Rubriche

Scompaginati

di Erika Biggio, Eleonora Cecchini, Ambra Oberti e Giada Magnani

“Bambini nel bosco”: il potere delle parole

di Giada Magnani

Le parole sono finestre, danno una prospettiva sul mondo e su noi stessi. Le parole danno significato alle cose, sono la sostanza della memoria e danno un nome alle emozioni. Le parole fanno nascere desideri dove prima c’era un groviglio di sensazioni e sono in grado di creare pensieri via via più complessi, e quindi i caratteri, le idee. “Bambini nel bosco” di… continua

Libri d’Autunno

di Erika Biggio

Trascorsa la notte di Halloween, arriva la parte più cupa e buia dell’Autunno, fatta di cumuli di foglie spazzate via dal vento, oscurità e voglia di Natale; insomma, arriva quel periodo dell’anno in cui la cosa più bella da fare è rintanarsi sul divano con una coperta, una bevanda bollente ed un ottimo libro. O più ottimi libri. Non c’è… continua

Il figlio del cimitero di Neil Gaiman

di Ambra Oberti

Fine ottobre. Autunno e zucche. Tempo di Halloween. Quando si avvicina questo periodo, tra i miei preferiti dell’anno, dalla libreria iniziano a occhieggiare languidi tutti quei racconti horror e di fantascienza che hanno punteggiato la mia infanzia e giovinezza (anche recente). Negli ultimi anni Neil Gaiman ha conquistato un posto di rilievo nelle mie scelte “sul genere” ma se storie… continua

“Sette minuti dopo la mezzanotte” le storie sono creature indomite e selvagge

di Giada Magnani

“Verranno a cercarci a disturbarci il sonno, ad oscurare il nostro giorno, come una fitta improvvisa sotto il costato, le cose che abbiamo ignorato, che non abbiamo detto, che abbiamo ignorato” canta Niccolò Fabi. Conor ha 13 anni e da un po’ fa un incubo. Anzi, l’incubo, quello ossessionante con le urla, il vento, il buio. Con le mani che… continua

NEVE di MAXENCE FERMINE

di Eleonora Cecchini

NEVE. BIANCO. BIANCO COME LA NEVE.   Yuko adora la neve: trascorre l’inverno a contemplarla e l’estate a descriverla con i versi leggeri dei suoi haiku. Eppure.. eppure nella sua poesia manca qualcosa. Manca del colore. Paradossale che in poesie bianche manchi del colore. Ma è proprio il colore che distingue un artista eccellente da un artista artista mediocre . Ecco… continua

Un’estate da ragazzi di Richard Cox

di Erika Biggio

Una strana maledizione grava su Wichita Falls, parla di un ciclone e di un ragazzo che raderanno al suolo la città, vendicando cosi gli Indiani che i bianchi scacciarono per far posto alla loro nuova ferrovia; eppure in quel fatidico giorno d’estate del 78 le previsioni del tempo annunciano una bellissima giornata, un istante prima che un gigantesco tornado si… continua

“L’anno della lepre” di Arto Paasilinna – la libertà ha il colore della neve

di Ambra Oberti

Attraverso un paesaggio candido e ovattato, lungo una strada costeggiata da una fitta boscaglia “viaggiavano due uomini annoiati”. Il romanzo inizia in maniera molto semplice, senza fronzoli anche grazie allo stile schietto e certo non indulgente verso i suoi personaggi; eppure fin dalle prime pagine inizia costruire simboli che si rafforzano nella narrazione e ne diventano i punti più brillanti… continua

UN GIORNO PERFETTO di Melania Gaia Mazzucco

di Eleonora Cecchini

Notte del  4 maggio. Due poliziotti entrano in un palazzo: un uomo ha sentito cinque colpi di pistola provenienti dall’appartamento accanto al suo e poi più niente. Mentre i due tentano di aprire la porta, siamo riportati indietro di 24 ore, al principio di quel fatidico giorno.   Un giorno come tanti.   Emma, madre separata che vive con i due… continua

IT – Il romanzo cult dell’horror d’autore

di Erika Biggio

IT è, in assoluto, il mio romanzo horror preferito. Innanzi tutto, sono convinta che scrivere del buon horror, che faccia davvero paura, sia una delle sfide più difficili che un autore debba mai affrontare (e il buon Stephen King lo fa magistralmente da ormai più di quarant’anni): su schermo il supporto di immagini e suoni aiuta tantissimo a spaventare lo… continua

L’Arminuta – Un viaggio alla riscoperta delle proprie origini

di Ambra Oberti

Chi non si è mai chiesto quale fosse il suo posto nel mondo, e soprattutto, dove cercare le risposte? “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi, 2017) in un certo senso pone al suo lettore proprio questa domanda, illuminando implacabile le ombre e le anomalie del rapporto fra madre e figlia, della responsabilità e delle estreme conseguenze – abbandono e rifiuto-,… continua

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