Recensioni – Dragon Trainer (1 e 2)


Locandina Dragon Trainer 2Dragon Trainer (1 e 2)

di Dean de Blois

Hiccup è un ragazzino vichingo, figlio del capo del villaggio. La sua casa è una terra fredda ed inospitale, resa pericolosa dalle incursioni di feroci draghi: tuttavia la gente non si vuole trasferire altrove e si ostina a combattere in una sorta di “guerra” senza fine . Hiccup però non nè bellicoso nè nerboruto: preferisce invece esplorare, studiare e costruire marchingegni, sperando di aiutare a suo modo il villaggio. Le invenzioni di Hiccup sembrano procurargli solo guai, fino a quando il ragazzo non riesce a catturare il drago più raro e pericoloso di tutti…

Sono ben lontani i tempi dei principi insipidi e delle principesse da salvare: meno male!. Da anni la battaglia cinematografica tra le major dell’ animazione si combatte a suon di protagoniste e protagonisti combattivi, determinati e soprattutto ben caratterizzati. Dragon Trainer si inserisce appieno in questo filone moderno: con Hiccup la DreamWorks ci propone un “nerd” vichingo, armato di intelligenza, razionalità e buon cuore in un mondo di uomini e donne testardi e nerboruti, più facili alla spada che al dialogo. Più “alla Frankenweenie “che “alla Cars”  E funziona.

I due Dragon Trainer sono divertenti e coinvolgenti, in grado di conquistare i bambini e solleticare la fantasia degli adulti, complice anche il tema dei draghi: i mostri mitologici per eccellenza da qualche stagione sono tornati a popolare le sale cinematografiche e gli schermi televisivi con risultati decisamente più dignitosi di quelli dei vampiri. Dragon Trainer però non ci pone di fronte ad uno Smaug o ai temibili ” cuccioli” di un’aspirante regina, bensì a creature non meno spaventate degli esseri umani. I draghi di dragon trainer sono esseri viventi che meritano rispetto in quanto tali; studiarli e conoscerli diventa allora il primo passo per imparare a conviverci.

Tra il primo ed il secondo film, la storia si fa poi più complessa, mettendo in gioco dinamiche familiari tutt’altro che banali: per una volta in questa ” febbre dei sequel” che sembra aver colpito le case cinematografiche statunitensi, non ci si può lamentare della scelta di proseguire una saga. Hiccup allora si confronta con se stesso e con le proprie origini, cresce e affronta le proprie responsabilità (ricordando un po’ una versione maschile della disneyana Merida) e assieme al ragazzino, cambia anche lo spirito di un popolo. Anche per questo forse Dragon Trainer piace ( e si rivolge) anche agli adulti: tra le altre cose, sembra suggerire che ciascuno di noi può trovare il posto nella comunità in base alle proprie peculiarità, senza doversi adeguare per forza a ciò che gli altri si aspettano.

Da vedere.

Trailer: Dragon Trainer (2010)

https://www.youtube.com/watch?v=JlQUT2alOns

 

Trailer Dragon Trainer 2 (2014)

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