26° turno della Serie A italiana di pallacanestro


«Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto» sentenziò nel secolo scorso il fisico danese Niels Bohr. Un campo ristretto che può essere il basket, per esempio. Charlie Recalcati di errori ne ha fatti, in quarant’ anni e passa di pallacanestro. Una cosa gli va riconosciuta, però: ha sempre saputo farne tesoro, ricordandosi le lezioni che questo sport può offrire. Dopo la seconda esperienza varesina, lui milanese che è stato simbolo di Cantù, ha deciso di ripartire dalle Marche, dal progetto di Montegranaro. Un progetto che non era più scintillante come ai tempi di Pillastrani, tra il 2005 e il 2007, ma che comunque portava in dote una società che dal suo arrivo nella massima serie ha sempre saputo lavorare in modo adeguato, pur nelle difficoltà di una realtà piccola e di un budget ristretto. Anche i dirigenti sutorini hanno fatto errori (si torna al discorso di prima): non quello però di provare a ingaggiare Recalcati, che ha vinto tre scudetti in tre città diverse (Varese, Bologna sponda Fortitudo, Siena) e ha guidato la nazionale dal 2001 al 2009. Hanno avuto coraggio, sia Recalcati che la Sutor. La stagione sta ripagando entrambi.

EMPORIO ARMANI MILANO 93 – 65 SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO

Solo due settimane fa si parlava (noi compresi) dello stato di crisi dell’ Olimpia, e delle possibile sostituzione in panchina di Sergio Scariolo. Poi accada che a ben guardare Milano è quella che ha fatto più punti di tutte nel girone di ritorno. Merito certo del talento altissimo dei suoi elementi, ma non c’è solo questo: a tratti l’ Emporio Armani si muove davvero in campo da autentica squadra, mentre nei momenti no i suoi giocatori più talentuosi tendono a giocare da soli. I lombardi schiantano Pesaro anche grazie al recupero dall’ infortunio di Hairston, che segna 12 punti entrando dalla panchina. Significativo anche il contributo di Gentile, 14, e Bourousis, 13, mentre chi sorprende è Melli che, da ex di turno, confeziona 12 punti (con il 100% da tre) a cui aggiunge 6 rimbalzi. Con Stipcevic stranamente abulico, Pesaro tiene finché può grazie all’ altro ex- Olimpia Cavaliero (12), al cannoniere Barbour (15) e al centro Crosariol (16), che se mantiene questo stato di forma può aspirare a far parte della Nazionale quest’ estate. In cui si dovrà fare a meno di Gallinari, infortunatosi al ginocchio.

TRENKWALDER REGGIO EMILIA 101 – 75 BANCO DI SARDEGNA SASSARI

La gara simbolo delle due squadre. A parti invertite, però. Di solito chi si mantiene sulla settantina di punti sono i reggiani, mentre chi gioca ai 100 è la Dinamo. Non stavolta, quando le due compagini si scambiano i ruoli, a causa soprattutto della vena degli americani della Trenkwalder: Bell segna 28 punti, Taylor 22 e Brunner 14, mentre il solito lucido Cinciarini innesca  a turno i compagni con i suoi 7 assist, a cui aggiunge 13 punti. I cugini Diener  sono come di consueto la marcia in più dei sardi: 17  punti per Travis, 12 per Drake, a cui si aggiungono i 14 di Ignerski e i 12 di Thornton.

OKNOPLAST BOLOGNA 66 – 85 UMANA VENEZIA

Non ci sono parole. Pur di vincere il premio per chi utilizza di più i giocatori italiani, Sabatini è pronto a mandare a ramengo le ultime possibilità di chiudere dignitosamente la stagione. Non fa testo questa sconfitta, e ci scusino eventualmente i tifosi di Venezia che leggono, ma quella di domenica è stata veramente una partita da “Ti piace vincere facile?”. Onore ai rampanti giovani felsinei, che crollano solo nel quarto periodo, sotto i colpi di Young (13), Hubalek (14), Bowers (11), Clark (13) e Zoroski (16). Per Bologna vanno in doppia cifra Gigli, 10, Rocca, 13, Pullen 11 e Fontecchio 11. E complimenti per il diktat presidenziale.

