Batman, la serie tv – I poco oscuri anni Sessanta di Adam West e Burt Ward


La serie tv di Batman ha origine nei primi anni 60. L’emittente televisiva Abc sta combattendo con fortissimi cali d’ascolto. Si trova quindi alla ricerca di un’idea che la possa risollevare, una serie tv capace di tenere incollati allo schermo milioni e milioni di telespettatori. L’intento è quello di acquistare i diritti di uno dei comics più popolari all’epoca e farne un telefilm. La scelta iniziale è tra Superman e Dick Tracy, ma ne l’uno né l’altro hanno costi abbordabili.

Mentre i dirigenti dell’Abc sono in trattativa con la Dc Comics per portare a casa le storie dell’alieno di Krypton, un’occasione spalanca le sue porte davanti a loro. La rete Nbc ha rinunciato ai diritti di Batman e all’epoca il Crociato incappucciato poteva costare decisamente meno rispetto a Superman.

È così che ebbe origine una serie che fece la storia della televisione, destinata a rimanere nell’immaginario collettivo grazie al suo iconico stile pop e camp: Batman, la serie tv anni 60 più celebre di sempre.

La genesi della serie tv di Batman degli anni 60

Per i ruoli di Batman e del suo fido partner Robin vengono scelti Adam West e Burt Ward.

Adam West era un attore abbastanza conosciuto, ma ben lontano dall’Olimpo di Hollywood. Prima di Batman era solito recitare in film e serie tv di stampo poliziesco o western. Si dice che fu scelto per il ruolo di Bruce Wayne in seguito alla sua interpretazione di un agente segreto, Captain Q, in uno spot della Nesquik.

Adam West e Burt Ward nella celebre scena ricorrente della scalata nel Batman serie tv degli anni 60

Adam West e Burt Ward nella serie tv di Batman degli anni 60, nella celebre scena ricorrente della scalata (Credits: ABC)

Burt Ward, 19 anni all’epoca della prima stagione, era invece al primo ruolo importante.

Decise di presentarsi ai provini in quanto grandissimo appassionato di comics. Fu al centro di una situazione piuttosto particolare, rivelata dallo stesso Ward a distanza di anni. I dirigenti della Abc durante le prime puntate gli somministrarono pillole a base di bromuro in quanto Ward sarebbe stato… fin troppo ben dotato da madre natura.

Una volta raggiunto il successo si rifiutò di continuare a prenderle, così si dovette escogitare un altro stratagemma. Durante le scene che avrebbero potuto destare più scalpore Robin iniziò a comparire con la zona privata coperta dal mantello.

I marchi di fabbrica della serie

Per motivi di palinsensto gli episodi della serie tv di Batman non poterono durare un’ora come preventivato.

Perciò, le avventure furono tagliate in due episodi, con un cliffhanger al termine del primo in cui solitamente Batman e Robin si trovavano in pericolo di vita per le situazioni più assurde. Questa suddivisione degli episodi divenne uno dei tanti marchi di fabbrica della serie. Durante le prime due stagioni, solo in due occasioni questo schema non venne rispettato, con due avventure divise in tre episodi. Dalla terza stagione in poi gli episodi invece diventarono per lo più autoconclusivi – con qualche rara eccezione.

Come già accennato qualche riga sopra, il successo non tardò ad arrivare. La sigla diventata subito cult, le atmosfere fortemente influenzate dalla pop art, con una Gotham ben diversa da quella a cui siamo abituati oggi, le fantastiche scene di combattimento in cui le onomatopee comparivano sullo schermo: tutto queto fece di Batman un appuntamento imperdibile per i giovani americani. E non solo loro.

La serie venne rinnovata per tre stagioni dopo i 34 episodi della prima. Seguirono dunque ben 60 puntate per la seconda stagione e 26 per la terza, andate in onda tra gennaio 1966 e marzo 1968. Tra la prima e la seconda venne girato un film, il primo lungometraggio della storia di Batman. A opporsi ai nostri eroi, un team up tra i villain Joker, Pinguino, l’Enigmista e Catwoman.

I villain classici nella serie di Batman degli anni 60

Che cosa sarebbe un supereroe senza dei cattivi alla sua altezza da affrontare? E proprio i villain furono un altro dei punti forti di questa serie, qui in versioni colorate e sgargianti come non mai.

Il mitico Cesar Romero nei panni di Joker, con gli iconici... baffi?! Un cult nel cult che è stato il Batman serie tv degli anni 60

Il mitico Cesar Romero nei panni di Joker, con gli iconici… baffi?! (Credits: ABC)

Joker

Principe di tutti i villain del Bat-Universo, Joker fu interpretato da Cesar Romero. Sarà il criminale ad apparire per più episodi, ben 19. Orgogliosissimo dei suoi baffi, l’attore di origine cubana si rifiutò di tagliarli per interpretare il clown. Vennero quindi nascosti (male) sotto il cerone, restando comunque ben visibili in ogni sua apparizione.

