L’esorcista, di William Peter Blatty – Un libro, una leggenda


Avete letto bene: in quest’articolo parleremo di L’esorcista, romanzo scritto da William Peter Blatty da cui è stato tratto l’omonimo film.
Siete ancora in tempo a smettere di leggere, anche se so che se siete arrivati fino a qui non volete farlo. E io sono immensamente felice di poter parlare con voi di questa opera.

Senza troppi giri di parole, voglio essere sincero con voi: questo non è un libro per tutti. Essendo la trama ormai nota, ho deciso invece di riportare esattamente quella riportata nel libro.

La trama di L’esorcista (ma scommetto che la conoscete)

La copertina di L'esorcista, il romanzo di William Peter Blatty da cui è stato tratto il celeberrimo film

La copertina di L’esorcista, il romanzo di William Peter Blatty da cui è stato tratto il celeberrimo film (Credits: Fazi editore)

Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia.

Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa.

E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile.

Per chi è rimasto, benvenuto all’inferno

Se avete seguito i nostri consigli per una serata film a Halloween e avete sfidato la paura con la visione di L’esorcista, solo una cosa vi posso consigliare: leggete il libro! E non lo dico perché voglio farvi consumare elettricità anche di notte (di questi tempi, poi!).

No. Questo è uno dei pochi testi che terminata la stesura vi accorgerete di esservi saziati. Detta in termini un po’ più drastici: vi sentirete marchiati a fuoco, temprati da una storia inventata. Truce e crudele. Farà affrontare il male temuto, nascosto negli abissi del buio e illuminato
solo dalla paura. Lo ammetto: leggere le parole di William Peter Blatty è un’esperienza unica, e non perché di base L’esorcista fa paura.

Andiamo con ordine. La potentissima copertina di Fazi editore per la collana Darkside contiene un vero e proprio tesoro della letteratura. Complici forse le iconiche immagini del film che in un modo o nell’altro tutti abbiamo visto, però l’autore è riuscito ad angosciare, terrorizzare, far dubitare e intristire con le parole. Senza trucchi di scena o jumpscare.

La nostra composizione a tema L’esorcista, di William Peter Blatty (Credits: Andrea Ion Scotta)

Così come la sua copertina, anche il testo è semplice, ma trasuda emozioni umane. A volte con semplici frasi, altre con la descrizioni di attimi, l’autore ha avuto il dono e il coraggio di riportare quello che la sua mente gli suggeriva. Inutile dire che questo libro contiene blasfemie e atrocità, soprattutto subite da Regan, la piccola protagonista, che forse oggi gli sarebbero costate la pubblicazione.

A ogni modo, Blatty attraverso l’utilizzo di un determinato e ricercato lessico scatena l’immaginazione del suo lettore, e rende L’esorcista un libro capace di toccare le corde più profonde e immacolate della convinzione. Quella sensibilità che anche gli atei possiedono, tanto da coinvolgerli e stravolgerli allo stesso tempo. La descrizione meticolosa e impeccabile attiva ogni senso e conduce anche i più impressionabili verso una lettura vorace fino all’epilogo della storia.

L’esorcista, non solo un cammino di fede

Il lavoro condotto dall’autore statunitense è chirurgico. Blatty ha unito la sua fantasia con una ricerca ampia e approfondita di temi complessi come la psicologia, la medicina e la religione, trasponendoli nel suo libro senza dover rinunciare al ritmo crescente e incalzante che caratterizza L’esorcista.

Lo scrittore conduce con mano ferma verso un sentiero battuto da insicurezza e fragilità, in una narrazione pulita, spaventosa e magistrale. I personaggi che popolano il libro sono talmente ben caratterizzati che sarà impossibile non provare qualcosa verso ognuno di loro. La psicologia del singolo funziona al punto che sarà impossibile esimersi da un confronto.

E mentre le mani restano attaccate al libro, le domande e le risposte che scaturiranno durante la lettura potrebbero stupirvi.

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