GP F1 Melbourne 2016: gara double face


Finalmente è arrivata la prima gara della stagione con il GP F1 Melbourne 2016: l’esito è positivo in chiave futura, ma certamente c’è molta carne al fuoco. Sicuramente se la Ferrari in gara riesce a colmare il gap con la Mercedes, il campionato può riservare diverse sorprese. Per chi vuole saltare il resoconto commentato, può andare direttamente alle pagelle.

Alla partenza spunto fantastico di Vettel che passa in mezzo alle due Mercedes e riesce ad agguantare la prima posizione già alla prima curva, seguito a fionda da Kimi Raikkonen che sfrutta l’incertezza dei due piloti Mercedes. Subito dietro si attesta Rosberg, poi Verstappen e Massa che tengono dietro un affannato Hamilton. La gara nei primi dieci giri sembra essere incardinata su un binario roseo, anzi “rosso”, per le due Ferrari che impongono un ottimo ritmo e impostano la strategia per il resto del GP, con una probabile previsione di due soste per sfruttare al massimo il treno di gomme morbide salvato durante le Q3 di sabato.

Tuttavia la gara, a cavallo del primo cambio gomme, conosce la prima grande sorpresa e cambia radicalmente il panorama visto fino a quel momento. La McLaren di Alonso tampona la gomma posteriore sinistra della Haas Ferrari di Gutierrez (probabilmente per errore di valutazione di entrambi i piloti), colpendo violentemente il muretto bordo pista della curva 3 e incominciando a cappottarsi non appena la vettura priva di controllo incontra la sabbia della via di fuga: guardando i rottami della vettura si temerebbe il peggio e, invece, Alonso esce indenne e autonomamente dalla carcassa (nel post gara infatti ringrazierà la FIA e la McLaren per aver imposto e costruito una vettura così sicura).

Come detto, da questo momento la gara viene sospesa con bandiera rossa e se da un lato la Ferrari opta per una strategia aggressiva, dall’altro la Mercedes risponde con una strategia conservativa (probabilmente durante i test le Frecce d’Argento hanno provato proprio questo genere di situazione). La sfortuna purtroppo si accanisce con la Ferrari perché Kimi Raikkonen, il giro successivo alla ripartenza della gara, vede la propria PU prendere fuoco ed è quindi costretto al ritiro, mentre Sebastian Vettel, autore fino a quel momento di una condotta di gara impeccabile e d’attacco, vede la propria strategia stravolta dato che Rosberg riesce a mantenersi costantemente a 3 secondi di distacco. Qui Vettel e la Ferrari perdono il confronto con Rosberg, ma purtroppo gli strateghi della Ferrari non avevano calcolato bene anche il confronto con Hamilton: di conseguenza, dopo il secondo pit stop, Vettel è costretto ad inseguire il duo Mercedes e arriva a ridosso di Hamilton senza però riuscire a recuperare (a causa anche di un testacoda).

In definitiva, Rosberg vince meritatamente, Hamilton arriva secondo con una buona dose di fortuna e Vettel rimane terzo. Dietro arrivano Ricciardo, Massa, un eroico Grosjean con la Haas, Hulkenberg, Bottas, Sainz e Verstappen.

 

PAGELLE Gran Premio F1 MELBOURNE 2016:

ROSBERG: partenza più reattiva di Hamilton, ma sempre meno delle due Ferrari, conduce una gara di sostanza e di attesa. Piazza la zampata vincente ai danni di Vettel, tenendo un ritmo indiavolato con le gomme medie. VOTO 9: MURENA IN AGGUATO

HAMILTON: partenza orribile, condotta di gara a tratti imbarazzante: possiamo dire che oggi il campione del mondo in carica ha dimostrato diversi limiti, soprattutto nei confronti di Verstappen. Rimonta e arriva secondo dopo aver difeso bene la posizione con Vettel: tutto sommato gli è andata benissimo oggi…VOTO 7: BICCHIERE MEZZO PIENO

VETTEL: partenza strepitosa, ritmo furioso, cambiasse soltanto il colore del casco potremmo anche incominciare a paragonarlo al Kaiser, ma la strategia e la sfortuna non l’aiutano e finisce sul gradino più basso del podio. Certo che se si regalano gare del genere agli avversari, il campionato si complica molto…VOTO 8,5: EMOZIONANTE NONOSTANTE TUTTO

RICCIARDO: guida con cattiveria, bravo. VOTO 8: CANGURO ENERGETICO

MASSA: guida, lotta, ma non dà mai l’impressione che la sua Williams sia in grado di puntare più in alto. 30 secondi di ritardo da Ricciardo sono un po’ troppi. VOTO 7: PUNTI PREZIOSI.

