Serie tv a tema Lgbtq+ (o meglio: storie d’amore da raccontare)


Dopo aver visto il fronte del cinema, oggi parliamo di serie tv Lgbtq+, o meglio della rappresentanza nella serialità televisiva dell’amore Lgbtq+.

Una piccola premessa: le storie d’amore Lgbtq+ a cui si vuole rendere omaggio in questo articolo appartengono a uno spazio per lo più generalista, che quindi non per forza rientra all’interno di quella sfera di produzione televisiva che specificatamente affronta tematiche legate alla comunità arcobaleno: esempi di questo genere sono le capostipiti: Queer as folk (2000-2005) e The L word (2004-2009).

Detto ciò volevamo parlare di storie d’ammmore in tv, di quelle che ci piacciono, di quelle di cui andare orgogliosi in questo Pride month!

Intro alle serie tv Lgbtq+ di cui parleremo

serie tv lgbt: Jules e Rue Euphoria

Serie tv a tema Lgbt (o meglio: Lgbtq+): Jules e Rue in Euphoria (Credits: Hbo)

Le serie tv di cui parleremo sono  quelle che hanno schiaffato davanti al grande pubblico (qualche volta cogliendolo di sorpresa) l’evidenza che non esiste un solo modo di amare eteronormato, ma che le vie dell’amore sono infinite. Insomma, che love is love.

La serialità di cui tratteremo è, quindi, quella che si snoda in diversi generi e che trova il tempo e dona lo spazio per regalare alla sua rappresentazione della realtà quante più sfumature possibili.

Le serie tv qui prese in considerazione sono esempi nel tempo di come si può e si devono raccontare storie diverse sempre più inclusive; meglio ancora se si va in onda sulla tv generalista e si ha la possibilità di raggiungere il maggior numero di persone possibile.

serie tv lgbt: ogni persona è meraviglia

Serie tv Lgbtq+: Everyone is awesome – ogni persona è meraviglia (Credits: Lego, rielaborazione Elisa Tomasi)

Buffy the vampire slayer (1997-2003): Willow e Tara

serie tv lgbt: Willow e Tara in Buffy

Willow e Tara ballano e il loro amore le porta letteralmente a stare un metro da terra (Credits: Wb)

Willow e Tara sono le “streghe” in Buffy e fanno “incantesimi”. Uno di questi prevede che Tara sia l’“ancora” di Willow e si conclude con loro tutte sudate che hanno “prodotto” un amuleto. 

Il racconto metaforico in Buffy l’ammazzavampiri è veramente la sua essenza ed è davvero poderoso, proprio come in queste occasioni da megastrizzata d’occhio.

La loro è una storia d’amore epica, fatta di discese e risalite.

Tara è un essere umano troppo buono per questo mondo; a parte quando un demone minaccia la sua ragazza e allora è costretta ad avanzare con una mazza da baseball per farsi intendere – per poi finirlo con un’ascia conficcata nella schiena e un “Nobody messes with my girl” (Nessuno se la prende con la mia ragazza).

serie tv lgbt q+: Willow e Tara in Buffy

serie tv lgbtq+: Willow e Tara in Buffy (Credits: Wb)

Willow è cotta di lei da perdere la testa… e lo farà. Tutto l’arco narrativo della sesta stagione sarà incentrato su questo: alla fine il big bad diventerà proprio lei, offuscata dal dolore della sua perdita.

Doctor Who e Torchwood (dal 2005): Jack e Ianto

Capitan Jack Harkness: bisex extraordinaire! Ci prova con il Dottore praticamente con qualsiasi incarnazione abbia davanti, ci prova con Rose, si fa una sveltina con un soldato inglese durante un blitz tedesco su Londra (menzionato in Empty Child).

La storia in due parti della prima stagione di New Who (termine in contrapposizione a Classic Who), Empty Child e The doctor dances, è particolarmente ricca di spunti: il flirting qui è potente e multidirezionale con il Dottore, Rose e Jack sullo schermo.

serie tv lgbtq: Ianto e Jack in Torchwood

Serie tv Lgbtq+: Ianto e Jack in Torchwood (Credits: Bbc)

Che dire poi della sua love story con Ianto in Torchwood?

Ianto Jones entra all’interno della organizzazione segreta di prevenzione minacce aliene capitanata da Jack come tea boy, il ragazzo che serve il tè. La sua posizione all’interno di Torchwood con il passare del tempo diventa di fondamentale rilevanza, come la sua stessa persona per la vita sentimentale di Jack.

Ianto e il capitano inizialmente non sembrano interessati a qualcosa di serio. Poi, finalmente, dopo vari baci e situazioni dall’alta tensione sessuale – tra cui un incontro con un ex di Jack quando ancora la coppia non si è definita tale – decidono di fare le cose per bene e uscire per un appuntamento romantico.

È l’inizio di una storia davvero strappalacrime.

Shameless (2011-2021): Ian e Mickey

Epici!

La storia di Ian e Mickey in Shameless culmina con un matrimonio, ma la strada per arrivarci è piena di ostacoli per due ragazzi della parte sud di Chicago. Prima di arrivare a lieto fine c’è da affrontare l’omofobia introiettata di Mickey, il suo apparentemente aver messo una ragazza incinta e il fatto di essersela sposata. Ian poi deve fare i conti con l’emergere del suo bipolarismo, il lungo processo di accettare e imparare a convivere con il suo disturbo mentale.

