Serie A: agonismo, polemiche, risse e Juve


Ecco il verdetto più atteso dell’inizio della stagione 2014-15: la Juventus batte la Roma per 3-2 dopo tante polemiche dovute a decisioni arbitrali discutibili.
Il dato più importante comunque è che i bianconeri hanno vinto e che volano primi in classifica allungando di tre punti il distacco dai giallorossi.
Il match clou della giornata era senz’altro questo ma si sono giocate anche altre partite che nel loro “piccolo” erano altrettanto importanti per la posizione in griglia.
Il Milan, per esempio, è ritornato a vincere – dopo i due pareggi con Empoli e Cesena – contro il Chievo; la Fiorentina “strapazza” l’Inter, il Napoli torna a sorridere al San Paolo battendo il Torino, la Lazio vince una vera e propria battaglia contro gli emiliani del Sassuolo, mentre l’Udinese non va oltre il pari contro il Cesena. Le due compagini genovesi proseguono il loro cammino a gonfie vele: vittoria sia per Genoa che per Samp. Il Palermo invece non trova il primo pieno stagionale, battuto infatti dall’Empoli (quanto resisterà Zamparini all’esonero di Iachini?) ed infine il Verona batte il Cagliari al Bentegodi.

(Non me ne vogliano tifosi interisti, milanisti o fiorentini ma questa settimana ho deciso di partire proprio dallo scontro diretto – Juventus-Roma – e non andrò in ordine cronologico.)

È l’ora del te, è l’ora di Juve-Roma, lo scontro più atteso in assoluto. Oggi si saprà che sarà la capolista e chi sarà l’inseguitrice. C’è grande emozione ovunque: sugli spalti, sui divani e sulle poltrone.
Alle fine dei novanta minuti si potrà valutare se la Roma di Garcia ha raggiunto in tutto e per tutto la Juventus o se è ancora la squadra di Torino a farla da padrona. Ci si aspetta una partita divertente e con agonismo da vendere.
I protagonisti del “thriller” non deludono le nostre attese: durante la partita saltano un po’ tutti gli schemi  ma si gioca con il coltello tra i denti, nessuna delle squadre si accontenta del pari.
L’incontro è caratterizzato da subito da numerosi scontri fisici e da “botte da orbi”.
L’arbitro Rocchi ha avuto il coraggio di assegnare la bellezza di tre calci di rigore – due per la Juve e uno per la Roma.
Il primo episodio da moviola è già al minuto 11 quando Claudio Marchisio viene sbilanciato mentre calcia a centro area, tanti dubbi ma l’arbitro fa cenno che si può proseguire a giocare senza assegnare il penalty.
Il tiro dal dischetto però non tarda ad arrivare perché sugli sviluppi di una punizione di Pirlo al 26′, il terzino giallorosso Maicon colpisce il pallone con il braccio mentre salta in barriera. Inizialmente l’arbitro ha assegnato una seconda punizione dal limite dell’area ma poi corretto dal suo assistente assegna il rigore: tante proteste (Rudi Garcia è stato allontanato dal campo per un gesto poco simpatico nei confronti dell’arbitro) ma Carlos Tevez insacca alle spalle di Skorupski.
I tifosi della Juve però non fanno neanche in tempo ad esultare che viene assegnato un tiro dagli undici metri anche alla Roma: Lichsteiner strattona platealmente e ingenuamente in area Francesco Totti.
È il capitano a battere: rete, Buffon superato, risultato ora in parità.
Incredibile a 38 anni Totti riesce ancora a stupire e a continuare a segnare gol su gol: un vero campione e una vera bandiera del calcio italiano!

La Roma galvanizzata dal pari si porta addirittura in vantaggio grazie all’asse di velocisti assoluti Gervinho-Iturbe. È proprio l’argentino a tagliare la difesa bianconera e a insaccare in rete il “ribaltone”.
Sul finire del primo tempo però c’è tempo per un terzo rigore, anche qui ci sono dubbi perché Pogba viene atterrato proprio al limite dell’area ma Rocchi non ha dubbi e conferma la sua decisione.
È ancora l’Apache che batte e segna: 2-2 all’intervallo.
Il secondo tempo non è caratterizzato da tante occasioni da gol, se ne segnalano soltanto due: un tiro fuori di Pjanic da pochi metri e una traversa di Morata di testa.
La partita si risolve nei minuti finali, quando all’85’ Leonardo Bonucci batte al volo un tiro potentissimo che porta in vantaggio la sua squadra.
Anche in questo caso ci sono alcune proteste perché Arturo Vidal era in posizione irregolare e ostacolava la visuale di Skorupski.
Nei minuti subito successivi al gol si scatena la classica rissa da far west: tutti in campo a “battibeccare” e Morata e Manolas vengono mandati sotto la doccia anzitempo.
Dopo 4′ di recupero l’arbitro fischia tre volte decretando la fine dell’incontro: Juve batte Roma 3 a 2:
È ancora una volta la squadra campione d’Italia ad avere la meglio sui giallorossi che escono sconfitti dallo Juventus Stadium.
Nei prossimi giorni non mancheranno di certo le chiacchiere da bar riguardo agli episodi dubbi durante l’incontro ma è anche questo il bello del calcio!

Il programma di sabato inizia con Verona-Cagliari al Bentegodi.
Termina 1 a 0 per gli Scaligeri che hanno la meglio sui sardi grazie ad un gol in extremis del greco Tachtsidis: bellissimo tiro potente da fuori area che si insacca alle spalle dell’incolpevole Cragno.
Il Verona continua a far bene e a restare nelle zone nobili della classifica mentre il Cagliari dopo la brillante vittoria contro l’Inter della settimana scorsa non riesce a ripetersi in trasferta.

