Il bello “orchestra” la cultura – Beauty “orchestrates” a culture


Per il pittore Kandinsky, il rosso freddo (ad esempio, tramite la lacca di garanza) si percepirebbe nella profondità di sé, favorendo le velature. Sarà il continuo presentimento della sua passionalità. Il rosso freddo potrebbe “esplodere” da un momento all’altro… Qualcosa che per Kandinsky avrà il suono grave e molto coinvolgente del violoncello (quasi “parlando” come la voce umana, con la sua vitalità). Le ragazze amano vestire un rosso più chiaro. La loro passionalità si farà solo piacere, avendo una “freschezza”. Per le ragazze, vestire un rosso più chiaro consentirà di percepirne un “violino”… corporeo. Madina posa innanzi al pianoforte. Il vestito, col rosso freddo, sarebbe in via “d’esplosione”. Là, gli orli paiono ad “irradiarsi”. Il braccio destro si vede nel parallelismo con l’appoggio della specchiera. Il vestito rosso “si lascerà andare a terra”, come un violoncello. Fra il braccio destro e la specchiera superiore, noi vedremo una triangolazione. Qualcosa che “ingrandisca” la posa dell’archetto sul più “fresco” violino. Sia il braccio destro sia il vestito qui potranno “suonare”, diversamente, assieme al pianoforte. E’ una fotografia virtualmente “orchestrale”.

According to painter Kandinsky, the cold red (for example, through a rose madder) would be perceived in the profundity of itself, favouring the velature. That will be the continuous presentiment of its passionateness. The cold red could “explode” at whatever time… Something that according to Kandinsky will have the deep and very captivating sound of a cello (almost “speaking” as the human voice, with its vitality). The girls loves to dress a clearer red. Their passionateness will be only pleasant for us, having a “freshness”. According to the girls, dressing a clearer red will allow us to perceive their “violin” in… a body. Madina poses in front of a piano. The dress, with the cold red, would be “exploding”. There, the hems seem to “radiate”. The right arm is seen in the parallelism with a brace of the lid. The red dress “will fall down”, as a cello. Between the right arm and the upper lid, we will see a triangulation. Something that “enlarges” the laying bow on the “fresher” violin. Both the right arm and the dress here could “play”, differently, together the piano. This photography is virtually “orchestral”.

Madina Abdrakhmanova - Natalia Ivanova

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

W. KANDINSKY, Lo spirituale nell’arte, SE, Milano 2005, p. 69

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

La fotografa Natalia Ivanova nasce a Brest (Bielorussia), nel 1983. Lei crebbe a Mosca, ma vive a Parigi dal 2009. Natalia s’è laureata in Relazioni internazionali (a Mosca), ha un master in Fotografia professionale (a Parigi). Dal 2012 lei lavora da fotoreporter per l’Itar-Tass Russia News Agency. Natalia comunque è davvero versatile. Lei collabora da fotografa per le riviste, le televisioni, gli artisti, gli attori, le ambasciate, i ministeri… Natalia parla fluentemente tre lingue: il russo, il francese e l’inglese. Nel campo dell’arte sociale, lei ha lanciato il progetto che si chiama Le origini etniche della bellezza. Questo riguarda le differenze nell’umanità, presentate tramite la bellezza femminile, da ciascun gruppo etnico. In particolare, il progetto consiste in foto-ritratti o video-interviste con giovani ed affascinanti ragazze, di tutte le origini. Ciò dimostra quanto sia importante la vera ricchezza della diversità, nell’umanità.

The photographer Natalia Ivanova was born in Brest (Belarus), in 1983. She grew in Moscow, and lives in Paris since 2009. Natalia took the Bachelor Degree in International relations (in Moscow) and a master in Professional photography (in Paris). Since 2012 she works for the Itar-Tass Russia News Agency as photo-journalist. Natalia however is very eclectic. She collaborates as photographer for magazines, televisions, artists, actors, ambassadors, ministries… Natalia speaks fluently three languages: Russian, French and English. In the field of social art, she launched the project called The ethnic origins of beauty (Les origines de la beauté). That’s about the diversity of mankind, presented through the beauty of women of all ethnic groups. In particular, the project consists in photo-portraits and video-interviews with young and beautiful girls, of all origins. That shows the importance for the real wealth of diversity, in mankind.

www.lesoriginesdelabeaute.com

www.ivanovanatalia.com

La modella Madina Abdrakhmanova nasce ad Almaty (Kazakistan), nel 1991. Oggi lei studia Economia a Parigi, presso l’Università “Pantheon-Sorbonne”. Madina è docente di pianoforte. In passato, lei ha anche lavorato come presentatrice per un concerto in onore del Kazakistan, il suo Paese, tramite l’UNESCO.

The model Madina Abdrakhmanova was born in Almaty (Kazakhstan), in 1991. She actually studies Economy in Paris, at University of “Pantheon-Sorbonne”. Madina is teacher of piano. In the past, she even worked as presenter for a concert in honor of Kazakhstan, her country, through UNESCO.

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