L’età dell’oro di Pedrosa e Moreil – L’avvento di una nuova era


“La natura ha donato a tutti la medesima forma e riscalda tutti con il medesimo calore”

Tila si trova a cavallo a guardare uno specchio d'acqua

La copertina del primo volume di L’età dell’oro (Credits: Bao Publishing)

Sono passati già due anni dall’uscita per Bao Publishing del primo volume de L’età dell’oro, scritto a quattro mani da Cyril Pedrosa e Roxanne Moreil e illustrato dallo stesso Pedrosa. Il secondo volume, edito sempre da Bao Publishing, ha visto la luce lo scorso 26 novembre confermandosi, per la sottoscritta, il fumetto più atteso dell’anno.

L’età dell’oro: trama e personaggi

L’età dell’oro, in particolare nella prima parte, si presenta come un poema cavalleresco con qualche elemento fantasy.

Tilda a cavallo osserva un uomo nascosto tra i cespugli

La copertina del secondo volume di L’età dell’oro (Credits: Bao Publishing)

La trama appare molto semplice: Tilda, erede al trono di Lantrevers, alla morte del padre viene esiliata dal fratello in combutta con una corte di signori corrotti. Sarà accompagnata nel suo esilio da due fedeli cavalieri, Tankred e Bertil, che la scorteranno nel suo viaggio per radunare vassalli e riprendere il trono che le spetta. Le premesse appaiono appunto molto classiche e perfettamente inseribili in un ciclo eroico comune.

Tilda è presentata come un sovrano dal carattere forte, capace di istillare fiducia nei suoi vassalli che rispecchiano i canoni e le caratteristiche tipiche degli eroi delle chanson de geste. Fedeltà al sovrano, lotta contro l’usurpatore, legittimità di un governo, sono temi che ci guidano per tutto il primo volume ma gradualmente, vengono meno nella seconda metà, spazzati via dal tema sociale che guida L’età dell’oro.

Che cos’è L’età dell’oro del titolo?

L’età dell’oro è un testo leggendario, omonimo al nostro titolo, che ritroviamo nella storia e, come raccontato da Esiodo e Virgilio, narra di un tempo perfetto, dove gli uomini erano pari tra loro e la natura donava in abbondanza e spontaneamente tutto il necessario per vivere.

All’interno del fumetto, questo testo mitologico darà vita a una rivolta sociale contro i padroni che si svilupperà parallela al tentativo di riconquista di Tilda.

L'età dell'oro - Scena di caccia che mostra diversi personaggi

(Credits: Bao Publishing)

Quella che all’inizio viene sminuita come una favola per bambini, diventa più concreta man mano che più uomini si uniscono alla rivolta trasmettendo un messaggio di uguaglianza e una promessa di pace futura. Moreil e Pedrosa danno vita ad un gruppo molto vario di personaggi. Villici, re, cavalieri, studiosi, ognuno riempie la scena in maniera diversa.

All’inizio vengono realizzate inquadrature dove uomini dal rango più alto sovrastano i propri inferiori. Ci sono moltissime scene di signori a cavallo e contadini a terra, uomini con spalle larghe o armatura che riempiono la vignetta mentre altri, quasi deformi, se ne stanno accucciati a terra.

Nel secondo volume questa differenza andrà assottigliandosi quando, con il diffondersi del testo dell’Età dell’oro, tutto il cast di protagonisti si ritroverà a parlare sullo stesso piano.

Tilda guida all'attacco un esercito

(Credits: Bao Publishing)

L’immaginario straordinario di Cyril Pedrosa

Ciò che rende straordinaria e unica la lettura di questi due volumi sono le illustrazioni e i colori di Cyril Pedrosa. Un plauso è assolutamente dovuto alla scelta di Bao Publishing di realizzare il volume a grande formato, per poter osservare al meglio i dettagli delle tavole.

Pedrosa utilizza numerose splash page, che appaiono come un fondale teatrale dove vediamo i personaggi muoversi. Nella stessa pagina possiamo vedere la stessa figura compiere più e più azioni, la seguiamo con lo sguardo, facciamo con gli occhi i suoi stessi movimenti come osservando un quadro futurista.

Le grandi vedute di paesaggi e castelli creano un ambiente che è immediatamente iconico, ogni volta che un essere umano viene rappresentato nella natura appare piccolo e insignificante. Gli stati d’animo dei protagonisti, la violenza o la pace delle situazioni sono magistralmente rese dai colori utilizzati.

sbarco a terra di alcuni personaggi

(Credits: Bao Publishing)

Raramente mi è capitato, sia fuori dal mondo fumettistico che negli altri lavori di Pedrosa, di poter ammirare degli insiemi cromatici tali. In Portugal, per esempio, le magiche atmosfere del Portogallo vengono riprodotte tramite colori prettamente caldi e solari. Rosa, blu e verde sono invece i colori predominanti dell’Età dell’oro, tagliati a volte da un aggressivo uso del giallo e del rosso per le scene di battaglia o pericolo. Il passaggio da una tonalità all’altra avviene gradualmente, così che appaia naturale all’occhio e permetta di seguire sia l’avanzare della storia che il passaggio fisico del tempo.

A volte grandiosi come arazzi, altre volte cupi e solitari, i disegni di Pedrosa aggiungono un tocco fiabesco ad una storia epica e confermano la posizione dell’autore nell’Olimpo dei migliori disegnatori degli ultimi vent’anni.

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