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Pilot di American Gods – Vedere per Credere

di Paola Cecchini

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Guardare il Pilot di American Gods è come salire sulle montagne russe a occhi chiusi, senza avere la minima idea di quale giostra in particolare si è scelto. Bisogna farlo consapevoli che per la maggior parte del tempo non capiremo assolutamente nulla di quello che stiamo guardando, se saremo a testa in giù o se quello che stiamo effettuando sia o meno un giro della morte. Termineremo l’episodio un po’ in difficoltà, barcollanti, come se le gambe non riuscissero più a sorreggerci ma, come ogni volta che si sale su una giostra carica di adrenalina, la sensazione di stordimento finale porterà solo a una cosa “Ne voglio ancora!“.Il poster del Pilot di American Gods, in uscita il 1 maggio 2017.

Tratta dal libro omonimo scritto da Neil Gaiman nel lontano 2001 (e vincitore dei premi Bram Stoker, Nebula e Hugo), la serie tv, prodotta da Starz e distribuita in Italia da Amazon Prime Video, ne ripercorre la storia con lo stesso complesso ingarbuglio che confonde il lettore e, poiché sarebbe un errore anticiparvi troppo se non avete mai letto il libro, cercheremo di ripercorrere il pilot di American Gods senza aggiungere altro.

 

La trama del Pilot di American Gods.

Uno dei sogni inquietanti di Shadow Moon nel pilot di American GodsShadow Moon (Ricky Whittle) è un giovane detenuto che entro qualche giorno dovrà uscire di prigione dopo 3 anni di carcere. Nonostante venga presentato come una persona molto razionale e poco avvezza alle superstizioni è convinto che stia per accadere qualcosa di male e i suoi sogni sono inquietanti e inspiegabili.

Le sue sensazioni, tuttavia, si rivelano esatte quando viene lasciato uscire in anticipo a causa di un lutto: la sua adorata moglie, Laura (Emily Browning), è morta in un incidente automobilistico.

E’ così che Shadow Moon si ritrova su un aereo per tornare a casa e incontra un misterioso uomo di nome Mr. Wednesday (Ian McShane) che gli offre di lavorare per lui. Tra personaggi assurdi che sembrano fatti di pixel, uomini che si dichiarano essere lepricauni, e sogni inspiegabili questo urban fantasy vi trascinerà in un mondo in cui non vi resterà che credere.

 

Cosa aspettarsi da American Gods.

Da una rete come Starz, che ultimamente ha prodotto serie tv come Spartacus, Black Sails, e I Pilastri della Terra sappiamo di poterci attendere molto sangue e molte scene senza veli e, infatti, già dalle prime scene del pilot di American Gods il rosso è il colore più presente. Se ad essa si aggiunge un capitano come Bryan Fuller, creatore di Hannibal possiamo aspettarci davvero qualcosa di memorabile, accompagnato, almeno nel pilot, dal regista David Slade, che aveva già lavorato con lui in Hannibal e che ha già dimostrato la sua efficacia alla regia di  Breaking Bad (ma noi lo aspettiamo soprattutto nella quarta stagione di Black Mirror).Una sensualissima Bilquis nel pilot di American Gods

Anche gli attori sembrano stati scelti in modo ottimale: se Ricky Whittle riesce a mostrare una parvenza di debolezza dietro ai suoi modi silenziosi e sicuri di sé, Ian McShane è perfetto nel ruolo ambiguo e seduttore di Mr Wednesday. Gli altri personaggi li abbiamo visti ancora molto poco, ma Pablo Schreiber ci sembra già adatto per il ruolo del lepricauno Mad Sweeney, e Yetide Badaki non poteva essere una Bilquis più sensuale.

E per i personaggi che ancora non sono stati visti non preoccupatevi, il cast è composto da nomi davvero validi come Peter Stormare, Kristin Chenoweth, Crispin Glover e Corbin Bernsen tra gli altri.

American Gods ricorda quindi un po’ Legion per l’aspetto psichedelico anche se in versione molto più brutale e sanguinosa. E’ ancora presto per gridare al successo (e forse ancora più che per Legion, una fetta di pubblico potrebbe trovare difficile seguie una trama così sconfusionata e altalenante) ma, certamente, la sensazione di “ma non puoi fermarti adesso” che ti assale nell’ultima scena è positiva e di buon auspicio.

 

Vi lasciamo con il trailer di American Gods

 

 

 

 

 

 

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