Cariati – Una piccola perla calabrese tra storia ed enogastronomia


Cariati, in provincia di Cosenza, è un piccolo paese sulla costa ionica calabrese. Un gruppetto di case le cui porte d’ingresso si aprono direttamente sulla sabbia. Una testimonianza del suo viscerale legame con il mare che si unisce a un borgo antico arroccato sulle prime alture vicino alla costa. Terra e mare.

Negli ultimi anni la Calabria ha conosciuto un notevole successo internazionale. Nel 2017 il New York Times l’ha inserita tra le mete imperdibili dell’anno.

L’unica italiana.

In questi giorni è avvenuta l’incoronazione di Tropea come una delle spiagge più fotografate su Instagram. Il sito britannico Money.uk.com le ha assegnato il quarto posto utilizzando un metodo di valutazione alquanto peculiare. Sono stati contati presi in considerazione più di 26mila hashtag e messi in relazione con la lunghezza della spiaggia. Tropea è risultata quarta con circa 423 immagini postate per metro di spiaggia.

Cariati - vista dall´alto

Una vista di Cariati dall’alto (Credits: Lorenzo Russo – dal gruppo Facebook Escia a Mare)

Per quanto riguarda Cariati, sono tre gli elementi che un turista può trovare come un piccolo riassunto regionale: gastronomia, mare e storia.

Cariati e la sua tradizione culinaria

L’articolo del New York Times appena citato ha motivato la sua scelta proprio per la qualità dell’offerta enogastronomica calabrese. Negli ultimi anni infatti si sono imposte le sue eccellenze agroalimentari, come la sua attenzione all’agricoltura biologica e la valorizzazione dei suoi vitigni autoctoni.

La ‘nduja ad esempio – tipico salame spalmabile e piccantissimo – è famosa in tutto il mondo. In più la regione detiene la quota maggiore al mondo nella produzione del bergamotto. Cariati, che è un paese di pescatori, ha tra le sue ricette alcuni piatti imperdibili come la ghiotta, ovvero una zuppa di pesce tipica, preparata proprio dai pescatori stessi che la rendevano piccantissima – così da poterci bere dietro tanto vino rosso in compagnia dei commensali.

Cariati - Ghiotta di pesce

La zuppa di pesce detta ghiotta (Credits: Giovanni Curia – Gruppo Facebook Escia a Mare)

Oppure come non citare le pitte cur jit, il cui impasto arrotolato ricorda quello della pizza e sono condite con salsa di pomodoro e sardedda, ovvero la sardella. Questa si ottiene dal novellame di pesce azzurro condito con peperoncino rosso dolce o piccante. Essendo oggi vietata la pesca del novellame di pesce azzurro, si è ripiegato su quella del pesce ghiaccio, meno pregiato.

Tra i dolci una menzione particolare è per i crustoli. Questi sono piccoli dolcetti simili a degli gnocchetti ottenuti dall’impasto di farina di semola rimacinata con il vincotto. Fritti in olio bollente e poi passati nel miele per farli diventare ammellati o cospersi con zuccherini colorati. Sono tipici dolci natalizi, ma sempre adatti ad accompagnare il caffè di fine pasto.

Il mare tra fonte di sostentamento e turismo

Il mare diventa spesso fonte di sostentamento per i paesi affacciati su di esso. Lo è nel mio caso per Rimini, che lo ha sfruttato in termini di turismo, ma lo è anche per Cariati e la sua tradizione marinara. Da tantissime generazioni il paese ospita famiglie di pescatori che deliziano le tavole cariatesi con pesce freschissimo. Ogni giorno.

Cariati - le lampare

Due lampare pronte a partire al tramonto (Credits: Gerarado Russo – Gruppo Facebook Escia a Mare)

Tipiche sono le battute di pesca effettuate con la lampara, una grossa lampada montata sulle imbarcazioni per attirare in superficie i pesci, soprattutto seppie e calamari. Uno spettacolo che è possibile vedere al tramonto, quando la scia luminosa delle lampare si staglia all’orizzonte come un rituale.

Spesso i turisti chiedono proprio ai pescatori di poter partecipare alle battute di pesca, un’esperienza che sicuramente non è cosa di tutti i giorni. Oltre a ciò le acque limpide del mar Ionio attraggono ogni anno coloro che amano le spiagge ancora lontane dal turismo di massa.

Il borgo di Cariati

Fra il IX e X secolo le popolazioni locali approfittarono della posizione strategica di Cariati per costruire il primo nucleo dell’attuale centro storico. Durante l’impero Romano d’Oriente venne ulteriormente fortificato e per poi svilupparsi sotto il dominio di Covella Ruffo di Calabria nel Quattrocento.

La cinta muraria costruita in quel periodo è ancora oggi ottimamente conservata insieme ai suoi otto torrioni. Il borgo conserva ancora il fascino di un tempo con le sue stradine acciottolate, strette e labirintiche. Negli ultimi anni, per valorizzarlo, sono stati commissionate numerose opere di street art per valorizzare sia i prodotti locali che gli antichi mestieri del borgo e per aumentare l’appeal di Cariati come destinazione turistica fruibile tutto l’anno.

Cariati - centro storico

La salita al centro storico di Cariati (Credits: Pasquale Trento – Gruppo FB Escia a Mare)

Per maggiori informazioni potete visitare il sito della guida turistica della provincia di Cosenza.

Ringrazio inoltre il gruppo Facebook Escia a Mare – Cariati incanto di storia e mare nel mondo per le loro splendide fotografie che hanno corredato questo articolo.

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