Chiara Tadini

Chiara Tadini

Aspirante giornalista

Chiara Tadini

Da piccola volevo fare la veterinaria. Poi la stilista. Poi il medico. Poi la cuoca. Poi la farmacista. Poi di nuovo la veterinaria. Credo di avere attraversato anche la fase principessa, ma quando ho scoperto che non avrei avuto un regno da governare ci ho rinunciato. Alla fine del liceo ero indecisa se intraprendere la carriera da psicologa o quella da giornalista. Durante l'estate, una sorta di indovino lesse il mio quadro astrale. Non ho mai creduto molto a queste cose, ma devo ammettere che speravo mi avrebbe aiutata nella scelta. Il suo responso? Sono una persona comprensiva e comunicativa. Un po' psicologa un po' giornalista insomma. Douch! Senza più maghi ai quali appellarmi, alla fine, e un po' per caso, vinse la strada del giornalismo. Ma soprattutto, vinse la strada per Bologna. Sono una provinciale innamorata della metropoli. Una donatrice di sangue dalla pressione bassa. Una suonatrice di ukulele senza un'isola hawaiana. Una viaggiatrice squattrinata. Una bohèmien nata nell'epoca sbagliata. Ma per tutti sono la Merry, soprannome che mi è costato non poche battute, soprattutto in un certo periodo dell'anno. Studio Giornalismo e d'estate mi invento sempre qualcosa per ripagarmi i viaggi intorno al mondo. Il mare è la mia casa, i libri e la musica i miei migliori compagni di viaggio. E credo veramente che le difficoltà nella vita ci rendano persone migliori. Per aspera ad astra.

Parlare Civile: l’importanza di un linguaggio corretto nel giornalismo – intervista a Stefano Trasatti

Parlare Civile: l’importanza di un linguaggio corretto nel giornalismo – intervista a Stefano Trasatti

di Chiara Tadini

« Il linguaggio è la veste del pensiero. » (Samuel Johnson, 1779) Accorgersi di quanto potere siano dotate le parole e di come esse siano in grado di influenzare il pensiero è tanto affascinante quanto sconcertante. La parola è lo strumento sociale per eccellenza, che avvicina le persone e permette loro di costruire relazioni. Le parole possono essere finestre: attraverso… continua

Long road to Codroipo: i Foo Fighters un anno dopo

Long road to Codroipo: i Foo Fighters un anno dopo

di Chiara Tadini

Poco più di un anno fa, in un caldo pomeriggio di giugno, mi accingevo a scrivere il mio primo articolo per Dissonanze. Avevo appena partecipato al Rock in IdRho, e i residui di adrenalina mi spinsero a tentare di mettere le emozioni vissute nero su bianco, per poterle condividere con i lettori virtuali. Ed è con la stessa motivazione che… continua

«Mamma, vado a vedere gli Incubus»

«Mamma, vado a vedere gli Incubus»

di Chiara Tadini

20 luglio 2011. Esame di Psicologia cognitiva, l’ultimo della sessione estiva. Durante la prova mi arriva il messaggio di un’amica che dice che gli Incubus, una delle nostre band preferite, dopo quattro anni finalmente sarebbe ritornata in Italia, a novembre. Riuscite ad immaginare una notizia migliore per festeggiare la fine degli esami? I biglietti finiscono in fretta, nonostante i quasi… continua

Rho-ck is (not) dead

Rho-ck is (not) dead

di Chiara Tadini

Fiera di Milano, o meglio, di Rho. Trentamila persone per una capienza massima di trentacinquemila. Poco meno di quaranta gradi crogiolano l’asfalto che ricopre l’intera area. Otto ore in piedi schiacciati contro le transenne, rinfrescati solo da qualche spruzzata d’acqua da parte degli steward e da qualche birra rovesciata in aria, graditissima viste le circostanze. Questi i numeri del tanto… continua

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