Serie A, la vetta è ancora traballante?


Non possiamo raccontarvi tutta la quattordicesima giornata di Serie A perché nel ‘Monday-Night’ andranno in scena due incontri importantissimi: Napoli-Sassuolo e Inter-Fiorentina.
Ad ogni modo, in questo turno comunque abbiamo assistito ad una serie di colpi di scena degni di essere raccontati.

CAMPIONATO RIAPERTO? La sorpresa più grande è indubbiamente stata quella proveniente da Marassi. Il Genoa non si è limitato a sconfiggere la Juventus (regina indiscussa della Serie A) ma l’ha addirittura umiliata. Il Grifone al termine del primo tempo – grazie ad una doppietta del ‘Cholito’ Simeone scatenato e ad un autogol di Alex Sandro – era già sul 3-0: era da ben undici anni che i bianconeri non subivano tre reti nella prima frazione di gara!
I ragazzi di Allegri – ad una manciata di minuti dalla fine Miralem Pjanic su punizione sigla il gol della bandiera – probabilmente avevano la testa altrove, forse a Siviglia. La Vecchia Signora – da inizio anno mai devastante – è apparsa disunita e per nulla organizzata: una situazione incredibilmente anomala per i Campioni d’Italia.
Come se non bastasse Leonardo Bonucci e Dani Alves hanno dovuto lasciare il campo per infortunio e per entrambi si prefigura uno stop forzato piuttosto consistente.

Il campionato può considerarsi dunque riaperto? Se la Juventus avrà un ritmo ‘umano’ allora probabilmente si, anche perché le inseguitrici non stanno a guardare.
In attesa dell’esito del San Paolo, la Roma e il Milan hanno portato a casa la vittoria accorciando così sulla vetta da sette a quattro punti.
I giallorossi faticano più del previsto ma si impongono per 3-2 in casa contro il Pescara.
L’uomo copertina di questo inizio di stagione della Roma non può essere altro che Edin Dzeko: anche nel posticipo della domenica sera, il bosniaco realizza una doppietta che instrada la Lupa verso i tre punti finali. La squadra di Oddo comunque non si è mai data per vinta spaventando Spalletti per due volte con Memushaj e Caprari.
Tutto abbastanza facile invece per il Milan in casa dell’Empoli. I rossoneri portano a casa il bottino pieno per 4 a 1 sui toscani.
I ragazzi di Martuscello resistono solo per 45′ poi nella ripresa Lapadula (prima doppietta in Serie A) e co. prendono il largo e calano il poker (Suso e autogol di Costa).

DIETRO NON SI MOLLA!  Sono Lazio, Atalanta e Torino le tre che stanno sorprendendo tutti tenendo un ritmo superiore alle ‘big’.
L’Atalanta porta a casa la sesta vittoria consecutiva grazie al 2-0 facile facile su un’inerme Bologna: Masiello e Kurtic, un gol per tempo.
Gasperini nel prossimo turno di Serie A avrà il banco di prova più importante: lo scontro contro una Juventus arrabbiata allo Stadium.
Anche Torino e Lazio non mollano. I granata targati Iago Falque (doppietta) si impongono per 2-1 sul Chievo in casa, mentre i biancocelesti vincono di misura contro il Palermo.
Termina solamente 1-0 (Milinkovic-Savic) la sfida del Barbera ma poteva finire ben peggio per i palermitani. L’eccentrico patron Zamparini ha messo in discussione De Zerbi: quando si renderà conto che non è questione di allenatore ma di una squadra scarsa e mal costruita, saremo già a buon punto!

E NELLA ZONA RETROCESSIONE?  In fondo alla classifica qualcosa cambia. Il pareggio tra Crotone e Sampdoria in Calabria, porta i pitagorici a sei punti a pari merito con il Palermo: al gol di Falcinelli risponde Bruno Fernandes.
Seconda sconfitta consecutiva invece per l’Udinese al Sant’Elia di Cagliari.
I sardi con un 2-1 (Farias su rigore, Fofana e Sau) si piazzano a metà classifica mentre lasciano i friulani in acque sicure ma non sicurissime.

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