Serie A, l’allungo che non ti aspetti


Con il termine della settima giornata del campionato di Serie A, si è concluso un mese ricco di partite e di impegni.
Ora ci sono le nazionali. Chi passerà una sosta tranquilla? Chi invece no?

TANGO ARGENTINO  Che dire, il risultato era ampiamente pronosticabile. La Juventus non poteva non vincere al Castellani con l’Empoli.
Ha ottenuto i tre punti, imponendosi con un ampio 3-0. Dopo la mini fuga a due con il Napoli dello scorso turno, si è presa la leadership del campionato sfruttando l’esito di Bergamo.
È Juve “Albiceleste“. Dybala e Higuain sono i trascinatori di questa squadra e autori delle tre marcature decisive: la Joya realizza la rete che sblocca il risultato e il Pipita completa l’opera con una doppietta.
Si è vista una Vecchia Signora sin da subito aggressiva e votata all’attacco (finalmente!) riprendendo ciò che di buono si era visto martedì in Champions League a Zagabria.

SHOCK A BERGAMO  Incredibile e inaspettata la sconfitta del Napoli contro l’Atalanta a Bergamo.
I partenopei dopo l’abbuffata di Champions, non riescono a ripetersi. Con questo passo falso si allontanano dalla Juventus e si fanno avvicinare le altre inseguitrici.
La squadra di Sarri non è stata precisa in impostazione (il terreno ha davvero tanto influito come ha detto il tecnico toscano nel post partita?) e di questo i bergamaschi ne hanno giovato.
Una nota di merito va assolutamente a Gasperini che ha avuto il coraggio di mettere in campo tanti giovani, su tutti Caldara, Gagliardini e Petagna autore del gol.
Nonostante la rete del giovane scuola Milan, il migliore in campo è stato “El Papu” Gomez che dal 1′ al 83′ (uscito per D’Alessandro) è stato una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia napoletana.

DI NUOVO ALLA GOGNA?  Incomprensibile l’andamento di alti e bassi dell’Inter in questo inizio di stagione.
Dopo la vittoria a San Siro con la Juve e i tre punti con l’Empoli, i neroazzurri sembravano essersi inseriti prepotentemente nella corsa scudetto ma poi, con il pareggio contro il Bologna e la sconfitta nella capitale, si riposizionano a metà classifica, lontani dalla vetta.
La partita dell’Olimpico è stata divertente, ci sono state diverse occasioni da rete e la Roma l’ha spuntata per 2-1.
I giallorossi (grazie ai gol di Dzeko e Manolas) si portano al terzo posto ad un solo punto dal Napoli.
Dopo la sosta ci sarà lo scontro diretto al San Paolo: la squadra di Spalletti riuscirà ad ottenere una continuità di gioco?

GIOIA, LACRIME E RABBIA  Emozioni a non finire tra Milan e Sassuolo a San Siro. I rossoneri la portano a casa con un clamoroso 4-3 dopo una partita pazza.
Bonaventura apre le marcature, ma poi il Sassuolo pareggia e addirittura si porta sul 3-1 con Politano, Acerbi e Pellegrini.
In questo campionato al Milan sembra proprio che, prima di mettersi in moto, serva un bello schiaffo.
Quando il pubblico stava già iniziando a mugugnare, arriva il 3-2 di Bacca su rigore (dubbio) e il pareggio di Locatelli con un meraviglioso sinistro da fuori area. In lacrime il giovane, classe ’98,  dopo la rete (la sua prima in Serie A) del 3-3.
Le gioie per la squadra di Montella non sono finite perché, sugli sviluppi di un corner, Paletta stacca di testa e insacca alla spalle di Consigli il gol vittoria tra le tante proteste degli emiliani.

DIMENSIONE EUROPEA  Chi se lo sarebbe aspettato di vedere Lazio, Chievo, Genoa e Torino alla settima di Serie A ancora li davanti in zona Europa? Probabilmente nessuno.
Lazio e Chievo (vittorie con Udinese e Pescara) combinano le belle prestazioni sul campo ai risultati.
Infatti entrambe le compagini si trovano a 13 punti al terzo posto a pari merito con Roma e Milan.
In questo inizio di campionato è piacevole e divertente vedere sia i ragazzi di Simone Inzaghi che di Rolando Maran.

Torino e Genoa sono due punti sotto ma comunque ancora attivissime nella lotta per le zone nobili.
I granata, dopo la vittoria con la Roma, ottengono altri 3 punti in casa contro la Fiorentina.
Sembra davvero che il Torino sia fatto su misura per Sinisa Mihaijlovic: tutti paiono giocare tranquilli e rilassati. I risultati infatti lo attestano.
Il Genoa invece espugna il Dall’Ara: impresa che ancora non era riuscita a nessuno.
L’assenza di Leonardo Pavoletti è stata ampiamente sopperita dall’esplosione del “Cholito” Simeone, autore di due gol in due partite consecutive.
Il giovane argentino ha dato nuova verve all’attacco del Grifone e le difese ancora si devono abituare ad un attaccante veloce e allo stesso tempo forte fisicamente.

SITUAZIONI CRITICHE  Per concludere, in fondo alla classifica, il Crotone non riesce proprio a vincere e ottenere punti. Pesante la sconfitta in casa del Cagliari per 2-1. I calabresi già alla settima di campionato sembrano avere un piede in Serie B.
A Marassi invece, la Sampdoria acciuffa un pari importantissimo con il Palermo all’ultimo secondo con una botta potentissima di Bruno Fernandes. Sia i blucerchiati che i rosanero sembrano comunque essere due delle protagoniste della lotta per non retrocedere.

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