I primi due episodi di WandaVision – La serie Marvel comincia proprio bene (e salva l’Mcu)


Che roba, WandaVision! Qui su Discorsivo l’abbiamo apprezzato davvero tanto.

Sarà perché ci sono mancati i prodotti legati al Marvel cinematic universe, che come dicevamo ci avevano abituati da tanto tempo ad almeno un’uscita all’anno; oppure perché il cast, l’ambientazione e la regia sono davvero molto accattivanti, e ci sono già entrate nel cuore (in particolare Paul Bettany, che brilla come non mai); oppure, più semplicemente, perché nell’ambito di un mondo fatto di schemi ripetitivi, come è quello dei cinecomic, la serie di Disney+ offre qualcosa di veramente nuovo.

I primi due episodi di WandaVision: cosa ci è piaciuto di più

Se da domani in poi dovremo fare i conti con solo un episodio a settimana (per un totale di nove puntate), venerdì scorso Disney+ ha caricato sulla propria piattaforma i primi due capitoli di WandaVision.

Una mossa brillante, e vediamo perché.

Il poster stile anni 50 dedicato al primo episodio di WandaVision

(Credits: Disney)

Innanzitutto perché il primo episodio da solo, per come è costruito, avrebbe certamente incuriosito; tuttavia, forse, non abbastanza da lasciare al consumatore di serie tv la tipica acquolina in bocca al pensiero di una nuova puntata: di spunti interessanti ce n’erano, ma senza troppa sostanza. Il secondo episodio a quel punto diventava fondamentale per consolidare la curiosità del pubblico.

Inoltre, due episodi significano doppia dose di easter egg, doppia dose di stranezze, incongruenze e misteri, e (di conseguenza) doppia dose di materiale per persone come noi. Gente che ci scrive sopra articoli, interpella amici più esperti di loro nel campo dei comics Marvel o si mette a fare dirette su Twitch a tema WandaVision per colmare la propria voglia di confronto su questa serie.

Discorsivo, WandaVision e Twitch

A proposito: come potete facilmente immaginare, noi di Discorsivo abbiamo fatto tutte e tre queste cose.

Vi lasciamo qui sotto la prima puntata di Top o Flop?, prontamente ricaricata sul nostro canale YouTube. E vi anticipiamo che altre dirette e altri format sono in programma sul canale Twitch di Discorsivo: iscrivetevi per restare aggiornati! Vi promettiamo che ne varrà la pena!

Ad ogni modo, la formula di un episodio a settimana farà la fortuna di WandaVision. Lo abbiamo già visto con The Mandalorian: ogni venerdì c’era qualcosa da commentare, qualche speculazione da fare, qualche svolta narrativa da attendere.

Le serie caricate per intero sulla propria piattaforma di riferimento hanno infatti un grosso svantaggio: le persone, nel giro di una settimana dal binge watching, smettono di parlarne. È successo a La regina degli scacchi o a The haunting of Bly Manor, per citare qualche caso recente.

A WandaVision succederà tardi, forse verso metà marzo. Fino ad allora, ogni settimana ci sarà qualcosa di cui discutere tra fan. Un po’ come accadeva con Game of Thrones.

Il Marvel cinematic universe nel 2020

La serie WandaVision, lo ricorderete, sarebbe dovuta uscire qualche tempo dopo Black Widow, primo vero titolo della fase 4 dell’Mcu e dedicato alla Vedova nera di Scarlett Johansson.

La pandemia ha ovviamente scombussolato i piani di Disney, rendendo il 2020 – come detto – il primo anno dal 2010 senza neanche un prodotto legato all’Universo cinematografico Marvel. Tanto che (ne abbiamo parlato in più occasioni, live su Twitch compresa) il rischio che l’interesse intorno all’Mcu si sia affievolito troppo è davvero altissimo.

