Recensioni – Monsieur Lazhar


Locandina Monsieur LazharMonsieur Lazhar

di  Philippe Falardeau, con  Fellag; Sophie Nèlisse; Danielle Proulx;Jules Philip;  Emilien Nèron.

Bachir Lazhar  (Fellag) è un immigrato algerino in Canada con alle spalle un lutto doloroso. Mentre attende di sapere se potrà ottenere lo status di rifugiato, trova lavoro come sostituto insegnante in una classe delle scuole elementari sconvolta dal suicidio della maestra. Qui si confronta con un sistema educativo che non conosce e con la diffidenza degli alunni: il divario culturale non gli impedirà però di farsi amare. Alunni ed insegnante impareranno insieme a confrontarsi con la morte e con l’importanza della vita..

Lo spirito di Monsieur Lazhar  è racchiuso nelle sonorità dolci del nome del suo stralunato protagonista. Il film sul “signor Fortuna”  è un racconto garbato che mescola tematiche variegate, spaziando dall’immigrazione al lutto, ma che rinconduce tutto al problema dell’educazione nel senso più ampio del termine. Falardeau sembra chiedersi, attraverso una trama semplice e lineare, cosa siamo in grado di insegnare alle nuove generazioni se noi stessi, come adulti, siamo disorientati da un mondo violento e complicato.

La soluzione viene dai bambini stessi, meno confusi dei grandi e notevolmente più coraggiosi. Gli adulti di Monsieur Lazhar sembrano voler negare la morte con tutte le loro forze: non essendo capaci di affrontarla, ne cancellano le tracce ai propri occhi e a quelli dei bambini. Anche Bachir non riesce a confrontarsi da solo con il lutto: tuttavia il bisogno dei suoi alunni affrontare la realtà della morte lo porterà ad elaborare anche le proprie sofferenze. Perchè l’insegnamento è in primo luogo uno scambio e il maestro deve essere capace di imparare tanto quanto il discepolo.

Fellag,attore e scrittore algerino, ci offre una bella interpreatazione, in linea con lo stile delicato del film, ma spiccano soprattutto i bambini: la volitiva Alice/Sophie Nèlisse e il ribelle Simon/ Emilièn Neron. Da evitare assolutamente il confronto con un altro film che quest’anno ha trattato il tema dell’educazione: il bellissimo The Detatchment (2011) è di tutta un’altra pasta. Ma Monsieur Lazhar, con la sua struttura semplice e il suo stile d’altri tempi merita in pieno la candidatura all’oscar come miglior film straniero.

Per una serata dolce amara. Da vedere

 

 

 

 

 

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