Il programma serale invece ha come per protagonista l’altra squadra di Verona, il Chievo impegnata a San Siro contro il Milan.
I rossoneri vengono da una sconfitta in casa contro la Juve e due pareggi clamorosi contro Empoli e Cesena (considerate le due “cenerentola” del campionato).
Nonostante la pressione però la squadra di Inzaghi impone da subito il suo gioco ma riesce a sbloccare i conti solo al 55′ con Sulley Muntari che segna con un tiro dal limite dell’area.
Il Milan poi raddoppia al 77′ con il solito (ormai si può dire così) Honda:  quarto sigillo stagionale!
Finalmente arrivano i tre punti per il Milan che ora però devono trovare un po’ più di continuità se vogliono ritornare nell’Europa che conta!

Il programma domenicale si apre con uno scontro salvezza: Empoli contro Palermo.
Sono i toscani ad avere la meglio, imponendosi con un netto 3 a 0.
I marcatori sono Maccarone, Tonelli e ancora una volta Pucciarelli (tre gol in tre partite consecutive).
Il Palermo dunque ancora non porta a casa i primi tre punti della stagione: sarebbe meglio che mister Iachini li facessi visto il curriculum del suo presidente…

All’Olimpico di Roma si gioca Lazio-Sassuolo.
I neroverdi inseguono la prima vittoria mentre la Lazio cerca conferme e punti preziosi per il campionato.
Il match si conclude con un bellissimo 3 a 2 per i padroni di casa: apre le marcature capitan Mauri, raddoppia Djordjevic ma nel frattempo Domenico Berardi accorcia le distanze.
Nel finale di primo tempo però è Antonio Candreva a segnare il 3 a 1.
Nella seconda metà di gara ancora Domenico Berardi accorcia le distanze con un gol su calcio di rigore.
Il match finisce così, portando la seconda vittoria consecutiva alla Lazio.

Invece al Marassi di Genova la Sampdoria di Mihajilovic prova a continuare il suo ottimo cammino.
Sampdoria-Atalanta non è un gran match, non ci sono tante occasioni ma decide al 35′ Manolo Gabbiadini con un gol in contropiede.
Finisce così 1 a 0 per i blucerchiati che ora si trovano solo ad un punto dalla Roma e in posizione Champions League.

Anche l’altra squadra di Genova non scherza: il Genoa al Tardini di Parma si impone per 2 a 1.
Gli emiliano ormai non sanno più come si vince e si arrendono ai gialloblu di Giampiero Gasperini.
I marcatori sono prima Diego Perotti, che segna il suo primo gol in Italia, poi il pareggio di Massimo Coda e infine a chiudere i conti è Alessandro Matri che pare aver trovato la sua dimensione ideale nell’organico della squadra ligure.

L’ultimo incontro in programma alle ore 15 è Udinese-Cesena allo stadio Friuli.
Anche i friulani provano a continuare a vincere ma sbattono contro il muro romagnolo del Cesena che a tratti meritava addirittura il colpo grosso.
Finisce 1-1: a Bruno Fernandes risponde dagli undici metri Cascione che batte un Karnezis in forma smagliante.

Al San Paolo di Napoli invece gli ospiti sono i granata del Torino.
Il Napoli prova ad inanellare la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Sassuolo.
Il match non si mette bene per i partenopei perché il Torino passa in vantaggio con il grande ex di turno Fabio Quagliarella.
Il Napoli però attacca e anche con prepotenza avendo numerose palle gol.
È Lorenzo Insigne che con un colpo di testa (non proprio la sua specialità vista l’altezza) impatta il risultato. Sul finire dell’incontro è Jose Maria Callejon che con un gol rocambolesco porta in vantaggio i padroni di casa.
Pare che il Napoli piano piano stia trovando risultati importanti che fanno sicuramente comodo alla classifica.

L’ultimo ma non meno importante match di giornata è Fiorentina-Inter al Franchi.
I viola giocano una partia esemplare con Babacar e Cuadrado sugli scudi: vedono una piscina olimpionica al posto della porta.
Segnano due gol fantastici da distanze siderali, specialmente il primo di Babacar.
Alla fine arriva pure il tris con un bel fraseggio di Tomovic che esulta togliendosi la maglia.
Questa è una vittoria importante per i toscani e una sconfitta altrettanto pesante per l’Inter di Mazzarri che dopo il 4-1 in casa per mano del Cagliari non fa meglio in serata.

Hellas Verona-Cagliari 1-0 (Tachtsidis)
Milan-Chievo 2-0 (Muntari, Honda)
Empoli-Palermo 3-0 (Maccarone, Tonelli, Pucciarelli)
Lazio-Sassuolo 3-2 (Mauri, Djordjevic, Berardi, Candreva, rig. Berardi)
Sampodria-Atalanta 1-0 (Gabbiadini)
Genoa-Parma 2-1 (Perotti, Coda, Matri)
Udinese-Cesena 1-1 (Bruno Fernandes, rig. Cascione)
Juventus-Roma 3-1 (rig. Tevez, rig. Totti, Iturbe, rig. Tevez, Bonucci)
Napoli-Torino 2-1 (Quagliarella, Insigne, Callejon)
Fiorentina-Inter 3-0 (Babacar, Cuadrado, Tomovic)

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