Black Widow, film previsto al cinema nel 2020, ma che il Coronavirus ha fatto saltare, è slittato a maggio. Nell'attesa, possiamo goderci la nuova serie con Wanda e Visione e tornare a interessarci al Marvel Cinematic Universe

(Credits: Disney)

Pensiamoci: la saga legata alle Gemme dell’Infinito si è chiusa dopo dieci anni; molti dei personaggi più amati sono usciti di scena; oltre alle Gemme, è scomparsa anche la minaccia più pericolosa e interessante che gli Avengers abbiano affrontato fino a questo momento. A questo dobbiamo anche aggiungere il lutto che ha colpito il mondo del cinema con la morte di Chadwick Boseman, interprete di uno dei personaggi più importanti e amati tra quelli rimasti, ovvero Black Panther. Personaggio che (giustamente) è stato già annunciato che non avrà un recasting.

Insomma, gli elementi per pensare che la grande corsa dell’Mcu fosse al termine c’erano tutti. Disney aveva in Black Widow la carta decisiva da giocare per tenere alta l’attenzione sull’Mcu nel post-Thanos.

Poi è andata com’è andata, e se ne riparla il 7 maggio. Forse.

Visione e Wanda salvano l’Mcu

Già, forse. Perché ormai l’abbiamo capito che con il Coronavirus non possiamo fare troppe previsioni. E lo ha capito anche Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, che non ha escluso un’uscita in streaming di Black Widow.

Ma è qui che entra in scena WandaVision. Per come è stata accolta, si può dire che abbia spazzato via i dubbi sulla tenuta del Marvel cinematic universe, confermandone la forza. Per dire: su Rotten Tomatoes, al momento, la serie ha un numero di recensioni positive pari al 97%, record tra i prodotti legati all’Mcu.

I costumi classici di Scarlet Witch e Visione nel poster di WandaVision

I costumi classici di Scarlet Witch e Visione nel poster di WandaVision (Credits: Disney)

Personalmente, penso che questo successo possa spingere Disney a tentare una seconda operazione in stile live action di Mulan: quella di mettere Black Widow per un periodo limitato in premium-on-demand. La strategia, nel caso di quella noiosa Mary Sue di Mulan, ebbe un successo pazzesco.

E con la rinnovata attenzione del pubblico nei confronti degli Avengers, forse, varrebbe la pena fare un secondo tentativo.

Cosa ci aspettiamo da WandaVision, da 1×03 in poi

Sappiamo già che WandaVision sarà composta da nove episodi, e che i primi sei poster promozionali mostrati ufficialmente riguardano sei epoche diverse della storia della tv Usa.

I sei poster dedicati ai primi episodi di WandaVision: ognuno rappresenta un decennio differente della storia televisiva degli Usa

I sei poster dedicati ai primi episodi di WandaVision: ognuno rappresenta un decennio differente della storia televisiva degli Usa (Credits: Disney)

Abbiamo già visto i primi due, girati con gli stilemi delle sit-com anni Cinquanta e Sessanta – con tanto di deliziosi e ingenui effetti speciali in stile Vita da strega. Sappiamo inoltra dal finale del secondo episodio cosa ci aspetta: arrivano gli anni Settanta, e con loro il colore. Dunque siamo certi che almeno fino al sesto episodio ci sarà un balzo temporale di dieci anni alla volta.

E poi? Beh, i tre episodi finali porteranno sicuramente risposte alle nostre tante domande.

Da WandaVision a Doctor Strange 2

Come dicevamo anche domenica sera durante la diretta su Twitch, difficilmente WandaVision potrà avere una seconda stagione: la storia si concluderà qui, dando il via a chissà quante altre vicende.

Questo perché la formula è stupenda – molto più simile a quella di un horror psicologico che a un cinecomic classico – ma non può essere portata avanti per chissà quanto.

Dall’identità di Agnes – che potrebbe essere la Agatha Harkness dei fumetti – ai vari indizi sulla presenza di Mefisto o del Sinistro Mietitore fino alla conferma o smentita delle morte definitiva di Visione, ogni mistero piccolo o grande avrà una soluzione, già pronta a ricongiungersi alle avventure principali degli Avengers. Con ogni probabilità, WandaVision resterà un unicum, e le sue conseguenze saranno la base per qualcos’altro.

Qualcuno ha detto Doctor Strange in the Multiverse of Madness di Sam Raimi?

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