Il Signore degli Anelli – La serie tv dei record arriva finalmente su Amazon Prime


«In un buco nel terreno viveva uno Hobbit». Così scrisse su un foglio bianco mentre correggeva i compiti di alcuni suoi studenti John Ronald Reuel Tolkien creatore della saga de Il Signore degli Anelli. Diede così vita a un racconto epico che continua ad affascinarci ancora oggi. E quella frase divenne uno degli incipit più famosi della letteratura mondiale.

Nel 1937 fu pubblicato il romanzo Lo Hobbit, nato come una fiaba per bambini e seguìto, quasi 20 anni dopo, da Il Signore degli Anelli. Questa saga dopo più di 80 anni continua a far parlare di sé. Non solo per via della “doppia trilogia” di Peter Jackson basata prima sulle avventure di Frodo e poi su quelle di Bilbo, ma anche per via dell’uscita di una nuova serie tv per Amazon Prime Video che porterà sul piccolo schermo alcuni racconti di Tolkien.

E dopo due anni di attesa abbiamo finalmente più chiaro quando potremo vederla.

Il Signore degli Anelli - Una casa da Hobbit è l'ideale per rappresentare la serie tv Amazon Prime ispirata ai libri di Tolkien

Una casa Hobbit. La loro comparsa nell’universo creato da Tolkien non sembra avvenire prima della Terza Era. E se la serie tv di Amazon Prime su Il Signore degli Anelli cambiasse qualcosa? (Credits: Ricardo Helass da Pixabay)

La serie dovrebbe essere composta da cinque stagioni, più un eventuale spinoff, e racconterà i fatti avvenuti durante la Seconda Era della Terra di Mezzo. Molto molto prima degli avvenimenti della prima trilogia di Peter Jackson.

Al centro della vicenda dovrebbero esserci i Númenóreani, una nuova stirpe di uomini che avevano guadagnato prestigio e lunga vita durante la Prima Era grazie all’aiuto che avevano offerto agli Elfi nel corso delle loro battaglie. La Seconda Era fu un periodo di pace, ma la speranza era appesa a un filo sottilissimo. Cominciava infatti l’ascesa di Sauron che minacciava di portare l’oscurità nella Terra di Mezzo forgiando il celeberrimo Unico anello.

Il Signore degli Anelli: i record di una saga leggendaria

La saga di Tolkien, sia che parliamo del libro o delle numerose trasposizioni cinematografiche, ha sempre prodotto numeri da capogiro.

Il romanzo, manco a dirlo, è un classico con oltre 150 milioni di copie vendute, ed è una delle opere letterarie di maggior successo del XX secolo. Tolkien è partito da un ambizioso obiettivo: creare una mitologia originale inglese.

L’Inghilterra, secondo l’autore, non ha storie sue. E i racconti della Terra di Mezzo avrebbero dovuto, in parte, colmare questo vuoto. E non dimentichiamoci che l’autore inventò delle lingue nuove, con le loro regole grammaticali e fonetiche, per dare vita ai suoi personaggi.

Nel 2001 uscì il primo film della trilogia de Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello per la regia di Peter Jackson. I tre film in totale vinsero 17 Oscar, con oltre 30 nomination complessive.

La serie tv di Amazon Prime su Il Signore degli Anelli ci porta nella Seconda Era della Terra di Mezzo. Culminerà con la creazione dell'Unico anello?

La serie tv di Amazon Prime su Il Signore degli Anelli ci porta nella Seconda Era della Terra di Mezzo. Culminerà con la creazione dell’Unico anello? (Credits: Pau Llopart Cervello da Pixabay)

L’ultimo film della trilogia, Il ritorno del re, insieme a L’ultimo imperatore di Bertolucci, è stato l’unico film ad aggiudicarsi tutte le statuette per le quali è stato nominato – addirittura 11, cosa che lo rende il film più premiato dall’Academy al pari di Titanic e Ben-Hur.

Questioni di budget – Dal film di Jackson alla serie tv su Il Signore degli Anelli

La produzione dei tre film è durata oltre sette anni con un budget complessivo di 300 milioni di dollari. Non moltissimi, se consideriamo che il primo Spider-man di Sam Raimi, negli stessi anni, da solo è costato quasi 140 milioni.

Una gestione del budget saggia, insomma, premiata con un incasso di oltre un miliardo di dollari. La trilogia è inoltre ricordata per i numerosi effetti speciali ai quali i tre film devono in parte il loro successo. Notevole anche il numero di costumi realizzati (ben 19mila) o le 1600 coppie di protesi di piedi hobbit che riguardano solamente quelle utilizzate da Frodo, Sam, Merry e Pipino.

Il budget per questa impresa titanica ha preoccupato però la maggior parte delle case di produzione interpellate. Inizialmente la Miramax Film si prese carico dell’impresa, ma impose a Peter Jackson di girare l’adattamento in un solo film. Sforato inevitabilmente il budget subentrò la New Line Cinema, ma per risparmiare sui costi tutti e tre i film vennero girati contemporaneamente, un po’ sul modello del secondo e del terzo Ritorno al futuro. Ian McKellen si ritrovò a registrare, ad esempio, la prima e l’ultima scena di Gandalf nel giro di poche settimane.

Amazon Prime produce la serie tv più cara della storia

Possiamo quindi già supporre che la nuova serie tv infrangerà diversi record. Uno di questi, già sicuro, è il budget. Sarà infatti la serie tv più costosa della storia. Amazon ha già sborsato 250 milioni di dollari per acquisire i diritti del romanzo di Tolkien e ha messo a budget circa 650 milioni di dollari neozelandesi (circa 470 milioni di dollari Usa) solamente per la prima stagione.

Se pensate che Hbo ha stanziato circa 100 milioni di dollari a stagione per Game of Thrones, e che WandaVision ne è costati circa 225, possiamo già presuppore davanti a quale ambiziosa produzione ci stiamo trovando.

La fase di pre-produzione è già iniziata e probabilmente i primi episodi usciranno per la fine del 2021 e l’inizio del 2022. E sono sicuro che ne vedremo delle belle.

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