Una domanda allo “scarto” d’ancora – A query at the “swerving” anchor


Franco Riva ci ricorda che sia il viaggio sia il racconto si percepiscono al momento d’uno “scarto”, contro la monotonia della vita, e come nella domanda che attende una risposta. Vale l’immaginazione d’un desiderio che si realizza poco alla volta, mediante la “sporgenza” d’un < ancora >. Nessuno vorrebbe che il viaggio od il racconto finissero! La fotografia di Margaret è in bianconero. Lei posa in piedi, a riva e col ponte sullo sfondo. Margaret inclina il viso, assumendo un’aria vagamente riflessiva. Noi percepiamo la sporgenza del ponte, e nel suo ancoraggio alla testa. Nell’insieme, sarà quasi la riconfigurazione d’un punto di domanda. La testa di Margaret incrocia precisamente il pilone del ponte. A riva predomina la sporgenza impedente, ma pure incerta, dei frangiflutti. Forse Margaret non vorrà che termini il lungo viaggio, verso mete nuove, della propria sensibilità. Dialetticamente lei ci appare “ancorata”, per i capelli intorno al collo e la giacca a restringersi.

Franco Riva remembers us that both the travels and the tales are perceived at the moment of a “swerve”, against the monotony of the life, and like for a question which waits for an answer. There the imagination of a desire, that comes true a little at a time, through the “protrusion” of a < still >, is important. Nobody would see that a travel or a tale would end! The photography of Margaret is in black and white. She poses standing, onshore and with the bridge on the background. Margaret tilts the face, acquiring a look vaguely reflective. We perceive the protrusion of the bridge, and in its anchoring to the head. Overall, that will almost be the configuration of a question mark. The head of Margaret precisely intersects the pillar of the bridge. Onshore an obstructing but also uncertain protrusion is predominant, through the breakwaters. Maybe Margaret would not see the end of a long travel, into new destinations, from the own sensitivity. Dialectically she appears to us “anchored”, for the hair around the neck and the shrinking jacket.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

F. RIVA, Filosofia del viaggio, Castelvecchi, Roma 2015, p. 114

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

L’attrice e modella internazionale Margaret Qualley nasce a Kalispell (U.S.A.), nel 1994. Di recente, lei ha recitato nel film C’era una volta a… Hollywood, di Quentin Tarantino.

The international model and actress Margaret Qualley was born in Kalispell (U.S.A.), in 1994. Recently, she acted in the movie Once upon a time in Hollywood, of Quentin Tarantino.

https://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Qualley

https://www.instagram.com/margaretqualley/?hl=it

 

Il fotografo internazionale David Shama nasce a Losanna (Svizzera), nel 1977. Esteticamente, il suo lavoro spazia dal fashion al reportage.

The international photographer David Shama was born in Lausanne (Switzerland), in 1977. Aesthetically, his work stretches from the fashion to the reportage.

www.davidshama.com

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Shama

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