Catwoman

Interpretata inizialmente da Julie Newmar nelle prime due stagioni e da Lee Meriwether nel film, nella terza stagione il ruolo venne affidato ad Eartha Kitt, attrice e cantante afroamericana. Non mancarono naturalmente gli imbecilli che – come accadde quasi quarant’anni dopo con Catwoman interpretata da Halle Berry nel 2004 – si indignarono per il cambio di colore della pelle di Selina Kyle. Certo: per loro che una donna si travesta da gatto per compiere furti mirabolanti in un universo popolato da uomini pipistrello e pagliacci malvagi ci sta, senza problemi. Ma che sia nera no, per carità!

L’Enigmista

A interpretare l’Enigmista fu Frank Gorshin nella prima e terza serie. Nella seconda fu sostituito da John Astin, l’indimenticabile Gomez Addams del telefilm in bianco e nero conclusosi proprio nel 1966. Fu il primo nemico ad apparire nella serie.

Il Pinguino

Dotato di monocolo, cilindro lilla e farfallino in tinta, il Pinguino apparve in 18 episodi. A interpretarlo troviamo nientemeno che Burgess Meredith – l’indimenticabile Mickey Goldmill, allenatore di Rocky Balboa.

I villain originali della serie di Batman degli anni 60

Oltre ai villain comparsi già nei fumetti ne furono creati altri appositamente per la serie.

Re Tut

Con le fattezze dell’attore Victor Buono, Re Tut apparve per 8 episodi, raccogliendo un discreto consenso che gli valse l’apparizione anche in qualche avventura nei fumetti. Di chi si tratta? È un egittologo che dopo un incidente si convince di essere la reincarnazione del faraone Tutankhamon. Vestendosi di conseguenza.

Testa d’uovo

Questo personaggio è ispirato a Humpty Dumpty di Alice nel paese delle meraviglie. A interpretarlo fu Vincent Price, vera icona del cinema horror degli anni 50 e 60. Potreste ricordarvelo anche come il narratore del monologo all’inizio del video di Thriller di Michael Jackson. Quello che si concludeva con una magnifica risata malvagia.

Falsa Faccia

Falsa Faccia venne creato per sostituire Due Facce. Nei piani iniziali ci doveve essere proprio Harvey Denti, interpretato da Clint Eastwood. Ma fu ritenuto troppo cruento per il pubblico di giovani del programma, e dunque lo rimpiazzarono con il più leggero Falsa Faccia.

Bookwarm

Bookworm era invece Roddy McDowall, attore che a fine carriera ebbe più di 150 film girati alle spalle, noto per la saga de Il pianeta delle scimmie – nella quale interpretò i ruoli centrali delle scimmie Cornelius e Cesare.

Ma’ Parker

Shelley Winters, attrice due volte premio Oscar, divenne in volto di Ma’ Parker. Moglie di Vittorio Gassman, Winters interpretò diversi ruoli anche in Italia. Potrei ricordarla al fianco di Alberto Sordi nel memorabile Un borghese piccolo piccolo, ma credo sia d’obbligo rammentare il suo ruolo ne Il silenzio dei prosciutti come madre di Ezio Greggio.

Le guest star della serie tv di Batman anni 60

Batman fu una serie talmente cult che i vip dell’epoca fecero a gara per comparirvi.

Il primo fu Bruce Lee nel ruolo che lo rese celebre: quello di Kato, l’autista di Green Hornet. Come nel più classico dei team-up all’inizio dell’avventura entra in conflitto con Batman per poi risolvere il tutto alleandosi con lui nel finale.

Uno dei momenti più gettonati per comparire nello show era durante la scalata verticale di un palazzo da parte di Batman e Robin con il bat-rampino. Girata camminando normalmente a terra e poi ribaltata in verticale, la scena creava un effetto spassosissimo. Da una delle finestre del palazzo compariva quindi spesso un personaggio famoso.

Nel corso delle stagioni vedremo dunque apparire il re della commedia Jerry Lewis, Dick Clark, Sammy Davis Jr, Don Ho, Werner Klemperer, Andy Devine nei panni di Santa Claus e Ted Cassidy in quelli del maggiordomo Lurch della Famiglia Addams.

I momenti più iconici della serie tv

I momenti iconici della serie si sprecano, ma vorrei ricordarne tre su tutti.

Nel primo episodio (e tre mesi dopo nel 28esimo) Batman si diede alle danze con lo spassosissimo Batusi. Il momento fu talmente memorabile da avere una sua scena anche all’interno dell’episodio 4×09 dei Simpson, Mr. Plow – ovvero Mr. Spazzaneve nella versione italiana.