Ian e Mickey in Shameless

Ian e Mickey in Shameless (Credits: Showtime)

Il tutto condito con le peripezie che accadono alla famiglia Gallagher e il loro modo di sopravvivere in questo mondo, che a volte porta anche a scontare qualche reato minore in prigione.

Person of interest (2011-2016): Root e Shaw

In Person of interest, Root è una hacker, assassina su commissione sulla via della redenzione, con un’immensa cotta per Shaw. Il suo unico scopo nella vita è fondamentalmente creare del buon caos per una giusta causa e flirtare nei momenti meno appropriati con quella che considera la sua partner in crime.

Shaw è inizialmente restia alle avances, anche se divertita da Root. Il loro primo incontro consiste in lei legata a una sedia con la hacker che la minaccia con un ferro da stiro ardente, si prosegue con un rapimento (sempre da parte di Root) e un roleplay agente Cia/detenuta per ingannare il tempo in una oscura stanza di hotel.

serie tv lgbtq+ friendly: Root e Shaw in Person of interest

serie tv lgbtq+ friendly: Root e Shaw in Person of interest (Credits: Cbs)

Shaw è un’ex agente Black ops creduta morta, che ora lavora per il Team Machine, le piace il cibo e Bear (il cane della squadra); le è stata diagnosticata un personalità tendente alla sociopatia, che viene poco scientificamente spiegata come: sente emozioni e sentimenti come un brusio di fondo.

Questo non le impedisce di amare l’essere costantemente infastidita da Root, tanto da baciarla per la prima volta con fare scocciato per zittirla e nel mentre salvarle la pelle sacrificandosi – ma non muore.

Euphoria (dal 2019): Jules e Rue

Più che altro, quello che vediamo in Euphoria è un desiderio di Rue, che però non è nel momento migliore della sua vita (tra disintossicazione e ricaduta) per riuscire a sostenere una relazione sana.

Jules è fantastica, un sogno. È nel mezzo del suo processo di transizione, probabilmente anche se non viene mai detto esplicitamente si definisce she/her – come l’attrice che la interpreta, Hunter Schafer.

Rue e Jules in Euphoria

Rue e Jules in Euphoria (Credits: Hbo)

Un sogno è proprio quello che la definisce anche nel Bottle episode di Euphoria, nella prospettiva di Rue: la prima scena inizia con un loro idillio di vita di coppia in un appartamentino newyorkese. Questa è l’unica sequenza dell’intero episodio che non si svolge nel poco illuminato diner, dove invece accade tutta la parte restante della puntata.

Qui al contrario Rue e Jules sono sovraesposte alla luce del sole che filtra dalle finestre.

Sex Education (2019): Eric e Adam

Anche in Sex Education abbiamo dell’omofobia introiettata, in questo caso da parte di Adam, che si presenta nella vita di Eric come il suo personalissimo bullo a scuola. La tensione tra i due è alta e la loro storia sfocerà in una lotta che ben presto si trasformerà in un incontro sessuale.

La situazione famigliare dei due porterà i genitori di Eric all’accettazione e comprensione del figlio, che non ha mai fatto segreto di quello che è e si sente di desiderare e volere; per Adam la situazione si complica quando viene mandato dal padre all’accademia militare.

Eric e Adam in Sex Education

Eric e Adam in Sex Education (Credits: Netflix)

L’espulsione da questa riporterà il ragazzo a riavvicinarsi a Eric, inizialmente in segreto, ma poi comprenderà che non gli è possibile dare un’occasione al suo amore se non lo può esprimere liberamente. La seconda stagione di Sex Education finisce col suo plateale gesto di fronte a tutta la scuola: Adam salirà sul palco della recita scolastica per dichiararsi al suo amato, con tanto di successiva presentazione del ragazzo a un’entusiasta famiglia di Eric.

I may destroy you (2020): Kwame

La storia di Kwame in I may destroy you è forse quella più importante, perché parla dell’amore verso il proprio sé, che diventa essenziale per avere una relazione sana. Kwame è un ragazzo nero gay, un istruttore di aerobica straordinario, e ha una dipendenza dalla app di incontri Grindr.

Il suo percorso all’interno della serie è un processo di maturazione che lo vede superare il trauma di uno stupro, riconoscendo quello che gli è accaduto come tale e iniziando una sua vita sentimentale.

Kwame in I may destroy you

Kwame “Voglio un abbraccio” in I may destroy you (Credits: Bbc)

Un rapportarsi con gli altri che non sia una momentaneo incontro tra due corpi, ma un’intimità condivisa fatta di tanti piccoli momenti; la sua è una strada lunga e faticosa, ma che lentamente gli apre lo sguardo su altri tipi di relazioni non meramente fisiche.

Narrazioni d’amore e il ruolo delle serie tv Lgbtq+ friendly

Queste storie sono pochi esempi nel tempo di quelle che (in una schiera sempre più folta, per fortuna) iniziano a essere narrate sul piccolo schermo. La storia per definizione è un insieme di eventi che accadono alle persone che ne sono l’epicentro; la narrazione invece è la prospettiva e l’interpretazione con la quale si racconta una storia.

La visibilità e rilevanza che si inizia a dare con sempre maggiore attenzione a queste narrazioni Lgbtq+ è fondamentale per far sentire le diverse voci della comunità.

Maggiori sono le diverse prospettive che si narrano sull’amore, maggiore è la possibilità che si dà alle persone di capire che è la norma sociale che è sbagliata e ingiusta, e mai la persona fuori dal coro.

+ Non ci sono commenti

Aggiungi