Stroncatura – Into the Woods


Into the woodsInto the Woods. Un film di Rob Marshall. Con Meryl Streep, Emily Blunt, James Corden, Anna Kendrick, Chris Pine.

 

 

“I wish…..”

 

 

Bisogna stare attenti a cosa si desidera nella vita. Fondamentalmente è questo che ci insegna la trasposizione sul grande schermo di Into the Woods, musical scritto nel 1987 da James Lapine con musiche di Stephen Sondheim, che ha avuto un clamoroso successo a teatro.

Purtroppo, secondo me, non si può dire la stessa cosa per il film appena uscito nelle sale italiane.

Anche se la storia ha una trama molto avvincente e per nulla scontata, in sé il film risulta abbastanza noioso. E’ vero che è un musical, e quindi la canzone è fondamentale, ma forse in questo contesto, ce n’è veramente troppa anche per questo genere di film. Più di due ore di scene quasi completamente cantate, con sì e no una trentina di battute parlate. E’ così lungo che agli uomini, nel frattempo, potrebbe crescere una barba degna dei capelli di Raperonzolo.

Il film racconta l’intreccio di quattro delle fiabe più conosciute dei fratelli Grimm e di Perrault. Cappuccetto rosso, Cenerentola, Jack ed il fagiolo magico e appunto Raperonzolo. Storie che si accavalleranno l’una sull’altra, all’interno del bosco, luogo misterioso e pericoloso. Da contorno troviamo una giovane coppia di fornai, che non può avere figli, per colpa di una maledizione lanciata dalla strega cattiva loro vicina.

Proprio la strega, un bel giorno, propone ai due coniugi una soluzione per rompere la maledizione a loro lanciata. Avranno tre giorni e tre notti di tempo, per recuperare una mantella rossa come il sangue, una mucca bianca come il latte, una scarpetta pura come l’oro e dei capelli biondi come il grano.

I protagonisti quindi, si troveranno tutti assieme nel bosco, ognuno con il proprio sentiero da seguire e con il proprio desiderio che spera di esaudire.into-the-woods3

Ma siamo proprio sicuri che una volta che i desideri si avvereranno, conquisteranno la felicità tanto ricercata? Diventeranno persone migliori rispetto a quelle che erano?

Il bosco, in realtà rappresenta la nostra coscienza. Un luogo nascosto, dove ognuno di noi può parlare sinceramente a se stesso. Dove si possono mettere a nudo i nostri segreti più oscuri. Sconosciuti agli altri. Anche alle persone a cui vogliamo bene e che ci vogliono bene.
Nel bosco ogni personaggio vive la sua avventura, anche se forse non è quella che desiderava…

Prendiamo ad esempio la moglie del fornaio, tanto innamorata del marito e speranzosa di diventare mamma, che farebbe di tutto per rompere la maledizione della strega, persino derubare una bambina del suo mantello e “fregare” un bambino un po’ scemotto, dandogli in cambio della sua mucca, dei fagioli magici, (senza però sapere se siano effettivamente magici), e dei quali comunque, non conosce la funzione.  Eppure, tuttavia, una volta realizzato il suo desiderio più segreto, è pronta a tradire la sua famiglia per qualche bacio scambiato con il Principe.

INTO THE WOODSPoi abbiamo Cenerentola. Il suo desidero più grande è quello di partecipare al grande ballo che si terrà al castello. La sua storia è tratta dalla fiaba dei Fratelli Grimm, dove il ballo che si terrà al castello, sarà suddiviso in tre notti, e Cenerentola potrà partecipare grazie all’intervento della defunta madre che la doterà di un magnifico abito d’oro con scarpette al seguito. Al contrario della classica fiaba però, non si farà incantare subito dalla magnificenza in cui si troverà, ma scapperà per ben tre notti dal suo principe, forse perché in realtà sa benissimo che quella non sarà la sua vita. Lei è sempre stata una sguattera. Perché allora dovrebbe diventare la bellissima moglie di colui che un giorno sarà Re?
Infatti, anche se lui le dimostra di accettarla per come è, e cioè una semplice orfana soggiogata dalla matrigna crudele, non ci pensa tre secondi a baciare una altra donna nel profondo del bosco. Tutto un altro principe rispetto a quello che troviamo in Cenerentola di Branagh (film vincitore ai botteghini nelle ultime settimane), dove il suo sguardo si illumina al solo vederla mentre questo non esita a sbaciucchiarsi un’altra.

Cappuccetto Rosso. Siamo sicuri che il lupo sia chi dice di essere (e cioè un noioso Johnny Depp) e non lei? No perché fin dalla prima scena, riesce a mangiare tanti dolci e pane che potrebbe anche essere il lupo tanto affamato travestito da candida bambina. Che poi di candida in realtà non ha proprio nulla. E dotata di due polmoni che riescono a farle lanciare un urlo che sarà il precursore dei più innovativi antifurto, come anche specificato nel film. Inoltre, riesce a far commettere al giovane Jack, una delle peggiori stupidaggini che potesse fare, sfidandolo a rubare l’arpa dei giganti.

Questa è la rappresentazione di Into the Woods. Certo la trama è quella quindi non la si può cambiare rispetto allo spettacolo teatrale, anche perché in ogni caso, come già ho detto, per la trama in sé la storia è molto bella. Trasporta i personaggi delle fiabe in una realtà quotidiana. Con tutti i suoi se e i suoi perché. In una realtà dove non esiste sempre il “E vissero tutti felici e contenti”. Probabilmente però, rimane una trama che ha un senso solo se raccontata su un palco, rappresentata come un musical a Brodway.

Ovviamente, paragonandola ad una torta, ci sono strati recuperabili. La magnifica Meryl Streep si riconferma ancora una volta splendida nella sua interpretazione sia di attrice che di cantante. Anche Emily Blunt offre un piacevole diversivo con la sua voce soave, così come Anna Kendrick. Anche se i testi sono un po’ ripetitivi, tutto sommato le musiche sono Into-the-Woods-principi-wpcf_400x225piacevoli da ascoltare. Nel film, a tratti, troviamo anche scene divertenti, sormontate a volte da un ironia quasi pungente, come per esempio la scena dei due principi fratelli che si fronteggiano a suon di pettorali e canto, per dimostrare chi dei due è più disperato per la sua principessa.

Nell’insieme il film è buono, ma cercate di gustarvelo assieme ad una tazza di caffè, altrimenti potete usarlo come rimedio contro l’insonnia.

 

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