Recensioni – The detachment


Detatchment – Il Distacco

Di Tony Kaye, con Adrien Brody, Marcia Gay Harden, James Caan, Lucy Liu.

Henry Barthes (Adrien Brody) può essere definito in un solo modo: distaccato. Evita i legami e rifugge il coinvolgimento emotivo, per affrontare ogni situazione con lucidità. Lavora come supplente di letteratura alle scuole superiori: di istituto in istituto cerca, per il breve periodo che gli è concesso, di lasciare qualcosa di profondo ed importante ai suoi studenti. Ma non si ferma mai. Un nuovo incarico lo porta a confrontarsi con la realtà della periferia americana: tra studenti privi di ambizioni e professori disillusi, Henry dovrà trovare il modo di coinvolgere i ragazzi più difficili e ritrovare un po’ di speranza per se stesso.

Capita di rado di vedere un film che sia in grado di esprimere non solo il disagio di un uomo, ma quello di un’intera generazione e di un’intera cultura. La malinconia di Henry, la sua solitudine e la lotta contro i mulini a vento degli  altri insegnanti sono lo specchio di una condizione che sembra appartenere alla nostra società e, forse, all’umanità intera. The Detatchment è la storia di un insegnante, ma anche quella dei suoi studenti e di tutti coloro che si aggirano in un mondo troppo complesso per non confondere, troppo crudele per non suscitare lacrime, troppo vuoto per non renderci, infine, freddi.  Il distacco è l’unica protezione che Henry riesce a costruirsi: lo vediamo aggirarsi per i corridoi della scuola, ma è come se non fosse veramente lì. E se c’è una speranza, negli occhi vivaci di una moderna lolita, è comunque troppo dolorosa.

Tony  “American History X” Kaye  costruisce un film malinconico nelle atmosfere, crudo nelle vicende, profondamente triste e altrettanto profondamente vivo.  Le scelte di regia, tutt’altro che convenzionali, plasmano una pellicola che sa essere riflessiva, drammatica, avvincente. L’inizio documentaristico, la sovrapposizione nell’intreccio, il contrasto tra il bianco e nero e il calore della fotografia danno vita ad una costruzione originale e a tratti sorprendente. Le musiche azzeccate completano e arrichiscono la storia.  Adrien Brody  è superbo: recita come se avesse tatuata sul volto l’essenza di un uomo. I comprimari sono altrettanto bravi:  James Caan, Lucy Liu, e Marcia Gay Harden nel ruolo di una preside sull’orlo della pensione e del baratro.

The Detatchment è un film succoso e pregnante: superiore, senza dubbio, a gran parte della produzione media attuale. Un film da vedere, rivedere e rivedere ancora.

 https://www.youtube.com/watch?v=dayMkcHh7_w

 

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