GROSJEAN: auto al debutto, strategia alla “vecchia maniera”: carico come una petroliera, a momenti dovevano aspettare il tramonto per fermarlo. Guida bene, regolare nella condotta di gara. VOTO 8: L’UOMO CHE SUSSURRAVA ALLE GOMME

HULKENBERG: poco inquadrato, ma comunque arriva a punti. Vuol dire che il suo mestiere l’ha fatto bene, ma forse ci si aspettava di più dalla Force India in termini di prestazione assoluta. Forse la macchina non è così competitiva come l’anno scorso. VOTO 7: FORCE NICO.

BOTTAS: partiva dietro per una penalizzazione, è riuscito anche a perdere una posizione in partenza, ma in compenso ha messo grinta “a sprazzi” ed è riuscito ad arrivare a punti sfruttando le sfortune altrui. Considerando il valore della macchina, forse ci si può aspettare qualcosa di più da lui. VOTO 6,5: MINIMO INDISPENSABILE

SAINZ: lo spagnolo ha sempre navigato intorno alla settima posizione, lottando a lungo con Palmer, ma non ha mai dato l’impressione di avere la velocità del suo compagno di squadra, pur arrivandogli davanti. Si trasforma in un torero furioso ogni volta che vede negli specchietti il suo compagno di squadra. VOTO 7: EFFETTO GANDALF “TU NON PUOI PASSARE”.

VERSTAPPEN: l’olandesino delle meraviglie sta incominciando a diventare scomodo anche per i big; conduce una prima parte di gara magnifica, lottando con Hamilton e dimostrando di saper usare bene la sua Toro Rosso motorizzata Ferrari, con sorpassi pregevoli. Vedendo la figura di Kvyat e della Red Bull nel suo complesso, probabilmente avrebbe lottato agevolmente con Ricciardo per il quarto/quinto posto. Nella seconda parte di gara, impazzisce dietro il suo compagno di squadra Sainz, instaurando un lungo rapporto radiofonico con il suo muretto per cercare di superarlo. VOTO 8: TUTTO BELLISSIMO TRANNE LA FINE.

PALMER: a differenza di Magnussen che è sparito dai radar (a causa di una foratura), il debuttante figlio d’arte dimostra di meritarsi un sedile conducendo una gara intensa, ma priva di punti. Se continua così, riuscirà a lottare con Force India, Toro Rosso: le occasioni ritorneranno. VOTO 7,5: DUELLANTE IN ERBA.

BUTTON, PEREZ. Tra strategie, errori e situazioni infelici, i due piloti ex compagni di squadra qualche anno fa in McLaren non riescono ad arrivare a punti: la macchina non aiuta, Williams e Toro Rosso sembrano avere una marcia in più, ma ormai la zona punti è fitta. VOTO 6: RITORNO AL PASSATO.

NASR, ERICSSON, HARYANTO, GUTIERREZ, MAGNUSSEN: è vero che non vengono inquadrati quasi mai, ma la loro gara è totalmente anonima. VOTO 4: ASSENTI INGIUSTIFICATI.

WEHRLEIN: anche il debuttante non viene mai inquadrato, ma almeno alla partenza si distingue raggiungendo la tredicesima piazza. VOTO 6: DA RIVEDERE.

RAIKKONEN: finchè la sindrome di Barrichello non si fa vedere, tutto fila liscio; poi il motore decide di scaldarsi un po’ la gola. Fino a quel momento era in lotta per il podio. VOTO 7: INCOLPEVOLE, MA ESPRIMI IL TUO POTENZIALE.

ALONSO: deve aver tirato un bel sospiro di sollievo dopo essere uscito indenne da questo incidente. Di solito a scuola guida dicono che chi tampona ha sempre torto…VOTO 8: E’ BELLO VEDERTI NANDO

KYAT: da un ragazzo che ha impensierito Ricciardo l’anno scorso, ci si aspetterebbe una bella dose di cattiveria … invece ha fatto una figura piuttosto brutta. Non si è capito se l’errore sia suo o del sistema di partenza, sta di fatto che non ha disputato la gara. VOTO 3: VOLTIAMO PAGINA.

QUALIFICHE F1 MELBOURNE 2016: come molti addetti ai lavori avevano già avuto modo di annunciare, le qualifiche volute dal dominus Ecclestone sono state uno spettacolo ridicolo. Possiamo dire che tutto il sistema è andato in crisi, vuoi per l’imposizione di un numero limitato di gomme, vuoi per lo scarso tempo a disposizione dei piloti per trovare o crearsi un giro pulito. Abbiamo quindi assistito al simpatico paradosso di piloti che magari si stavano anche migliorando, ma che a pochi secondi dal traguardo venivano eliminati ingiustamente per via del countdown. In ogni caso, dal prossimo GP si torna al vecchio formato.

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