Il naso a spillatrice del subaereo – Nose as stapler of the subaerial


Il pittore Capogrossi narra che da bambino andò (con la madre) in un istituto per ciechi. In quel momento, egli ebbe l’intuizione del futuro tetradente. Qualcosa da percepire in via essenzialmente geroglifica. Nel tetradente, la forma “a pettine” dovrebbe pungere. Tuttavia lì il tratto sarà ampio, così da mostrarsi “appesantito”, cercando la stabilizzazione. Per Argan, il tetradente si percepirebbe tramite l’orizzonte della “curva” ed i piani del vissuto sulle punte. Il ciondolo di Claudia sembra letteralmente attaccato, allo sterno, da una spillatrice! La fotografia è per la maggiore in ombra. Almeno il nostro occhio faticherà a vedere. Il pentadente di Claudia si percepisce nel suo galleggiamento. Ci pare che le punte curvino come uno scafo. Persi nel buio, noi avremo l’impulso di “remare” con le mani, per avanzare con più sicurezza. La spillatrice permette ai fogli cartacei di “galleggiare” l’uno con l’altro, almeno su un loro angolo. Ricordiamo che nella pesca subacquea si può usare la fiocina pentadente. La fotografia ha toni neri, dunque “abissali”. Si vede abbastanza il naso, e l’olfatto è un senso tramite cui noi “pinziamo”… il subaereo.

 

Painter Capogrossi tells that, when he was a kid, he visited (with the mother) an institute for blind people. In that moment, he grasped the meaning of the next tetradentate. Something that we perceive in a way essentially hieroglyphic. In a tetradentate, the form of “a comb” should sting. However, there the line will be large, so appearing in its “making heavier”, looking for a stabilisation. According to Argan, a tetradentate would be perceived through the horizon of “curving” and the planes of a living on the points. The Claudia’s pendant seems literally attached, on the breastbone, by a stapler! The photography is principally in the shadow. At least our eye will struggle to watch. The Claudia’s pentadentate is perceived on its flotation. It seems to us that the points curve like a hull. Lost in darkness, we will have the impulse to “row” with the hands, advancing with more safety. The stapler allows the paper pages to “float” each other, at least in one of their corners. We remember that in underwater fishing we can use the pentadentate harpoon. The photography has black tones, so in their “abyss”. We sufficiently see the nose, and smelling is a sense through which we “staple”… the subaerial.

Claudia Baer

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:
P. MENEGHETTI, Capogrossi. Una retrospettiva, Kritika – Rivista “On-line” 2012

 

 

 

Nota biografica sull’artista recensita – Biographical sketch about the artist:

 
La “modella” Claudia Baer (nel proprio autoscatto) vive a Florianopolis, in Brasile. Lei ha fondato una startup, dal nome Fab Lab Floripa. Questa si propone di democratizzare l’accesso alle tecnologie, incoraggiando soprattutto i professionisti ed i “creativi” in genere, anche per garantire uno sbocco di lavoro agli studenti. La Fab Lab Floripa rientra nel più esteso network dal nome Fab Lab.

 
The “model” Claudia Baer (in her shutter release) lives in Florianopolis, in Brazil. She founded a startup, called Fab Lab Floripa. It’s something that tries to democratize the access to technology, encouraging principally the professional men and in general the “creativity”, also to offer a work solution to the students. The Fab Lab Floripa belongs to the more extended network called Fab Lab.

www.fablabfloripa.wordpress.com

 

 

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