Amanti dei dolci e golosi per natura? Ecco le birre giuste per i vostri dessert


Eccoci all’ultimo appuntamento con la birra! Questa volta cercheremo di creare i migliori abbirramenti con tanti dolci golosi.

Con i ragazzi di Funbeercooking abbiamo analizzato già gran parte delle portate possibili per una cena all’italiana. Siamo partiti dagli antipasti, per passare poi ai primi piatti e nell’ultimo articolo abbiamo fatto una lunga carrellata sui secondi.

Ora che l’estate è finita e le nostre amate cene sul balcone diventano un lontano ricordo… perchè non pensare a come affrontare l’autunno e l’inverno al meglio invitando gli amici a casa? Stupire i propri ospiti è sempre ciò a cui ogni padrone di casa aspira. Allora, lasciate lo spumante e il moscato in cantina: sbizzarritevi a servire dolci golosi abbinati alla giusta birra!

Buona lettura di questo articolo conclusivo, da noi di Discorsivo e da Risma e Giovi di Funbeercooking.

un bicchiere di birra

(Credits: Alessia Tupputi)

La birra giusta per il re dei dolci golosi: il cioccolato

Prima di entrare nel vivo del discorso, vi svelerò un segreto che sono certa vi stupirà: i dolci hanno come prevalenza di gusto il dolce.  per quanto sembri una ovvietà è importante specificarlo perché, come spiegato in un articolo precedente, dovremo abbinare quindi birre strutturate e alcoliche. Più il nostro dolce sarà zuccherato, più la nostra birra dovrà essere forte.

Cioccolato bianco

Il cioccolato bianco è un derivato della lavorazione del cioccolato ed è comunemente costituito da burro di cacao, zucchero, derivati del latte. Per la sua composizione ha un gusto molto dolce, infatti spesso è amato dai bambini. Molte case dolciarie producono merende, cioccolatini o sfizi di varia natura a base di cioccolato bianco.

Avete mai provato a rivestire la Sacher con il cioccolato bianco? Uno dei dolci più golosi che abbia mai mangiato.

In questo caso dobbiamo pensare di abbinare una birra amara, che contrasti il dolce della torta e che sia forte per sgrassare il palato. L’ideale sarebbe bere una ipa (che significa indian pale ale). Si tratta in genere di una birra fruttata, addirittura possiamo dire agrumata e sicuramente molto amara. Il grado alcolemico si aggira intonto ai 7-8°.

Cioccolato al latte

Il cioccolato al latte è meno dolce del cioccolato bianco in quanto i sentori di cacao si fanno sentire al palato. In questo caso, per ottenere il giusto bilanciamento, serve una birra leggera; potrebbe quindi essere perfetta una kolsh (circa 4-5°). È una birra a tendenza dolce con un leggero retrogusto amaro, dai sentori che spaziano fra l’erbaceo e il floreale.

Cioccolato fondente

Il cioccolato fondente a volte può essere per veri intenditori. Troviamo in commercio tavolette con ogni percentuale di cacao, fino ad arrivare al 99% addirittura. Per contrastare l’amaro serve perciò una birra dolce, ma con una gradazione alcolica elevata: la gradazione crescerà a seconda di quanto l’amaro del cioccolato è spiccato.

La nostra prima proposta è quindi di abbinare una belgian strong golden ale. Si tratta di una birra da circa 7-9°: è chiara, risulta fruttata ma ha anche note speziate. Se non vi dovesse soddisfare, vi stuzzichiamo con una seconda proposta: belgian strong dark ale (circa 8-10°). Si tratta di una birra molto diversa dalla precedente: ha un colore ambrato tendente allo scuro e emana sentori di frutta rossa e cioccolato, che ben si adattano all’amarezza del fondente.

Dolci golosi in cui il cioccolato è solo una comparsa

È bene specificare che i consigli descritti nel paragrafo precedente riguardo al cioccolato sono attribuibili a tutti i dolci golosi in cui il cioccolato la fa da padrone: budini, gelati, torte… chi più ne ha più ne metta.

Tra i dolci più golosi non può mancare questo, con le gocce di cioccolato!

(Credits: Alessia Tupputi)

Se invece pensiamo a dolci con il cioccolato, ma in cui questo non è l’elemento principale, allora cambiano gli abbirramenti da fare. Pensate per esempio ai famosi cookies: biscotti burrosi con gocce di cioccolato. Il gusto di cioccolato si sente, ma non è preponderante, quindi consigliamo di accompagnarli con una porter (intorno ai 4-5°). Si tratta di una birra scura, ma che ha anche sentori minimi di caffè.

