Estate 2021 con il Covid – Un piccolo vedemecum per la spiaggia


Vorrei aprire questo articolo con una lieta notizia: l’estate con il Covid nel 2021 non dovrebbe essere un problema.

In questi giorni l’Italia ha eliminato l’obbligo di quarantena ai viaggiatori provenineti dall’Europa, permettendo una maggiore libertà agli spostamenti. Basta infatti un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore – oppure essere vaccinati o guariti dal virus – per viaggiare liberamente.

Il mese scorso in questo articolo l’unica speranza di poter viaggiare sembrava il “Covid pass” con il quale solo i vaccinati avrebbero potuto spostarsi in tranquillamente. Notizia che ha scatenato non poche polemiche, in quanto, non essendo una libera scelta, non può essere collegato ad alcun diritto.

Ora grazie a tampone e test rapido, non più impossibili da reperire, si possono cercare di salvare, perlomeno, le vacanze estive.

Ulteriore buona notizia è l’avanzata della campagna vaccinale. Al 16 maggio l’Italia ha vaccinato completamente il 14% circa della popolazione, sorpassando parecchi paesi del nord Europa come Olanda e Germania (rispettivamente fermi a poco oltre i 9% e a circa l’11%).

Ovviamente per l’estate non si riuscirà a raggiungere una quota tale da permettere l’abolizione di tutte le restrizioni, quindi la proposta delle diverse località turistiche – che non possono permettersi di puntare solo sui vaccinati – è quella di offrire delle vacanze in sicurezza.

Estate Covid 2021: operazione spiaggia sicura

Tutte queste buone notizie non devono però farci abbassare la guardia.

Le regole che abbiamo imparato a rispettare negli ultimi tempi, parte oramai della nostra quotidianità, non vanno dimenticate. Distanza interpersonale, igienizzazione delle mani, mascherina saranno un mantra ancora per qualche tempo. In accordo con le istituzioni, gli stabilimenti balneari hanno approvato delle regole da osservare sotto l’ombrellone.

Vediamo insieme quali.

  1. Steward di spiaggia: nell’ottica di rendere comprensibili a tutti le nuove regole, oltre a un adeguata informazione, viene proposto che il personale accompagni il turista direttamente all’ombrellone e spieghi personalmente le nuove regole.
  2. Disinfettante per le mani sempre a disposizione e misurazione della temperatura corporea all’ingresso dello stabilimento.
  3. Sanificazione regolare degli spazi comuni, nonché di ombrelloni e lettini dopo ogni cambio di persona o nucleo familiare.
  4. Privilegiare la prenotazione e registro delle presenze da mantenere per almeno 14 giorni.
  5. Garantire una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone e tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), deve essere garantita una distanza di almeno 1 m.

Anche per le spiagge libere varranno le stesse regole, ma con una precisazione: in questo caso la responsabilità personale sarà cruciale insieme a una adeguata informazione.

I comuni si stanno attrezzando però per dotare questi spazi di un addetto alla sicurezza, con il compito di far rispettare le suddette regole.

Sarà un’estate con il coprifuoco?

L’unico nodo non ancora sciolto è il coprifuoco. Al momento rimane in vigore a partire dalle 22 e non vi è stata nessuna apertura da parte del Governo circa la sua abolizione, se non l´eventuale possibilità di spostarlo alle ore 23.

Se permane sarà sicuramente un ostacolo e un disincentivo per il turismo. In estate, e soprattutto in Italia, si cena tardi – o, come alcuni meme hanno fatto notare in questi giorni, solo alle 22 si comincia ad andare via dalla spiaggia.

Forse può risultare esagerato, ma gli orari in estate – in vacanza – sono solitamente molto dilatati.

Sono sicuro però che anche questa ultima barriera verrà presto abbattuta, permettendo una boccata d’aria a turisti e operatori turistici.

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