L’unità a “selenotropio” del pregante – The unity in “selenotropism” of somebody who begs


Per il filosofo Proclo, liricamente ogni ente del mondo avrebbe dovuto “pregare” l’Uno, ma in modo diverso (ed in specie a seconda del proprio “rango”). Ad esempio, noi possiamo percepire l’eliotropismo dei fiori. Qualcosa che per Proclo facilmente si spiritualizzerà. Quando un ente si muove, noi possiamo assegnargli una certa libertà. Allora, piace che nei fiori ciò accada in riferimento al Sole. Il movimento della rotazione sembra il più “solenne” da percepire, nella perfezione per cui gli manchino i “limiti” dell’inquadramento. L’eliotropismo per Proclo simboleggerà la volontà d’una “preghiera”. Il fiore avrà una corolla solennemente aperta “nella corale” di se stessa, “inneggiando” al Sole. La modella Elena giace nel prato. Lei abbraccia un bouquet di fiori. I loro fusti si vedranno in simmetria con le dita allargate. Noi immaginiamo che il braccio sinistro possa ruotare, dialetticamente, nel suo “sventagliarsi” contro il bouquet. Chi prega, simbolicamente “giace” al cospetto di Dio. Qui il volto di Elena è stato tagliato, accrescendo così la percezione “sognante” degli occhi chiusi. La fotografia di Monia ha toni pallidamente soffusi. Percepiamo che Elena vesta nel “selenotropismo” di sé. Il bouquet avrà una configurazione “a luna crescente”. Elena dovrà addormentare il suo corpo. Come nella preghiera, quello subirebbe dolcemente ma freddamente la trasfigurazione, quasi svolazzando (fra la “sventagliata” del braccio sinistro col bouquet) verso l’Uno spirituale.

 

According to philosopher Proclus, lyrically every being of the world should have “begged” the One, but in a different way (and especially depending on the own “rank”). For example, we can perceive the heliotropism of the flowers. Something that according to Proclus will easily spiritualize itself. When a being moves, we can assign to it some freedom. So, we like that this situation happens for the flowers with regard to the Sun. The movement of a rotation seems the most “solemn” that we have to perceive, in the perfection for which it is lacking of the “limits” of a framing. According to Proclus, the heliotropism will symbolize the will of a “prayer”. The flower will have a corolla solemnly open “in the choral” of itself, “in praise of” the Sun. The model Elena lies on the lawn. She embraces a bouquet of flowers. Their trunks will be seen in symmetry with the stretched fingers. We imagine that the left arm can rotate, dialectically, in its “fanning” against the bouquet. Somebody who begs, symbolically “lies” in the sight of God. Here the Elena’s face was cut, so increasing a “dreamy” perception of the closed eyes. The Monia’s photography has tones palely suffused. We perceive that Elena clothes in the “selenotropism” of herself. The bouquet will have a configuration “at waxing moon”. Elena will have to anesthetize her body. This one, like in a prayer, would suffer sweetly but coldly a transfiguration, almost fluttering about (between a “fanning” left arm by the bouquet) into the spiritual One.

Stival - Merlo

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

G. BACHELARD, La fiamma di una candela, SE, Milano 2005, p. 80

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La fotografa Monia Merlo è nata a Bassano del Grappa (VI). Nella stessa città, lei oggi vive e lavora. Monia s’appassiona alla fotografia sin dal periodo universitario. Precisamente, lei è laureata in Architettura, a Venezia. Ora Monia scatta in via professionistica. In passato, lei ha lavorato per le campagne pubblicitarie dei marchi Semi-Couture (e per la stilista Erika Cavallini), Lola Swing, Camera con Vista, Jupe de Satin, Raptus & Rose ecc… Attualmente, le fotografie di Monia sono rappresentate dall’Agenzia “Art+Commerce”, con sede a New York. Lei ha anche potuto esporle, a Milano, in più occasioni: al Circus Studios, alla Fondazione Minguzzi, al Circolo della Stampa, allo Store Porsche. Monia può aggiornare una sua pagina in Photovogue – Vogue Italia. Di recente, lei ha partecipato alla Biennale “Bassano Fotografia”.

The photographer Monia Merlo was born in Bassano del Grappa (Italy). In the same city, today she lives and works. Monia becomes fond of photography until her university days. Precisely, she has a degree in Architecture, in Venice. Now Monia shoots in professional way. In the past, she worked for the advertising campaigns of the brands Semi-Couture (and for the fashion designer Erika Cavallini), Lola Swing, Camera con Vista, Jupe de Satin, Raptus & Rose etc… Actually, the photographs of Monia are represented by the “Art+Commerce” Agency, located in New York. She also could expose those, in Milan, on many occasions: at Circus Studios, at Fondazione Minguzzi, at Circolo della Stampa, at Store Porsche. Monia can update her page on Photovogue – Vogue Italia. Recently, she took part at “Bassano Photography” Biennial.

www.moniamerlophotographer.com

 

La modella Elena Stival nasce a Bergisch Gladbach (Germania), ma da anni vive e lavora a Bassano del Grappa (VI). Lei ha studiato Chimica e tecnologie farmaceutiche, presso l’Università Statale di Padova. Elena è modella professionista da molti anni. Lei ha partecipato a più campagne pubblicitarie, calendari, sfilate, cataloghi.

The model Elena Stival was born in Bergisch Gladbach (Germany), although since many years she lives and works in Bassano del Grappa (Italy). She studied Chemistry and pharmaceutical technology, at State University of Padua. Elena is a professional model since many years. She took part in many adverting campaigns, calendars, runway shows, catalogues.

www.elenastival.com

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