Prendiamo invece il caso del tiramisù: mascarpone, uova, biscotti dolci, caffè e anche cacao amaro (se volete provare una ricetta alternativa, ve ne consigliamo una goduriosa in questo articolo). Un dolce davvero spettacolare, corposo e saporito. Come abbinarlo al meglio quindi?

Vi consigliamo di abbinarlo a birra stout (4-5°) perchè si tratta di una birra scura dal retrogusto di caffè grazie alla sua tostatura. Se invece voleste abbinarlo a una birra più alcolica – perchè magari avete fatto un tiramisù senza caffè, quindi meno dolce – potreste bere una imperial stout.

La imperial stout raggiunge un grado alcolemico di 8-9°, e oltre al retrogusto di caffè ha anche sentori netti di cioccolato. Questi gusti forti vanno a contrastare bene la cremosità e il livello zuccherino del dolce.

Se invece parliamo di cheesecake con topping al cioccolato – sia esso amaro o al latte – dobbiamo ricordarci che si tratta di una torta cremosa e dolce. Conviene quindi creare un contrasto con delle birre scure come la porter o la stout, in quanto richiamano con la tostatura il sentore di cioccolato.

Oppure se non siete amanti delle scure, si può virare su una dopplebock (circa 8-10°). Questa birra ha tendenza dolce, ma il suo grado alcolemico elevato aiuta a contrastare la cremosità della torta. Ha sentori di frutta rossa e frutta secca che completeranno il viaggio sensoriale di gusti che stiamo offrendo al nostro palato.

Dolci con la frutta

Se siete amanti della frutta, sicuramente opterete per una crostata o una torta di pan si spagna con crema e frutta fresca.

Un goloso dolce a base di pesche

(Credits: Alessia Tupputi)

Mangiando questi dolci golosi a base di frutta vi consigliamo di provare a sorseggiare una golden ale. Si tratta di una birra chiara che risulta in bocca fresca e leggera, anche se leggermente amara (circa 4-5°). Questa sua composizione contrasta la dolcezza della torta – che può arrivare dalla pasta frolla o dalle creme di farcitura – e l’acidità che arriva dalla frutta.

Se volete spingervi su qualcosa di più ricercato potete optare per una belgian ale (5-7°). Questa è una birra che tende al dolce, ma lascia sul palato note speziate che diventano amare nel retrogusto. Che dire? Perfetta per preparare la bocca a un altro boccone!

Vi proponiamo un’ulteriore alternativa: una lambic. È una birra acida belga (intorno ai 4-6°) che andrà a contrastare il gusto della frutta, direi attenuandolo. Sono sicuramente birre molto particolari in cui si trova un gusto definibile acetico, seguito anche da sentori di legno e di cantina.

È molto utile per sgrassare il palato, quindi consigliabile soprattutto se il dolce, oltre alla frutta, ha anche panna o creme. Lo stesso discorso vale per la cheesecake con topping alla frutta, anche se in questo caso possiamo pure abbinare una ipa.

Anche i frutti di bosco sono un ingrediente fondamentale per rendere golosi i dolci!

(Credits: Alessia Tupputi)

 

Fritto, che passione! Ma che birra possiamo abbinarci?

Ciambella, bombolone, churros, frittelle, cannoli… parliamo di dolci golosi e fritti! Di solito dopo essere fritti, quasi tutti vengono passati nello zucchero (sono ingrassata di un chilo solo a scriverne i nomi!). Questi passaggi li rendono non solo goduriosi, ma purtroppo anche molto calorici e grassi.

Per contrastare quindi l’untuosità data dal fritto, possiamo accompagnarli con una buona dubbel. Si tratta di una birra belga con tendenza dolce, ma dalle note molto complesse: ha una base di sentori di frutta rossa, prosegue poi su caffe o cioccolato. Sicuramente ha una buona carbonatizzazione e un grado alcolico che si aggira intorno ai 7-8°. Queste sono le caratteristiche che la rendono perfetta mentre si mangia una frittella calda!

Siamo giunti così alla conclusione di questo ultimo articolo che ci ha aiutato a trovare i migliori abbinamenti tra birra e cibo. Scrivendo questi articoli ho imparato molto e non vedo l’ora di mettere in pratica gli insegnamenti a suon di cene con abbirramenti!

(anche se prima io, Risma e Giovi dobbiamo metterci a dieta, perché per darvi e i migliori abbinamenti, e riuscire a fotografarli, abbiamo dovuto provare tutto: ricette e birre!)

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