Adam West si cimenta nel Batusi, il mitologico ballo di Batman degli anni 60

Adam West si cimenta nel Batusi, il mitologico ballo di Batman. Un concentrato di purissimi anni 60 (Credits: ABC)

In una fiera di automobili, Homer riconosce la Batmobile del telefilm e accanto a lei Adam West, che viene indicato come Batman a Lisa e Bart. I ragazzini protesteranno, memori del film con Michael Keaton, ma Adam West ricordò loro come lui non avesse bisogno di plastica nel suo costume per i muscoli: lui era tutto “puro West”. E dopo questo si lasciò andare ad un fantastico Batusi. Se non ve lo ricordate, recuperatelo il prima possibile.

Altro momento iconico della serie fu quello dell’episodio 3×10, Surf’s Up! Joker’s Under!. Al di là del fatto che la trama centrale dell’episodio era basata su una sfida di surf tra Batman e Joker, deve essere assolutamente ricordato il meraviglioso costume boxer giallo messo direttamente sopra la tuta da Batman.

Vi lascio l’immagine più sotto nell’articolo.

Batman vs Squalo: lo spray giusto al momento giusto

Sempre in ambito marino, ma durante il lungometraggio del 1966, avremo il combattimento tra Batman e uno squalo.

Appeso ad una scaletta di del bat-elicottero pilotato da Robin, Batman si troverà con uno squalo che più plasticoso non si può attaccato alla gamba. Lo prenderà a pugni nel peggiore dei modi, ma non c’è nulla da fare: lo squalo non si stacca.

Così, il colpo di genio: il Cavaliere oscuro chiede a Robin di passargli il repellente per squali. Robin dovrà selezionarlo così tra gli altri repellenti oceanici (per barracuda, balena e manta, che non si sa mai) e recapitarlo a Batman, scendendo per la scaletta e mettendosi a testa in giù. Batman finalmente riesce a spruzzare il repellente sullo squalo, che si staccherà e cadrà in acqua. Esplodendo in una maniera degna di un film su Pearl Harbor.

Inutile dire che la scena è diventata leggenda, ricevendo anch’essa un omaggio dai Simpson quando in un finto episodio della serie il cattivo di turno, interpretato da Krusty, legherà Batman e Robin a una giostra che dovrebbe girare fino ad ammazzarli. Nessun problema: Batman risolverà la situazione con il suo Bat Carousel Reversal Spray.

La fine di una serie mitica

Nel 1968 la serie si chiuse, nonostante i buoni ascolti che comunque ebbero un calo abbastanza importante.

Era diventato troppo costoso produrre nuovi episodi e questo si nota anche nei fondali di scena della terza serie, che divennero sempre più poveri per sopperire a questo problema. Ci fu un tentativo da parte della Nbc di acquistare i diritti della serie e produrre una quarta stagione. Purtroppo i set erano stati già smantellati per lasciare spazio a nuove produzioni. L’accordo si concluse con un nulla di fatto.

Cesar Romero e Adam West surfano in modo credibilissimo nel Batman serie tv anni 60

Cesar Romero e Adam West surfano in modo credibilissimo e con costumi azzeccatissimi (Credits: ABC)

Adam West continuò il suo rapporto oramai indissolubile con Batman, principalmente come doppiatore di diverse serie animate. Insieme a Burt Ward, nel 2003, girò il film Return to the Batcave: The misadventures of Adam and Burt.

Qui interpretarono il ruolo di se stessi alla ricerca della Batmobile della serie tv che venne rubata dagli attori che interpretavano alcuni villain.

Fumetti, film e serie animate: che fine ha fatto Adam West?

Tra il 2013 e il 2016 venne pubblicata la serie a fumetti Batman 1966. La trasposizione da serie tv a cartaceo non ebbe successo come 50 anni prima quando fu messo in atto il processo contrario, dando vita a una serie abbastanza piatta.

Nel 2016 uscì il film animato Return of the Caped Crusaders, seguito nel 2017 da Batman Vs. Two Face. Entrambi i film furono doppiati dal cast originale e nel ruolo di Two Face venne scelta un’altra icona degli anni 60: William Shatner, il capitano Kirk di Star Trek.

Il secondo film uscì a quattro mesi dalla morte di Adam West, diventandone un tributo.

Impossibile a questo punto non ricordare Adam West nel ruolo di se stesso nei panni dello strampalato sindaco di Quahog de I Griffin.

Cosa resta della serie tv di Batman del 1966

A 55 anni dalla sua prima messa in onda negli Usa, Batman risulta essere una serie tv assolutamente imperdibile per le sue trovate esilaranti e fuori dall’ordinario.

Ben lontana dall’atmosfera cupa di qualsiasi Batman moderno, è comunque un tassello fondamentale nella storia dell’Uomo pipistrello e delle serie tv. Al momento è recuperabile solamente in un bellissimo cofanetto blu ray contenente tutti e 120 gli episodi.

È arrivata l’ora di congedarmi, mi è venuta voglia di farmi un bel rewatch. E perché no? scatenarmi nelle danze al ritmo di un favoloso Batusi!

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