Voce del verbo FIDUCIA


Io ti credo

Tu mi credi

Egli ci crede

Noi vi crediamo

Voi ci credete

E tutti rimaniamo fregati.

 

Sincerità, onestà, verità, trasparenza: grandissimi falle del nostro sistema, delle nostre vite, nonché principali cause dei fallimenti di rapporti interpersonali.

Anzi.

Spesso mi sono ritrovata a tagliare i ponti anche con me stessa, tradendomi da sola.

Perché è diventato così facile infrangere la parola data?

Perché non è più un’urgenza conservare la fiducia di qualcuno?

Davvero Antonello Venditti aveva ragione? Questo è diventato forse un mondo di ladri?

Falsi, bugiardi, finti come la faccia di Renato Balestra (senza offesa, la chirurgia plastica è una scelta personale).

Esserlo è diventato un trend, fa tendenza.

E visto che, per colpa di questa beneamata crisi, di soldi da sottrarre al prossimo ce ne sono sempre di meno, si imbroglia su qualsiasi altra cosa.

Ed ecco che partono i coccoloni (alias infarti, emboli e accidenti vari) a meritocrazia, amicizia, fiducia.

Tutto sta crollando sotto il peso delle nostre cattive abitudini.

Poi certo, ogni tanto fanno anche capolino la coscienza, il rimorso, il buonsenso.

Che poi se trovassi dieci euro per terra non mi metterei ad urlare “Di chi è questa banconota sul pavimento?!”.

Perché, naturalmente, tutti mi risponderebbero in coro “Mia!!!”.

Ladri. Imbroglioni. Truffatori. 

E allora me la tengo io.

Troppo tardi, questo sistema ha colpito anche me…

E non si tratta di sano egoismo, di giustizia, che “Se ci avessero veramente tenuto a quei soldi non li avrebbero persi”.

Vallo a dire alle chiavi della tua macchina.

Porca paletta, non è che sia stata punta dalle mirabolanti zanzare della misantropia?

Odierò l’umanità, me lo sento. Sarò lo Swift del futuro.

E no, non sto parlando del famigerato spolverino cattura-polvere.

Jonathan Swift è stato forse il più grande scrittore di satira della letteratura inglese, è l’autore dei Viaggi di Gulliver. 

Forse non sapete che il termine Yahoonome del famosissimo servizio web in cui tutti gli utenti registrati possono porre le proprie domande (semi)serie e rispondere a quelle degli altri, deriva proprio da lì.

Esso infatti indica la razza di umanoidi (puzzolenti, stupidi e ignoranti) al servizio degli Houyhnhnms, una civiltà  formata da cavalli intelligentissimi, retti e assolutamente privi di umanità (che poi escluderanno il povero Gulliver dalla comunità e lo costringeranno a fare ritorno a casa, fra altri stupidi, puzzolenti e ignoranti uomini).

Ma, essendo dei cavalli, il fatto che siano privi di sentimenti e umanità non è una mancanza, quindi il problema non sussiste.

Però questa è solo una divagazione di dubbia utilità.

Stavamo dicendo?

Ah, sì, la misantropia.

No, forse qualcuno salverei dalla fine del mondo (che mi dicono stia per arrivare, dovremo attendere una quindicina di giorni), giusto il moroso e i miei animali domestici, pochi altri…

Eppure questo 21 dicembre non cambierà un benemerito niente.

E la fiducia continuerà ad essere infranta, lasciando dietro di sé claudicanti esistenze.

 

Andate in pace.

 

No, no, ho deciso che non posso lasciarvi senza un buon proverbio:

 

«Meglio un passerotto in mano che un tacchino sul tetto»

by

Pier Luigi Bersani

Ipse dixit (di questo passo…)

+ Non ci sono commenti

Aggiungi