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Ci siamo “mangiati” il Mondiale

di Eugenio Petrillo

Pubblicato il

Siamo fuori, incredibilmente tutto questo è vero: l’Italia è stata eliminata dal Mondiale 2014! Gli azzurri escono dal campo (Arena das Dunas a Natal) sconfitti per 1-0 dall’Uruguay con rete, nel finale, di Diego Godin dopo numerose proteste italiane. Poi Cesare Prandelli, alla fine della partita, durante la conferenza stampa, ha scioccato tutti dimettendosi dal suo incarico da commissario tecnico azzurro. Possiamo definirla davvero come una delle pagine più buie della storia del calcio italiano: due mondiali consecutivi senza passare il girone eliminatorio.

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Prandelli per la partita contro i sudamericani ha optato per il modulo 3-5-2, adottato durante questi tre incredibili anni da Antonio Conte alla guida Italia1della Juventus. Quindi la difesa italiana è formata dai tre juventini Barzagli, Bonucci e Chiellini; gli esterni di centrocampo sono i giovanissimi Mattia De Sciglio e Matteo Darmian; i tre centrali Claudio Marchisio, Marco Verratti e il solito Andrea Pirlo, ed infine, dulcis in fundo, la coppia d’attacco più attesa: BalotelliImmobile. Il primo tempo è iniziato a marce basse, nessuna delle due squadre, soprattutto l’Italia, vuole rischiare di rimanere scoperta in difesa e subire gol. La partita sin dai primi minuti è maschia, ci sono infatti numerosi contrasti duri. L’arbitro Rodrigo Moreno (il nome non porta di certo fortuna agli azzurri!) è risaputo avere il “cartellino facile” e lo dimostra quando al 22′ Balotelli viene ammonito per un fallo a centrocampo che avrebbe causato la squalifica personale per l’eventuale partita successiva. Finisce 0-0 il primo tempo, risultato che sorride agli azzurri. Non ci sono state grandi occasioni da gol, si segnala solo una bella parata in tuffo di Buffon prima su Suarez e poi sulla ribattuta di Lodeiro.

Italia2Il secondo tempo inizia con un cambio inaspettato: fuori Balotelli dentro Marco Parolo. Forse il CT non ha voluto rischiare di rimanere in dieci uomini visto che l’attaccante era già stato ammonito e mostrava i primi segni di nervosismo. La seconda metà di gara è condizionata da proteste, clamorose sviste arbitrali e decisioni alquanto singolari. Al 59′ infatti viene espulso Marchisio per un contrasto che probabilmente era solamente da giallo: Italia in dieci uomini. È il momento di difendersi e serrare le fila, la “Celeste” attacca, pressa, crea occasioni e il nostro capitano è costretto a un vero e proprio miracolo su Luis Suarez. La “frittata” dell’arbitro è solo cominciata con l’espulsione del “Principino” perchè al 79′ raggiunge davvero il culmine: Suarez in area di rigore rifila un morso al povero Giorgio Chiellini! Gesto inspiegabile e da vigliacco perché dopo il morso l’uruguagio si accascia a terra fingendo di aver subito un colpo. Luis Suarez non è nuovo a questo tipo di atteggiamento: era già successo altre due volte in passato con la maglia dell’Ajax e con il Liverpool. Comunque sia né l’arbitro né il guardalinee ha visto nulla quindi si prosegue come se nulla fosse. La cattiva sorte ha voluto che al 81′, dopo le inutili proteste italiane, sugli sviluppi di calcio d’angolo Godin incorna in rete il gol dell’1-0 che qualifica la compagine sudamericana agli ottavi di finale. La partita finisce così con i giocatori azzurri in lacrime e a testa bassa mentre gli uruguagi possono festeggiare una vittoria che ha dell’incredibile.

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L’Italia è stata eliminata, al di là degli episodi di ieri il gioco espresso dalla squadra di Prandelli non è stato all’altezza di un Mondiale. La partita inaugurale con l’Inghilterra si è verificata essere solo un fuoco di paglia perché i due incontri successivi, con Costa Rica e Uruguay, sono stati insufficienti. La Nazionale non ha creato praticamente nessuna occasione da gol, mai è sembrata un’Italia pericolosa in area avversaria. Tutto sommato, “ahinoi”, gli azzurri hanno meritato quest’uscita di scena. Si è conclusa la giornata con le dimissioni di Prandelli e Abete che hanno stupito una nazione intera; cosa ci si aspetterà dall’Italia futura non si sa ancora, bisogna ingoiare il boccone amaro e ricominciare da zero, partendo dai giovani e salutando i senatori come Pirlo e Buffon che hanno dato tutto loro stessi per questa maglia azzurra. Forza Italia!

MARCATORE: Godin al 36’ s.t.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Darmian, Verratti (dal 30’ s.t. Motta), Pirlo, Marchisio, De Sciglio; Balotelli (dal 1’ s.t. Parolo), Immobile (dal 26’ s.t. Cassano). (Sirigu, Perin, Paletta, Abate, Aquilani, De Rossi, Candreva, Cerci, Insigne). All.: Prandelli.
URUGUAY (3-4-1-2): Muslera; Gimenez, Godin, Caceres; Gonzalez, Arevalo Rios, Rodriguez (dal 33’ s.t. Ramirez), A. Pereira (dal 18’ s.t. Stuani); Lodeiro (dal 1’ s.t. M. Pereira); Suarez, Cavani. (Munoz, Silva, Lugano, Coates, Fucile, Gargano, Perez, Forlan, Hernandez). All.: Tabarez.
ARBITRO: Rodriguez (Messico).
NOTE: Espulso Marchisio per gioco scorretto. Ammoniti Balotelli, De Sciglio e Arevalo Rios per gioco scorretto. Recupero: 2’ p.t., 5‘ s.t.

 

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