Deep water – Dalla trama all’assenza di acque profonde, un film con Ben Affleck che fa schifo


La trama di Acque profonde (Deep water, in originale) regala una grandissima occasione per girare qualcosa di davvero molto attuale.

Tratto dal romanzo di Patricia Highsmith, gli spunti offerti dal film con Ben Affleck e Ana de Armas sono davvero tanti. Si può parlare di mascolinità tossica, di convenzioni sociali, di relazioni aperte, di coppie che non comunicano.

Acque profonde si propone come un thriller pieno di sensualità. E invece a stento ci sono le acque promesse dal titolo. E quelle che ci sono non sono neanche profonde.

Deep water – La trama sì che è in acque profonde (senza spoiler, circa)

La trama di Acque profonde è molto semplice. Ana de Armas è una donna che cerca di vivere molto tranquillamente la sua relazione aperta con Ben Affleck. Nel mentre, lui la guarda pieno di risentimento da dietro una finestra, da sopra le scale o di sottecchi dal corridoio di casa.

Di tanto in tanto, Ben minaccia qualcuno degli amanti della moglie o si dedica all’allevamento di lumache.

Una scena di Deep Water con Ben Affleck e le sue lumache

Ben Affleck e le sue lumache. Perché le alleva? Boh (Credits: Amazon Studios)

Poi succedono delle robe che vorrebbero essere al cardiopalma e invece sono una noia clamorosa, arriva una pubblicità progresso sul non messaggiare mentre si guida e via di titoli di coda.

Vi vedo che non state nella pelle all’idea di guardarlo.

Uno sguardo più preciso alla trama di Deep water

Se davvero volete vedere Acque profonde (o Deep water, chiamatelo come volete), concludo la parte senza spoiler della recensione così: è un film che potrebbe dire le stesse cose in quaranta minuti anziché in due ore. E che sarebbe anche interessante se al posto dei momenti morti mettesse qualche scena che ci faccia capire perché i personaggi fanno quello che fanno.

Praticamente è Morbius, ma senza effetti speciali ridicoli. Non saprei dire se è un pro o un contro.

Ma andiamo più nello specifico.

Ana de Armas in Acque profonde

Ana de Armas in Acque profonde. Forse l’unica che ci metta un minimo di impegno (Credits: Amazon Studios)

Perché Ben Affleck e Ana de Armas stanno insieme nonostante non vogliano la stessa cosa? Perché tutta questa attenzione per l’allevamento di lumache di Ben se non serve a nulla ai fini della trama? Perché Ana dopo aver accusato il marito di aver ucciso uno dei suoi amanti sembra dimenticarsene nella scena dopo? Ed è ingiusto dire che i poliziotti che stanno investigando sui vari casi li ha addestrati Topo Gigio?

Nei confronti di Topo Gigio, intendo.

Un thriller a tinte sensuali senza sensualità e senza thriller

Già, perché la trama di Acque profonde potrebbe essere quella di un Death Note al contrario. Il manga, non il film di Netflix.

Dove il secondo è un lungo scontro mentale tra un megalomane geniale e crudele e un detective dalle capacità intellettive sopraffine, qui la parte investigativa è affidata a una rapida scena in cui due poliziotti stereotipati fanno un paio di domande a Ben Affleck e ai suoi amici.

“Signor Ben Affleck, lei è l’ultimo a essere rimasto in acqua insieme all’uomo affogato in piscina, che era notoriamente amante di sua moglie. Moglie che la accusa di averlo ucciso per gelosia, e non sarebbe manco la prima volta che un di lei amante scompare in circostanze misteriose. L’ha mica ucciso lei?”.
“No”.
“Sicuro?”.
“Certo”
“Capito. Probabilmente questo caso finirà in qualche podcast sui delitti impossibili da risolvere”.

Oltre alla noia e all’assenza di motivazioni nei personaggi, infatti, il terzo peggior difetto di Deep water è la poca credibilità del mistero. Assistiamo a due delitti, e un terzo ci viene raccontato dai telegiornali. Sono tutti amanti di Ana de Armas alla luce del sole, perché lei vive la coppia in modo aperto anche se il marito palesemente disapprova. Chissà chi sarà stato. Forse il personaggio di Ben Affleck, che dice chiaro e tondo a uno degli amanti della moglie di aver ucciso il tizio con cui lei andava a letto in precedenza, scomparso da mesi tra la preoccupazione di Ana e di tutta la comunità?

Ovviamente la voce gira, ma Ben riesce a salvarsi dalle malelingue grazie a un arguto stratagemma.

Il meme Ero ironico con la carta di Yu-Gi-Ho

Funziona sempre (Credits: boh, è un meme che gira da un sacco, non saprei)

La mossa convince un po’ tutti. Tranne un sospettoso vicino di casa.

Il finale di Acque profonde

Il film prosegue tra gente uccisa a caso, investigatori privati che lasciano le fotocamere in bella vista sui sedili posteriori e cadaveri nascosti dove nessuno li troverà mai: in mezzo al ruscello, sotto trenta centimetri di acqua, imbottiti di effetti personali dell’assassino e a quattro metri scarsi dalla riva.

Poi però, il gran finale di Deep water arriva come un fulmine. Il vicino ficcanaso sorprende inaspettatamente Ben Affleck mentre tenta di rimediare al fatto di aver nascosto un corpo sotto trenta centimetri di acqua, impegnandosi anima e corpo per farli arrivare a circa 36-37 centimetri.

Comincia un inseguimento emozionante. E ovviamente sono sarcastico.

Una delle due cose che fa Ben Affleck in tutta la trama di Acque profonde (Deep water): fissare la moglie dalla finestra

Una delle due cose che fa Ben Affleck in tutta la trama di Acque profonde (Deep water): fissare la moglie in modo inquietante (Credits: Amazon Studios)

Il vicino vuole denunciare quello che ha visto, e fugge. Parte con circa una ventina di metri di vantaggio su Ben Affleck, sale sul suo pick-up e dà gas. Il nostro assassino preferito invece riesce dopo qualche minuto a raggiungere la sua bici da corsa. Praticamente è Lewis Hamilton contro don Matteo. Ma la spunta don Matteo.

Non tanto perché Ben Affleck – partito in svantaggio e in bicicletta – riesca a non perdere terreno su un pick-up lanciato a 150 km all’ora (cosa che comunque accade), quanto perché il vicino a un certo punto decide di prendere il cellulare.

Per telefonare alla polizia e dire subito quello che ha visto? No: per comunicare alla moglie di aver sempre avuto ragione su Ben Affleck. Mandandole un messaggino. E finendo in uno strapiombo nel tentativo.

Deep water, in sintesi

Deep water, o Acque profonde, è un film semplicemente insulso. Non funziona come thriller, come non funziona la componente erotica, e le acque più profonde che si vedono sono gli ottanta centimetri scarsi in cui viene annegata una delle vittime.

I personaggi non hanno spessore, la regia è svogliata almeno quanto l’interpretazione di Ben Affleck e non si capisce perché accada la maggior parte delle cose che succedono.

Però, se avrete pazienza di arrivare fino in fondo, concluderete la visione ponendovi una domanda su cui nessun film vi avrà mai portato a interrogarvi: “Perché cavolo hanno messo Nella vecchia fattoria tra la canzoni dei titoli di coda?”.

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