Recensioni – Cloud Atlas


Locandina Cloud AtlasCloud Atlas

di Tom Twyker, Andy Wachosky,  Lana Wachosky, con Tom Hanks, Halle Berry, Jim Sturgess, Hugo Weaving, Jim Broadbent, Hugh Grant

Sei storie e sei epoche diverse, si dipanano in parallelo e si intrecciano, perchè ogni cosa è collegata in questo universo. Nell’Ottocento un avvocato americano scopre la malvagità della schiavitù e si oppone ad essa, negli anni 30 del Novecento un giovane compositore insegue la fama ma viene ricattato per la sua identità sessuale, negli anni 70 una giornalista coraggiosa rischia la vita per svelare un complotto, ai giorni nostri un anziano editore fugge rocambolescamente da una casa di riposo dove è stato rinchiuso contro la sua volontà, a Seul nel 2144 un clone umiliato e sfruttato scopre la libertà e con essa un orribile segreto che coinvolge la società intera. Infine, nel 2321 in una Terra post apocalittica un uomo combatte le tribù dominanti di cannibali, ma soprattutto contro i suoi demoni.

Ideato da Tom Twyker, Cloud Atlas è una collaborazione fra Stati uniti, Germania, Singapore e Hong Kong e vede la partecipazione dei fratelli Wachosky. Ed è proprio soprattutto l’apporto dei creatori di Matrix che rende la pellicola interessante: gli episodi da loro girati sono i più convincenti, i più corrosivi, i più incisivi. Gli altri appassionano, ma non ne possiedono la stessa intensità narrativa.  Un problema di equilibrio che si ripercuote su tutto il film, che risulta sbilanciato e a tratti confonde lo spettatore per la complessità degli intrecci tra le storie.

La giustapposizione del montaggio, ha la funzione di suggerire non solo l’unità delle dimensioni ma anche il ricorrere della coraggiosa lotta per la libertà dei protagonisti e il rincorrersi delle anime (non è un caso che gli attori compaiano in quasi tutti gli episodi). Siamo tutti collegati e le azioni di ogni uomo nella storia, suggerisce il bellissimo discorso del clone Somni, hanno conseguenze su  ogni altra cosa esistente. I personaggi più interessanti forse sono quelli interpretati da Tom Hanks, in bilico sulla bilancia del bene e del male: e la differenza forse la fa sempre luminosa, coraggiosa, Halle Berry.

E tuttavia i differenti toni narrativi a  tratti creano confusione  e disorientano lo spettatore:  legami e collegamenti in qualche caso si svelano a fatica, forzatamente. Forse si poteva e si doveva rendere le cose meno oscure e lavorare meglio sull’unità narrativa e stilistica. Cloud Atlas  resta comunque un film bello ed interessante, una di quelle pellicole che è bello esplorare in compagnia e sulla quale discutere a lungo sulle diverse interpretazioni. Una piccola curiosità: vediamo chi riconoscerà Halle Berry nell’episodio del 2144 e Hugh Grant in quello del 2321.

Da vedere.

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