty Nice Girl XIX – La tana del lupo

Pretty Nice Girl XIX – La tana del lupo

di Michela Villani

Ophelia partecipa al cocktail party della madre di Colin e ha l’occasione di essere presentata alla sua famiglia. Ma non tutto fila per il verso giusto…

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La seconda vita

La seconda vita

di Marianna Vitale

A Borgo Dora il sabato mattina ci puoi trovare di tutto. Lo storico mercatino delle pulci è un’attrattiva sia per i turisti che per la gente del posto. I negozi dell’antiquariato in questa occasione allestiscono banchetti insieme ai venditori occasionali e i collezionisti si riversano tra i vicoli del quartiere torinese confondendosi tra la folla di curiosi. La ragazza con… continua

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Io?

Io?

di Andrea Ion Scotta

La musica cessò lasciando che l’attesa riempisse l’auto. <<E ora?>> domandarono dai sedili posteriori. Facendo scattare il sedile, il guidatore si spinse indietro. <<Levante, era necessario portare questo qui?>> la risposta fu data dall’accendino e dal fumo danzante della Lucky Strike. Il guidatore sorrise, un silenzio che valeva più di mille parole. L’orologio da polso di Levante scattava inesorabile e… continua

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