Controstagnante – Against stagnant


Nel romanzo di Huysmans dal titolo Controcorrente, il protagonista ama l’arte più stravagante. Ma tutta la sua oscurità (conoscendo l’estetica di Poe) dovrà svanire, fra i “fiori bizantini” dei pensieri e le “complicate deliquescenze” del linguaggio. E’ la metafora “dell’esuberanza” creativa, poi abbandonata a se stessa, nel proprio “languore”. Esteticamente, noi conosciamo il decadentismo del dandy. Huysmans scrive che il protagonista del libro sogna le “imprecisioni” più inquietanti. L’arte non piacerà solo in se stessa (giacché preziosa), bensì principalmente stravolgendo il nostro animo. Accadeva che pure noi potessimo crearci dal nulla. Il fenomeno artistico supportava il suo contemplatore, verso l’imprevedibilità d’una commozione (la cui conoscenza fosse sempre vana). L’estetizzazione della metamorfosi (già cara a Poe) si percepiva nel suo decadentismo. Stephanie cammina nel bosco, piegando il busto in avanti. Questo si percepirà nella simmetria con lo strascico. Alla fine, ci parrà che Stephanie abbia le ali, come un caratteristico folletto… La sfocatura dello strascico è certo evanescente. Il corpo virtualmente “invecchiato” dalla gobba avrà bisogno dei bastoni, per sostenersi nel cammino. La fotografia di Stephanie si percepisce esteticamente in via decadente. Lo strascico quasi fantasmagorico (che faccia svolazzare il busto) si può guardare dentro l’evaporazione dello stagno (da destra a sinistra). Le foglie secche si percepiscono nella deliquescenza della linfa vitale. Il corpo di Stephanie si trasformerà in via decadente. La sua capigliatura pare “floreale”, ma almeno un bastone di supporto (dal braccio sinistro) avrebbe una gobba “languida”, come l’ala evanescente del folletto.

In the novel of Huysmans called Against nature, the protagonist loves the art oddest. But, all its darkness (knowing the Poe’s aesthetics) will have to vanish, between the “byzantine flowers” of thoughts and the “complicated deliquescence” of language. That’s a metaphor of the creative “exuberance”, then abandoned to itself, in its “languor”. Aesthetically we know the Decadence of a dandy. Huysmans writes that the book’s protagonist dreams the “imprecisions” most disturbing. The art will not like to us only for itself (because it is precious), but principally upsetting our heart. It happened that we could create us from nothing, too. An artistic phenomenon supported the own contemplator, into the unpredictability of an emotion (whose knowledge was always useless). An aestheticism of the metamorphosis (already loved by Poe) was perceived in its Decadence. Stephanie walks in the wood, bending the bust forward. This one will be perceived in the symmetry with a train. Finally, we will imagine that Stephanie has the wings, as a typical sprite… An out of focus in the train is certainly evanescent. The body, virtually “aged” by a humpback, will have to get the walking sticks, to support every steps. The photography of Stephanie is perceived aesthetically in a decadent way. The train almost phantasmagorical (which allows the bust to flutter about) can be watched inside an evaporation of the pond (from right to left). The dry leaves are perceived in a deliquescence of the living sap. The Stephanie’s body will change itself in a decadent way. Her hair seem “floral”, but at least one walking stick (from the left arm) would have a “languid” humpback, as the evanescent wing of a sprite.

Perroud - Saputra

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

J. K. HUYSMANS, Controcorrente, Newton & Compton, Roma 1998, p. 150

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

Il fotografo Adam Saputra nasce sull’isola di Giava, in Indonesia. Nel 1995, egli comincia a studiare Giornalismo. Adam consegue un master in Politica Internazionale, presso l’Università di Losanna. Nel contempo, egli continua a lavorare come fotogiornalista. In Svizzera, Adam scopre il mondo delle modelle. Così, egli comincia a scattare in modo artistico, lavorando in sinergia con gli stilisti, i parrucchieri, le truccatrici, le riviste, i video-makers ecc…

The photographer Adam Saputra was born in the island of Java, in Indonesia. In 1995, he begins to study Journalism. Adam completes a master in International Politics, at University of Lausanne. In the same time, he continues to work as photojournalist. In Switzerland, Adam discovers the world of models. So, he begins to shoot in artistic way, working in synergy with the stylists, the hairdressers, the make-up artists, the magazines, the videomakers etc…

www.adams-adams.weebly.com

 

La modella Stephanie (qui in anonimato) nasce in Svizzera. Professionista, lei in passato ha lavorato a New York, Parigi, Milano, Zurigo, Ginevra. Oltre al lavoro di modella, Stephanie ha quello di manager, (presso una grande compagnia, con sede in Svizzera). Lei s’è laureata in Economia d’impresa. Stephanie sogna di realizzarsi sia come manager sia come modella. Le piacerebbe aiutare i bambini del mondo, in specie dall’Asia. La modella Stephanie in questo scatto indossa gli abiti del marchio Gran’ Cri, mentre la sua make-up artist è Jacinte Betrisey.

The model Stephanie (here anonymously) was born in Switzerland. In a professional way, in the past she worked in New York, Paris, Milan, Zurich, Geneva. Stephanie works as a model and also as a manager (for a big company, located in Switzerland). She has the degree in Economy of Business. Stephanie dreams to be fulfilled as a manager as a model. She would like to help the children of the world, especially from Asia. In this shoot, model Stephanie wears the dress of Gran’ Cri brand, while her make-up artist is Jacinte Betrisey.

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