ANGELICO BIELLA 82 – 77 LENOVO CANTÙ

Chi legge di sicuro avrà fatto un salto sulla sedia. La partita che doveva consolidare le certezze Cantù, soprattutto a causa della differenza di classifica e di qualità del roster, diventa la Caporetto dei brianzoli e l’ occasione di rivalsa per i piemontesi. Tra i padroni di casa, i leader sono i soliti: Tsaldaris (14), Pinkney (12), Rochestie (14) e quel Johnson (23) che se cominciasse a giocare con più continuità sarebbe un’ arma importante per la salvezza di Biella. Cantù, sotto sin da inizio incontro, trova in capitan Mazzarino (14) la forza di non affondare, a cui nel quarto periodo si uniscono Tabu (14) e Aradori (17) per l’ insperata rimonta. Che purtroppo per la Lenovo non si concretizza.

VANOLI CREMONA 81 – 71 MONTEPASCHI SIENA

Altro salto sulla sedia. O forse no. Perché Siena era reduce da una trasferta a Vitoria che aveva lasciato scorie, oltre che l’ eliminazione dall’ Eurolega. Prova ne sia la partita del PalaRadi, dove più della metà dei punti sono concentrati tra Moss e Brown: 14 per il primo, 28 per il secondo, mentre la Vanoli ha il merito di distribuire meglio i suoi compiti. Sono 17 i punti di Vitali, 16 quelli di Kotti, 14 quelli di Jackson e 10 per ciascuno quelli di Peric e Stipanovic.

ACEA ROMA 75 – 81 SIDIGAS AVELLINO

Avellino si dimostra squadra insidiosa, battendo a domicilio i terzi in graduatoria. Magistrale la prova di Lakovic, 23 punti, con l’ 80% al tiro e la sensazione sempre più convinta che un talento come lui nel campionato italiano, in particolar modo ad Avellino, sia acqua nel deserto. Dietro al play sloveno giostrano un Dean da 16 punti e un Richardson da 13, mentre Ivanov si ferma a 10. Roma conduce per tutta la gara, crolla improvvisamente nel terzo periodo, poi recupera nell’ ultimo quarto grazie a Goss (15 alla fine)  Taylor (10) e Datome (14) e Czyk (11), e così si va al supplementare. Dove i lupi irpini hanno la meglio su quelli romani.

JUVE CASERTA 78 – 63 ENEL BRINDISI

La corale prova casertana mantiene ancora viva le speranze di post season per la Juve, che si giocherà l’ ottavo posto con Venezia, e che con questo successo taglia virtualmente fuori Brindisi. Stefano Gentile ne scrive addirittura 20 a referto, Michelori 18, Jelovac 16 e Mordente e Mavraides 10 entrambi. I pugliesi, dal canto loro, partono piano, recuperano mettendo la testa avanti all’ intervallo, ma poi subiscono la rimonta dei padroni di casa. Ancora una volta, il duo americano Simmons – Gibson fa la differenza, segnando rispettivamente 13 e11 punti. Bene anche Ndoja, 12, e Fultz, 10.

SUTOR MONTEGRANARO 93 – 91 CIMBERIO VARESE

Finisce ad alto punteggio, e con la vittoria del padroni di casa, il posticipo serale della giornata. Recalcati ha le meglio sul successore alla guida di Varese Vitucci. Burns guida i suoi con 24 punti, e viene coadiuvato dalla componente italiana: 19 quelli Cinciarini, quelli di 17 di Amoroso e 11 quelli di Di Bella, a cui vanno aggiunti i 15 di Slay. Varese risponde con 15 di Dunston, 14 per Green ed Ere, e 11 per Polonara e Talts.

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