Hedy Lamarr – Un fumetto sulla vita straordinaria dell’attrice che inventò il wi-fi


La copertina di Hedy Lamarr fumetto Edizioni Bd

Il fumetto su Hedy Lamarr (Credits: Edizioni Bd)

Hedy Lamarr è stata definita per anni “la donna più bella del mondo”. Oggi pochi sanno chi sia e, fortunatamente, quei pochi spesso la conoscono per tutt’altro motivo. William Roy e Sylvain Dorance dedicano a questa donna incredibile la loro nuova graphic novel, dal titolo Hedy Lamarr – La donna più straordinaria del mondo.

Hedy Lamarr, figlia di un’epoca tormentata

Edizioni Bd ha creato una bella edizione cartonata, molto curata nei dettagli. Questo graphic novel ha il dono, molto raro, di farvi dimenticare che state leggendo. Complice la personalità affascinante della protagonista, è un fumetto che si divora in un lampo.

Ma chi era, la nostra protagonista?

Nata a Vienna nel 1919 con il nome di Hedwig Eva Maria Kiesler, Hedy Lamarr cresce in una famiglia dell’alta borghesia. Il fumetto la dipinge subito come una bambina dall’intelligenza vivace. È proprio il padre, direttore di banca, il primo ad alimentare la voglia di imparare della piccola Hedwig. Brillante studentessa di ingegneria, abbandona presto gli studi per inseguire il sogno di diventare un’attrice di Hollywood.

Quest’opera ci accompagna durante gli altri e bassi della vita di Hedy: la salita al potere del nazismo, la fuga in America, il successo come attrice della Metro Goldwyn Mayer. Eppure l’immagine è sempre quella di una donna non totalmente soddisfatta. Cambia ben sei mariti, cosa impensabile nei puritani Usa degli anni Quaranta.

Hedy Lamarr è una donna costretta a vivere a metà: bellissima e intelligente, un binomio non concepito all’epoca. Inventrice prolifica, è il suo cervello a essere il vero protagonista del graphic novel. Mentre i numerosi film che gira le scorrono alle spalle, la vediamo sempre impegnata in una nuova idea.

Quando Hitler scatena le sue mire sull’Europa, per prima cosa mette al sicuro la madre, poi cerca un modo per aiutare il governo statunitense. La sua invenzione, il famoso brevetto 2 292 387 – Sistema di Comunicazione Segreta, verrà ignorata dalle alte cariche dell’esercito statunitense.

Come può una pin-up osare una cosa così ridicola come dimostrare la propria intelligenza?!

Hollywood valeva davvero tanto?

E così Hedy fa buon viso a cattivo gioco: usa la sua bellezza incredibile per raccogliere un’enorme quantità di denaro destinata agli sforzi bellici. Ben venticinque milioni di dollari nel war bond tour del 1943. Eppure appare sempre tormentata. I divorzi di Hedy Lamarr diventano la barzelletta di Hollywood, la sua bellezza inizia a sfiorire e le parti restano sempre le stesse, poco interessanti. Non aiutò il fatto che Hedy non fu una grande attrice in senso tecnico, affidandosi spesso solo al suo aspetto sfolgorante per bucare lo schermo.

Vera beffa del destino, Hedy si trova costretta a rifiutare Casablanca, dato che la Mgm non volle prestarla alla Warner Bros. Forse è stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e alla fine degli anni Quaranta Hedy Lamarr fonda la Mars production, troncando i rapporti con la Mgm. Sarà proprio nel 1949 che una Hedy non più giovanissima girerà quello che è considerato il suo film di maggior successo: Sansone e Dalila.

Un'iconica foto di Hedy Lamarr

(Foto di pubblico dominio)

Negli anni Hedy non pare accettare l’affievolirsi della sua bellezza: casi di taccheggio, rare comparsate in programmi tv e talk show fanno sì che la gente si dimentichi della donna più bella del mondo. Eppure Hedy Lamarr l’inventrice si prende qualche rivincita: negli anni Sessanta la marina militare statunitese mette in uso il suo brevetto, ovviamente dopo la scadenza dello stesso.

È la descrizione di una vita amara, quella che ci riporta quest’opera: vecchia e impoverita Hedy viene contattata per ricevere il Pioneer award. Questo premio è dedicato a coloro che contribuiscono in maniera significativa al miglioramento della tecnologia per l’informatica. All’insaputa sua e di tutta la sua famiglia infatti, il suo brevetto ha totalmente rivoluzionato il mondo delle telecomunicazioni, portando alla nascita del moderno wi-fi.

Un’eredità che si trasmette nel tempo

Ancora una Hedy Lamarr fumetto comparata con quella vera

(Credits: Erika Biggio)

Con Hedy Lamarr – La donna più straordinaria del mondo, Roy e Dorange non vogliono imporre al lettore un’immagine precisa della protagonista. Quella che emerge è sicuramente una personalità complessa che non ha saputo gestire nel modo migliore la giungla dorata di Hollywood.

L’impressione è che forse la bella Hedy sarebbe stata più felice e realizzata se avesse puntato tutto sul proprio cervello, invece che sull’aspetto fisico. Le ultime pagine sono agrodolci, e portano davvero a chiedersi cosa avrebbe potuto fare questa donna in un universo parallelo. Se non avesse lasciato gli studi, se avesse proposto il suo brevetto tramite prestanomi, se non si fosse arresa di fronte al maschilismo imperante di quegli anni.

Era l’ora che il mondo si ricordasse di Hedy Lamarr. A questa donna non dobbiamo solo il primo orgasmo femminile del grande schermo (nel film Estasi, del 1933!) ma soprattutto la tecnologia che vive in ogni casa e ufficio. Hedy fu intelligente e bella, forse fin troppo consapevole delle limitazioni che l’epoca le imponeva.

Una donna che ha sfidato le consuetudini e ottenuto una, seppur postuma, eterna vittoria.

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