Carnevale: chiacchiere, frittelle e krapfen


A Carnevale, ogni dieta NON vale!

Bentornati a tutti voi!

Periodo di Carnevale, periodo di feste in maschera, di scherzi, di allegria e di dolciumi! Non vorrete mica dirmi che siete a dieta vero? Perché questa festa, è un po’ come Natale e l’Epifania, arriva una volta all’anno, e qualche strappo alla regola siamo autorizzati a farlo!

Il Carnevale è una festa che si festeggia nei paesi di tradizione cattolica. Il suo termine deriva dal latino “carnem levare” ossia “eliminare la carne”, ed indica il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), prima che si entrasse nel periodo di Quaresima (Mercoledì delle Ceneri).

In Italia il carnevale è una festa molto sentita, soprattutto in certe Regioni e città.
Il più famoso e antico carnevale italiano è quello di Venezia, conosciutissimo anche a livello mondiale. Qui il carnevale dura un paio di settimane, e durante i week end si possono trovare cerimonie, feste, sfilate e premiazioni per i vestiti più belli. Arrivano da tutta Europa ma anche da tutto il mondo per partecipare a questa Festa. Pensate che in passato, il carnevale iniziava dal giorno di Santo Stefano (26 dicembre) fino al Mercoledì delle Ceneri, anche se a volte i festeggiamenti iniziavano addirittura già in Ottobre.

Un altro famoso carnevale italiano ed europeo, è quello di Viareggio, caratterizzato dalla presenza di numerosi e grandi carri, che sfilano lungo la passeggiata a mare, con temi che passano dalla Satira, al sociale ed al politico.

Ma io so perché voi siete qui! Il Carnevale è un’ottima scusa per preparare ed assaggiare quei dolci tipici che vengono cucinati solo in questo periodo.

Vediamo un po’ insieme quali sono le pietanze più famose legate a questa festa!

  • FRITTELLE DI CARNEVALE

Di sicuro le più conosciute sono le frittelle di Carnevale. In base alla regione in cui ci troviamo, inoltre, ne esistono diverse varianti. A Venezia le più conosciute sono le Frìtole, fatte friggendo una pastella di farina, uova, latte, zucchero, pinoli e uva sultanina. Si possono trovare sia vuote sia ripiene di una crema fatta con mascarpone, o panna. Nel mantovano, ma anche nel resto d’Italia, invece, troviamo le classiche frittelle, fatte con farina, uova, burro, zucchero e lievito, che vengono impastate, gli viene data una forma sferica, e vengono poi fritte in abbondante olio caldo. Vengono poi spolverate di zucchero o sale in base a come si vuole gustarle.

  • CHIACCHIERE O BUGIE

In Italia vengono chiamate in mille modi diversi, in base al posto dove ci troviamo: chiacchiere, bugie, crostoli, strufoli, fiocchetti, etc.
La sua nascita può essere avvenuta nella Roma Antica, oppure a Napoli, grazie al cuoco Raffaele Esposito che le inventò per soddisfare la sua Regina che amava “chiacchierare”.
Esse sono composte da un impasto di farina che viene tagliato in striscette, e che volte viene modellato come un fiocco (da qui il nome di fiocchetti). Queste strisce vengono poi fritte o cotte al forno e cosparse di zucchero a velo, o decorate con cioccolato, miele, etc.

  • KRAPFEN

Dolce di origine austro-tedesca, ho scoperto solo quest’anno che fanno parte dei classici dolci del carnevale, soprattutto nella regione del Trentino Alto-Adige. In particolar modo a Bolzano, viene chiamato Faschingskrapfen, che significa “Krapfen del Carnevale”. E’ un dolce a forma di palla che si forma da pasta lievitata, che viene poi fritta in olio o strutto e riempita di marmellata (l’originale), oppure di nutella o crema pasticcera, e poi decorata con zucchero a velo.

Analizziamo più a fondo la sua realizzazione.

Ingredienti:

  • 130 ml latte
  • 1 panetto di lievito di birra
  • 50 gr burro
  • 30 gr zucchero
  • 350 gr farina 0 o 00
  • 1 uovo
  • 1 rosso d’uovo (tuorlo)

Per realizzare questo impasto potete farvi aiutare da una planetaria, o da un robot da cucina.

Per prima cosa bisogna sciogliere il lievito
nel latte. 31

 

 

Successivamente, possiamo aggiungere il resto degli ingredienti, e sbattere il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. 64

 

 

Stendere l’impasto con un mattarello, fino a raggiungere circa 1 cm di altezza e poi con una formina o un bicchiere, ricavare dei cerchi, riempiendoli con marmellata, crema, nutella, o quello che più vi aggrada. Non siate troppo parsimoniosi con il ripieno, alla 8fine è quello che da più gusto al dolce, ed è giusto che si senta.

 

Spennellare i bordi dei cerchi con del latte ed accoppiare ogni cerchio riempito con un cerchio vuoto, sigillando bene i bordi per non far fuoriuscire il ripieno, e non preoccupandovi di schiacciare troppo perché poi lievitando assumeranno la classica forma dei krapfen. 9

 

 

 

Lasciare lievitare in forno spento con luce
accesa per almeno 3 ore. 1110

 

 

La cottura può avvenire in due modi, o friggendoli in olio caldo, oppure (come ho fatto io) in forno a 180° per circa 10/15 minuti. La ricetta originale prevede di cuocerli con forno statico. Io li ho cotti per 10 minuti con forno statico, poi ho spennellato il sopra con del latte e zucchero, e cotti altri 5/6 minuti in forno ventilato. Vedrete che con l’uso del forno statico, 13aprenderanno un colore abbastanza scuro in superfice, non spaventatevi. Ogni forno comunque cuoce in maniera diversa, quindi, soprattutto usando la cottura statica, fate molto attenzione ai tempi, altrimenti rischiate di cuocerli troppo!

 

Una volta cotti, e raffreddati, potete spolverarli con zucchero a velo a piacere e gustateli in compagnia!
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