La questione dei 10mila passi al giorno, le dita dei piedi e altre curiosità sul corpo umano


Erano gli anni Sessanta quando il signor Yoshiro Hatano, ricercatore giapponese, inventò il contapassi, decretando che per stare in salute bisognasse camminare ogni giorno per almeno diecimila passi. Ma perché proprio diecimila e non, per esempio, 8997? Oppure 11525?

Allacciarsi le scarpe e prepararsi ai proverbiali diecimila passi

(Credits: 5598375, Pixabay)

Queste e altre curiosità sul corpo umano, nel nostro nuovo articolo di scienze. Scopriamole insieme!

Diecimila passi al giorno: perché?

Se fare attività fisica giornalmente o camminare fa indubbiamente bene, in realtà il numero di passi da fare è puramente una questione di marketing. L’inventore giapponese scelse questo numero senza delle stime precise, ma solo per incentivare le vendite del suo strumento.

Negli anni non ebbe molto successo, finché non fu ripreso da una rivista australiana. I diecimila passi tornarono cosi di moda e ancora oggi lo riteniamo un traguardo importante. Ma è ovvio che sia solamente un numero scelto… perché suonava bene!

Diecimila passi al giorno

(Credits Aitoff, Pixabay)

Ogni persona infatti è diversa e ha necessità e capacità di movimento diverse, anche solo in base all’età. Si è visto infatti che per le persone anziane e sedentarie basterebbero anche la metà dei passi, mentre per i giovani generalmente più attivi ne servirebbero ben di più. Sono passati più di cinquant’anni e crediamo ancora a questa storia!

Quindi mettete le scarpe da ginnastica, uscite a camminare e godetevi la natura senza guardare il numero di passi fatti.

La regola dei cinque secondi

La conoscete questa regola? Arriva da oltre oceano, dagli Stati Uniti. Secondo gli americani, quando un cibo cade a terra se raccolto entro i cinque secondi questo non sarà contaminato da batteri e si potrà mangiare. Anche in questo caso, abbiamo un numero preciso, ma sarà vero?

Ovviamente, no!

Ogni cosa, nel nostro mondo, è contaminata da batteri e noi stessi viviamo la nostra vita in compagnia di miliardi di batteri – ma questa è un’altra storia che potete approfondire qui. Come avviene il passaggio di batteri da un corpo a un altro, da una superficie a un’altra?

Come abbiamo ben imparato in questo anno di pandemia, è fondamentale lavarsi le mani con acqua e sapone per prevenire il contagio di virus e batteri. Ma basta anche un secondo di contatto affinché questo avvenga. Anche in questo caso, il numero arbitrario di cinque secondi è totalmente inventato!

Bolle d’aria nel sangue

L’assassino si intrufola nella stanza di un ospedale, in cui riposa la sua vittima. Il suo piano è quello di immettergli aria nella flebo mentre è incosciente. Una cosa che ucciderà sicuramente il suo obiettivo, ma per fortuna quasi sempre l’eroe di turno riesce a intervenire in tempo.

Probabilmente sono influenzati dai film di azione – sempre poco scientifici e molto catastrofici – ma una paura di molti pazienti quando fanno delle iniezioni è che basti una piccola bolla d’aria per farli morire.

Ma è vero? Ovviamente, anche qui la risposta è no!

Bolle d'aria

(Credits Victoria_Borodinova, Pixabay)

Pochi millilitri di aria in siringhe e deflussori delle flebo (i tubicini, insomma), non comprometteranno la vostra salute. Ma fate sempre attenzione a farvi fare iniezioni da persone preparate, che sapranno di certo come comportarsi.

Nel caso delle iniezioni sottocutanee invece la bollicina nella siringa addirittura… serve! La piccola bolla serve per far spazio al farmaco nel sottocute.

Lo spazio permetterà un migliore assorbimento del farmaco ed eviterà la formazione di ecchimosi ed ematomi.

Scrocchiare le dita fa male

Quando ero bambina, il mio insegnante di pianoforte mi sgridava sempre quando mi sentiva scrocchiare le dita. “Da vecchia ti verrà l’artrosi e non potrai mai più suonare il pianoforte!”, diceva. Considerando che ho abbandonato lo strumento più di dieci anni fa, lo scrocchiarmi le dita non c’entrava affatto.

Ma da dove nasce questa preoccupazione dei nonni? Sì, perché so bene anche i vostri nonni, almeno una volta, ve l’avranno detto! In effetti il rumore per alcune persone è inquietante, paragonabile alle unghie sulla lavagna.

All’interno delle nostre articolazioni si trova un liquido che facilita lo scorrimento e il movimento delle ossa. Con i nostri movimenti si creano delle piccole bolle d’aria, che vengono rilasciate all’interno delle nostre articolazioni.

Quando le dita vengono scrocchiate, semplicemente queste bollicine esplodono per una diminuzione della pressione del liquido. E fanno rumore.

Ma lo scrocchio di dita, collo e gambe fa male? Sono stati condotti degli studi, ma non si ha mai avuto un responso negativo o positivo. Questo perché le cause di artriti e artrosi sono molto più complicate di un semplice schiocco di dita!

Come si chiamano le dita dei piedi? Ha ragione Fiorello?

Ogni volta che un libro di anatomia umana sente pronunciare la parola illice va in autocombustione.

Mi chiedete cosa indicherebbe il termine illice? Non si sa perché, ma da qualche tempo sul web circolano i nomi delle dita dei piedi. Abbiamo l’alluce, illice, trillice, pondulo, mellino e bufalo.

A rendere più complicato evitare la diffusione di questa terminologia, che nulla ha di vero, ci ha pensato anche lo showman Fiorello. Durante l’ultimo Festival di Sanremo, infatti, ha fatto un monologo intero sui presunti nomi delle dita dei piedi.

Nomi dita dei piedi

(Credits Kelin, Pixabay)

Questi termini nascerebbero da siti pseudo scientifici che riporterebbero questi nomi assolutamente non reali. In realtà, per la medicina ovviamente non esistono. Per convenzione medica, nel 1998, sono stati ufficialmente chiamati: alluce o primo dito, secondo dito, terzo dito, quarto dito e quinto dito.

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