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Germany: The economy paradox in Merkel versus Schulz

di Maximilian Kriz

Pubblicato il

Germany is the role model for every advanced economy – developed, peaceful, and rich. Yet despite this glorious performance, recent polls suggest that Germans would rather have the socialist Martin Schulz take over as Chancellor. Are Germans hard to please, or is economic success only of secondary importance?

Germany has a problem many other countries can only dream of: It has too much money. Economic expansion, declining levels of unemployment, and rising tax revenues have created a record surplus that causes both discontent and happiness. While some EU member states, above all Greece, are angry to see Germany spending or importing so little, the European Commission can be pleased that at least one major European economy is about to reach the Maastricht criteria. The Merkel system has succeeded.

One group should be particularly satisfied with the current situation: the German people. Not only because Deutschland’s economic performance is the envy of policy-makers around the globe, but also because Angela Merkel has restored German leadership in the international arena. In times of the Trump administration, her constant commitment to liberal values have made the American claim to “lead the free world” look pale. With a prospering country and an international reputation, who would seriously doubt the re-election of Angela Merkel in the federal elections in September?

Man of the masses

“Facing an experienced campaigner of Merkel’s kind, Schulz should expect a long fight.” (Pic: Bundesregierung/Denzel)

Merkel, undisputed leader of the Conservative CDU and so far unrivalled even on the federal level, might have cemented her power and created a legacy. Yet recent polls suggest that her path towards a fourth term could be more difficult than expected. Concretely, the surprise candidate of the socialist SPD, Martin Schulz, has turned out to be a serious rival, topping popularity polls across the country. But why does a majority of Germans desire him as new Kanzler?

Schulz, former president of the European Parliament, is a charismatic character, something that cannot be said of Merkel. Her steady and calm but unapproachable leadership style has opened up a void that Schulz’s campaign team is smart to fill. His own personal story – alcohol addict at a young age, bookseller, mayor – is used to depict him as a hard-working “man of the masses” who knows the sorrows of the old and vulnerable.

His policy proposals are designed accordingly. The newly created economic surplus ought to be redistributed to lower and middle income households. Unemployed benefits should be prolonged and the minimum pension introduced. And the population favours his ideas. After all, it seems that the creation of magical economic numbers is worth very little if the surplus is not spread from Berlin over the entire country. After waves of immigration following Merkel’s “Wir schaffen das” (We can do it) caused a populist backlash and growing support for the xenophobic AfD, paying more (attention) to the people is a wise strategy. Schulz has understood this.

A long and winding road

However, considering it’s a long time until the elections, two factors have to be kept in mind. First, Martin Schulz has to navigate through three important regional elections where his SPD is facing grim results. These might hurt the image of his party and destroy his momentum. Second, Merkel’s campaign has yet to begin and respond to Schulz’s actions.

Moreover, the laws of campaigning are unpredictable: One day’s certain winner might easily end up last – go ask Hillary Clinton. The arrogance of leading the polls might cost a candidate dearly. Yes, Germans may seem to prefer social redistribution over economic brilliance. Yes, Martin Schulz might be the darling of the media and popular among the electorate. But nine months is a long time to go. Facing an experienced campaigner of Merkel’s kind, he should expect a long fight.

 


Versione italiana (traduzione Giulia Rupi)

GERMANIA: IL PARADOSSO ECONOMICO NEL CONFRONTO MERKEL – SCHULZ

 

La Germania è un modello per ogni economia avanzata – sviluppata, pacifica e ricca. Tuttavia, nonostante la magnifica prestazione, i sondaggi recenti indicano che i tedeschi preferirebbero il socialista Martin Schulz come nuovo Cancelliere. Il dubbio è, sono i tedeschi difficili da accontentare, o il successo economico è solo di importanza secondaria?

