Rubriche

La tartaruga s’inceppa sterzando – A turtle gets jammed in a steering

di Paolo Meneghetti

Pubblicato il

Herbert Scott immagina liricamente che ci mettiamo le mani a conchetta, raccogliendo la distanza al proprio fluttuare (dentro il presente che è già passato oltre, per il futuro). Una tettoia delle nocche quasi appiccherà il fuoco “ristretto”. Dal primo raccoglimento, si passa al possesso ed infine al portarsi dietro. E’ l’emozione che s’espone con le “nocche frenanti o stancanti” d’un sentimento. In natura, noi conosciamo la corazza a conchetta d’una tartaruga. Più realisticamente, quella sarà percepita tramite le “nocche” rallentanti. Herbert Scott descrive una tartaruga blu. E’ il caso d’un colore sentimentale, dove la “freddezza” della vitalità sembra “esporsi” al “peso” della propria genuinità. Ricordiamo che la tartaruga paradossalmente ha più “destrezza” una volta immersa, nel blu acquoso. Laura sta passeggiando in città. Lei porta una pelliccia dal tono “accesamente” blu, ed avente una sorta di corazza “a nocche”. I guanti si restringono a metà del dito, senza coprire interamente la mano. Quelli hanno il tono d’un blu scuro. La pelliccia si percepirebbe nella sua “tettoia”, che apra una “conchetta”. Paradossalmente ci pare che le maniche della giacchetta siano più pesantemente a rallentarsi. Sul “cruscotto” della pelliccia, le braccia al volante si potranno “inceppare”. Noi citiamo i coprisedili a palline di legno. Qualcosa che permetta se non “d’immergersi” almeno d’accomodarsi alla guida. Tuttavia, i guanti ritratti qui tolgono la destrezza per le dita “appiccate” al “volante” del bacino. Se percepissimo un trasporto, da parte di Laura, quello s’esporrebbe con molta lentezza.

Herbert Scott imagines lyrically that we cup our hands, gathering the distance at its fluctuation (inside the present which is already passed beyond, for the future). A leanto of knuckles almost will kindle a “narrow” fire. From a first gathering, we move to a possession and finally to carry around. That is the emotion which exposes itself through the “braking or tiring knuckles” of a feeling. In nature, we know the shell at “cup” of a turtle. More realistically, that element will be perceived through the slowing down “knuckles”. Herbert Scott describes a blue turtle. That is the case of a sentimental colour, where the “coldness” of the vitality seems to “expose itself” to the “burden” of its genuineness. We remember that the turtle paradoxically has more “dexterity” when it is immersed, in the blue of water. Laura is walking in the city. She wears a fur with a tone “brightly” blue, which has a sort of shell “with knuckles”. The gloves are shrunk at the half of a finger, without covering completely the hand. Those have a dark blue tone. The fur would be perceived in its “leanto”, which opens a “little cup”. Paradoxically, it seems to us that the sleeves of a jacket are more heavily slowing down themselves. On a “dashboard” of the fur, the arms on the wheel could “get jammed”. We mention the seat covers with wooden beads. Something that allows us maybe not our “immersion”, but at least to make ourselves comfortable, when we drive. However, here the shrunk gloves take a dexterity away from the fingers “kindling” the “steering wheel” of a pelvis. If we could perceive a transport, from Laura, that element would “expose itself” with a lot of slowness.

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

M. DELP & C. HILBERRY & J. KEARNS, New poems from the Third Coast, Wayne State University Press, Detroit 2000, p. 273

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella Laura Cudone è originaria di Spinea (VE). Lei oggi frequenta lo IULM di Milano. Laura soprattutto è una nota fashion-blogger, e per il suo lavoro reputa imprescindibile la presenza sui social-networks. Da sempre, le interessa anche l’estetica fotografica.

The model Laura Cudone comes from Spinea (Italy). Today she is a student at IULM of Milan. Principally Laura is a known fashion-blogger, thinking that for her work a presence on the social-networks is inescapable. She is always interested in aesthetics of photographs, too.

https://www.instagram.com/lauracudone/

 

La fotografa iraniana Nafiseh Kaboudvand oggi vive a Milano. Lei è ventinovenne. Dopo aver imparato in Iran le “fondamenta” della fotografia, Nafiseh a Milano sceglie di specializzarsi sugli scatti da strada, mediante un’eleganza che “scopra un qualcosa di nuovo” (pure contro l’apparente quotidianità della nostra vita).

The Iranian photographer Nafiseh Kaboudvand today lives in Milan. She is 29 years old. After she learnt in Iran the “basis” of the photography, Nafiseh in Milan chooses a specialization in the street style shooting, through an elegance which “discovers something new” (even against the appearance of everyday life for us).

https://www.instagram.com/nafisehka/

Diffondi lo spirito Millennial:

Lascia un commento

Lasciaci un commento

*

error: