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Un sipario incalza il complicato – A curtain presses the complication

di Paolo Meneghetti

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Rilke scrive che il saltimbanco da sempre “si complica la vita”, per giunta alienando se stesso, se assume un “senso” solo nel soddisfare un pubblico. Visivamente, egli incalza il mondo circostante (battendo a terra per equilibrarsi), ma nel contempo noi lo “pensiamo” incalzato (subendo astrattamente la presenza altrui). La fotografia di Angelica va percepita in via paradossale. Pare che lei cammini… sospesa in aria, lungo la colonna dal piano troppo corto. Si noti che Angelica potrebbe almeno incalzare col mondo circostante, qui simboleggiato dal muro, facilmente raggiungibile. Lei dunque si complica la vita! Il “sipario” del muro si sarà chiuso massicciamente… facendo “uno sgambetto” ad Angelica. Qualcosa che renda la colonna troppo corta “esente da colpe”, per il disequilibrio della posa. La metafora del “sipario” pesantemente chiusosi è interessante, se ad esempio l’artista di performance teme un pubblico sempre insoddisfatto! In cielo, conta “l’incalzare” del tempo grigio… Ma quanto Angelica avrà “osato” indossare il cappello a cilindro da mago? La mantellina esibisce comunque delle scritte, “enigmatiche” al disordine sia per le pieghe, sia per la posa di profilo. I capelli reagirebbero quasi “per spavento”, di contro al “freddo incalzare” del muro o della pioggia.

Rilke writes that a street acrobat forever “complicates his life”, even alienating himself, if he takes a “meaning” only when he satisfies an audience. Visually, he is pressing the surrounding world (beating on the ground to reach a balance), but in the same time we “think” him pressed (suffering abstractly the other people’s presence). The Angelica’s photography has to be perceived in a paradoxical way. It seems that she walks… suspended in the air, along a column with a flat surface too much short. We note that Angelica could at least press together the surrounding world, here symbolized by the wall, easy to be reached. So she complicates her life! A “curtain” of the wall would have been massively closed… “tripping” Angelica. Something that allows the column to be “blameless”, for the imbalanced pose. The metaphor of a “curtain” heavily closed is interesting, if for example a performance artist is afraid of an audience always unsatisfied! In the sky, we give a value to the grey weather which presses… But how much would Angelica have “dared” to wear a cylindrical hat for a magician? The cape however shows some writings, “enigmatic” from a mess both for the folds, and for the pose in profile. The hair would react almost “for the scare”, in contrast with the wall or the rain, which “are coldly pressing”.

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

P. MENEGHETTI, Gabriele Ercoli. Il taglio “sbavato” del saltimbanco, Kritika – Rivista “On-line” 2017

 

 

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella Angelica Casacci è italiana, e viene dall’Umbria.

The model Angelica Casacci is Italian, and comes from Umbria region.

 

La fotografa professionista Elisa Imperi è italiana, e viene dall’Umbria. Lei ha una laurea in Pedagogia. Ad Elisa interessa scattare sia in digitale sia in analogica. Lei era partita con la street photography, salvo poi inserire la figura umana negli ambienti. Elisa vanta anche collaborazioni coi fashion designers. I suoi scatti sono stati premiati, in importanti concorsi.

The professional photographer Elisa Imperi is Italian, and comes from Umbria region. She has a degree in Pedagogy. Elisa is interested in shooting both in digital and in analog. She started with the street photography, but then she included the human figure inside the spaces. Elisa boasts also the collaboration with the fashion designers. Her shots received a prize, in important contests.

www.elisaimperi.com

 

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