Il finale di Loki – Le domande aperte in attesa della seconda stagione della serie Marvel


Sarà perché il suo peso sul Marvel cinematic universe promette di essere notevole – con annesse aspettative altissime, pure troppo per non restare deluse, e dunque da abbassare obbligatoriamente. Oppure perché dopo un inizio di puntata noiosetto, il crescendo del finale di Loki è stato veramente appassionante. O ancora perché anche con una mezza frase quel grande attore che è Tom Hiddlestone è riuscito a trasmetterci tutte le emozioni del suo personaggio.

Fatto che sta, nonostante temiamo che alcuni buchi non verranno colmati mai veramente, la serie di Loki è stata veramente divertente.

Se l’avete già vista oppure non temete spoiler, andiamo a vedere quali domande sono rimaste senza risposta al termine di questa prima stagione.

1. La domanda irrisolta più grande in Loki: come funzionano davvero le varianti?

Come ormai sappiamo bene, il nostro protagonista è il Loki che abbiamo visto nel primo Avengers, appena uscito dalla disfatta di New York e fuggito in seguito a un pasticcio dei nostri eroi con il tesseract.

Il tutto ha causato un evento Nexus, comprensibilmente, e ormai sappiamo cosa comporti.

Ma resta un punto irrisolto: come è possibile che esistano varianti così radicalmente diverse dall’originale senza che vengano eliminate subito dalla Tva?

La varianti di Loki che abbiamo visto già dalla post credits del quarto episodio

La varianti di Loki che abbiamo visto già dalla post credits del quarto episodio, alligatore compreso (Credits: Disney)

Dalla presentazione di Miss Minutes, sappiamo che è possibile causare un evento Nexus anche semplicemente non timbrando il cartellino al lavoro, se non era previsto dalla Sacra linea temporale. Ma allora come è possibile che la nascita (per esempio) di un Loki alligatore anziché umanoide non sia un evento Nexus, e che dunque non venga fermata immediatamente?

Una possibile spiegazione

Le varianti drasticamente differenti da quello che riteniamo l’originale potrebbero appartenere a uno dei mondi presenti nel multiverso, più che a una linea temporale alternativa. Potrebbe darsi che gli eventi Nexus permettano il contatto tra due universi diversi, rendendo la variante “visibile” alla Tva solo a quel punto.

Ma resta un’ipotesi fatta da noi, visto che al momento non solo non abbiamo una risposta precisa, ma nessuno dei personaggi si è mai posto il problema.

A meno che la risposta non ce l’abbiano già data e ci sia sfuggita. In quel caso, segnalatecela nei commenti!

La sensazione comunque è che su questa cosa non ci spiegheranno mai molto, ma speriamo di sbagliarci.

2. Come ha fatto Sylvie a far finire Loki in una Tva alternativa?

Sul finale, per poter assassinare Colui che rimane (che poi è una variante di Kang, da quanto sappiamo dalle dichiarazioni sul cast del terzo Ant-man, Quantumania), Sylvie sfrutta il Timepad in suo possesso per spedire Loki lontano da lei.

È lì che possiamo vedere sugli schermi della Tva cosa accade dopo la morte del personaggio interpretato da Jonathan Majors (Lovecraft Country), con linee temporali e multiversi che collidono.

Le linee temporali impazzite oltre il punto di non ritorno, sul finale di Loki

Le linee temporali impazzite oltre il punto di non ritorno (Credits: Disney)

Scopriamo però che Loki è finito in una Tva alternativa, in cui né Mobius né B-15 sanno chi lui sia. E in cui Casey è un agente operativo fighissimo, come ha notato in qualche modo qualcuno combinando mezzo frame e le informazioni ricavate dai titoli di coda.

Ma come ha fatto Sylvie a scagliare via Loki sul finale con un normale Timepad?

Una possibile spiegazione

Beh, perché non si tratta di un normale Timepad, ma di quello appartenente a Colui che rimane, che è evidentemente in grado di spostarsi anche tra universi. Lì per lì ci era sfuggito il fatto che Sylvie avesse rubato il Timepad, e abbiamo pensato di parlare di questo punto perché magari la stessa cosa è successa anche a voi.

Questo, ad ogni modo, potrebbe essere un indizio che multiversi e linee temporali, così come possono comunicare tramite un Timepad particolare, possono anche intrecciarsi – dando maggior peso alla risposta precedente.

La statua di Kang vista sul finale di Loki nella Tva alternativa

La statua di Kang vista sul finale di Loki nella Tva alternativa (Credits: Disney)

Resta comunque notevole scoprire che i vari Kang/Colui che rimane di chissà quanti universi hanno più o meno tutti l’impulso di creare una Tva con le varianti delle stesse persone.

Fighissimo, ma quante probabilità c’erano?

3. Dov’è andata Ravonna Renslayer nel finale di Loki?

Durante la puntata, la giudice Ravonna Renslayer riceve da Miss Minutes dei file di cui non sappiamo la natura. Più tardi, in virtù di queste nuove informazioni, uscirà di scena aprendo un portale e dicendo di volere andare “in cerca del libero arbitrio”.

Il tutto mollando lì il povero Mobius – fresco di ritorno da una falciata – a chiedersi la stessa cosa che ci stiamo chiedendo noi: “E questa dove diavolo è andata ora?”

Una possibile spiegazione

Boh.

No, davvero: boh. Nessuna idea.

È possibile che possa tornare come villain (principale o secondaria) della seconda stagione di Loki, che potrebbe così evitare di avere di nuovo una variante di Kang a opporsi ai nostri eroi.

4. Dove si chiuderà la questione dei multiversi aperta dal finale di Loki?

Secondo noi la seconda stagione di Loki non sarà assolutamente quella in cui verranno chiusi i multiversi.

Loki e Sylvia prima dello scontro finale con Colui che rimane

Loki e Sylvie nell’episodio finale di Loki (Credits: Disney)

Diciamo questo per una serie di buone ragioni, e per una in particolare: quale sarebbe il media più indicato per concludere la storyline potenzialmente più intrigante dai tempi di Thanos?

Sappiamo già che andrà la questione dei multiversi andrà a intaccare i prodotti successivi dell’Mcu – rendendo probabilmente la serie What if…? canonica, e non un semplice diversivo scollegato dal resto. Dunque, cosa sceglierebbero per il gran finale? Una serie su una piattaforma di streaming con un abbonamento da pochi euro al mese (oltretutto facilmente condivisibile con chi ti pare) o un film che potrebbe incassare facilmente due-tre miliardi di dollari al cinema?

Cosa che, al termine di questa prima stagione di Loki, gli auguriamo di racimolare assolutamente.

Perché, con tutti i difetti, le domande e i possibili buchi che potrebbe lasciarsi dietro, questa prima stagione di Loki ci ha fatto divertire veramente, ma veramente tanto.

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