La Germania ha un problema che molti altri paesi possono solo sognare: ha troppi soldi. L’espansione economica, i livelli di disoccupazione in diminuzione, e le entrate fiscali in aumento hanno creato un surplus record che causa sia discontento che benessere. Mentre il fatto che la Germania spenda e importi così poco contraria alcuni stati membri dell’UE, soprattutto la Grecia, la Commissione Europea può essere soddisfatta del fatto che almeno una economia europea stia per raggiungere i parametri di Maastricht. Il Sistema Merkel ha funzionato.

Un gruppo dovrebbe essere particolarmente soddisfatto della situazione attuale: il popolo tedesco. Non solo perché la prestazione economica della Deutschland è motivo d’invidia per i politici di tutto il mondo, ma anche perché Angela Merkel ha ristabilito la leadership della Germania nello scenario internazionale. Nei tempi dell’amministrazione Trump, il suo costante impegno per difendere i valori liberali fanno sembrare la pretesa degli US di “guidare il mondo libero” un pallido tentativo, al confronto. Con un paese prosperoso e una reputazione internazionale, chi metterebbe seriamente in dubbio la rielezione di Angela Merkel nelle elezioni politiche di settembre?

L’uomo delle masse

La Merkel, leader indiscusso del partito conservatore CDU (Unione Cristiano-Democratica) e impareggiabile perfino a livello federale, potrebbe aver consolidato il suo potere e creato una eredità. Ma i sondaggi recenti suggeriscono che la strada verso una quarta legislatura sarà più difficile del previsto. Concretamente, il candidato sorpresa del partito socialista SPD (Partito Socialdemocratico della Germania), Martin Schulz, si è rivelato un serio rivale, in cima ai sondaggi di popolarità in tutto il paese. Ma perché la maggioranza dei tedeschi lo vuole come Kanzler (cancelliere)?

Schulz, ex presidente del Parlamento Europeo, è un personaggio carismatico, cosa che non può essere detta della Merkel. La sua leadership salda e calma ma inavvicinabile ha aperto un vuoto che la squadra di Schultz per la campagna elettorale è stata intelligente a riempire. La sua storia personale – alcolizzato in età giovanile, libraio, sindaco – lo ha dipinto come un infaticabile “uomo delle masse” che conosce i dolori dei vecchi e dei vulnerabili.

Le sue proposte politiche sono pensate di conseguenza. Il surplus economico creatosi da poco dovrebbe essere redistribuito ai nuclei familiari con basso e medio reddito. I benefici per i disoccupati dovrebbero essere prolungati e dovrebbe essere introdotta la pensione minima. E la popolazione è a favore delle sue idee. Dopo tutto, sembra che la creazione di numeri economici magici non serve a molto se il surplus non viene esteso da Berlino all’intero paese. Dopo che le ondate di immigrazione successive al “Wir schaffen das” (Ce la faremo) della Merkel causarono un contraccolpo populista e l’appoggio crescente al partito xenofobo AfD (Alternativa per la Germania), ascoltare (e sostenere economicamente) di più la gente è una strategia saggia. Schulz lo ha capito.

Una strada lunga e tortuosa

In ogni caso, considerando che manca molto tempo alle elezioni, bisogna tenere in mente due fattori. Il primo, che Martin Schulz deve superare tre importanti elezioni regionali dove il suo SPD deve far fronte a dei risultati non proprio belli. Ciò potrebbe danneggiare l’immagine del suo partito e fermare il suo slancio. Il secondo, che la campagna elettorale della Merkel deve ancora cominciare e rispondere alle mosse di Schulz.

Inoltre, le regole delle campagne elettorali sono imprevedibili: il vincitore certo di un giorno può facilmente finire ultimo – a questo proposito, chiedere a Hillary Clinton. L’arroganza di guidare i sondaggi può costare caro ad un candidato. Sì, i tedeschi sembrano preferire la redistribuzione sociale allo splendore economico. Sì, Martin Schulz potrebbe essere il prediletto dei media e molto popolare tra gli elettori. Ma 9 mesi sono tanti. Solo per il fatto di affrontare un candidato con tanta esperienza come la Merker, Schulz deve aspettarsi un lungo scontro.

 

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