Elisa Tomasi

Elisa Tomasi

Elisa Tomasi

In principio fu Harry Potter, fu così che la serialità entrò a far parte della mia appena costituita esistenza con il più classico dei suoi prodotti culturali, la saga. Ne fui rapita, ore spese in compagnia di pagine macchiate d’inchiostro stampato che raccontavano vicende fantastiche, che continuavano a ripetere la stessa struttura narrativa di volta in volta leggermente modificata, lievi cambiamenti che ti portavano a sprofondare sempre più nella storia, ad entrare in profondità nella vita di quei personaggi che erano ormai usciti dal libro e si accomodavano li accanto a te mentre ne leggevi le loro sorti. Poi fu la scoperta della ormai defunta pellicola, storie stampate su viscida gelatina, che racchiudevano in immagini interi universi, la mia mente da sempre su un altro pianeta ne era affascinata ed entusiasmata: poter avere un racconto che si muoveva sullo schermo alla stessa velocità dei propri pensieri, a volte anche oltre; parole ed immagini in un legame inscindibile, si cannibalizzavano a vicenda in una metamorfosi che era pura magia, il cinema. E ora mi trovo a vivere nella Golden Age della TV, un mezzo che dai suoi albori è sempre stato bistrattato, già alla sua nascita venne messa subito da parte in favore della più dinamica radio, il suo piccolo schermo tacciato di stregonerie inimmaginabili per molti decenni, il medium che presto divenne il prodotto popolare per eccellenza, quello che per il solo possesso decresceva il proprio status sociale; ecco se c’è una cosa che a me proprio piace è vedere come qualcosa che arrivi dal basso, che sia all’ultimo scalino nella scala dei valori culturali, possa sfociare in un’opera che raggiunge il sublime artistico. Mi piace parlare di televisione, dei suoi prodotti, in special modo delle sue storie, di come esse riescano ad essere un punto di partenza per poter mostrare, ampliare, decifrare, aspetti dell’essere “umani”, che a volte sfuggono ai nostri occhi nel vivere la nostra contemporaneità; e mi piace che a farlo sia un mezzo accessibile alla maggioranza di noi, come qualcuno una volta disse: “La televisione è un prodotto dalla strategia di marketing fallita, i suoi contenuti sono accessibili a chiunque” ora i tempi sono leggermente cambiati ma questa proposizione rimane comunque un paradigma fondante di questo mezzo.

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