La “luna” crescente dal cassetto alla bambola


Breton immagina che dall’armadio, colmo di biancheria, egli possa dispiegare persino qualche “viaggio di Luna”. Naturalmente, là il cassetto custodisce. Per Bachelard, i panni ammucchiati si percepiscono in via più ingrandita, una volta dispiegati. Noi custodiamo qualcosa che vogliamo custodire, e perché a questa appartiene “un mondo” di situazioni. Così, anche la biancheria può “disegnarsi” in via fatata! La fotografia di Alessia ha avuto una forte postproduzione. Lei è seduta a terra, con le articolazioni aperte in via quasi “meccanica”. Pare che lei ripeta la posa delle bambole, nelle immediate vicinanze. Soprattutto, è molto surreale “l’implorazione” tramite le mani, forse chiamate a sollevare l’ingombrante comodino. Simbolicamente il cassetto può custodire l’anima. Ma qui ad aprirsi è soltanto il disordine della natura morta. Notiamo i vestiti paradossalmente fatati di Alessia (fra il tono celeste e le “righine” tardo-fanciullesche). La luce oltre la finestra è pallida. Questa disegna fondamentalmente la Luna crescente fra le due bambole, i piedi, i cassetti (più scuri, sul taglio fotografico). Le articolazioni a dispiegarsi meccanicamente hanno ingrandito l’apparenza d’un raccoglimento interiore (contro il sedersi a terra, sotto il peso grigio delle pietre).

 Massimo Talamini & Alessia Coseano

 

 

Bibliografia consultata:

G. BACHELARD, La poetica dello spazio, Dedalo, Bari 1999, pp. 105-106

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti:

 

La modella udinese Alessia Coseano è appassionata di ballo, musica ed arti figurative (già studiate all’Università). Lei inoltre dal 2015 esercita la videpresidenza presso La Friulana Calcio Femminile. Più di recente, Alessia ha aperto un locale ad Udine, il bar e pasticceria “Sweet Home”, programmandovi d’ospitare varie mostre d’arte contemporanea.

https://it-it.facebook.com/Sweet-home-399343473525323/

 

Il fotografo Massimo Talamini nasce a Vittorio Veneto (TV). Egli lavora da informatico, ma è cresciuto scattando dapprima i paesaggi delle Dolomiti, poi gli eventi di musica, danza e teatro. Nel 2008, Talamini comincia a dedicarsi alla ritrattistica, approfondendo il carattere o lo stato d’animo nel suo soggetto. Egli ha anche partecipato ad alcune mostre di fotografia, nel trevigiano.

www.massimotalamini.it

Categorie

+ Non ci sono commenti

Aggiungi