Any glamour you like


Per Kandinsky, il colore può influenzare direttamente l’animavedendolo senza che… sentiamo di vederlo, con gli occhi. Esso si percepirà in via sinestetica, e precisamente nella “risonanza” di sé. Fra tutte le arti, solo la musica s’interiorizza immediatamente. Lo sguardo comunque si distingue, ricavandosi il suo punto di fuga. Ciò che ascoltiamo invece letteralmente si confonde sull’orecchio. Gli occhi sono fin troppo abituati a percepire il colore solo “in superficie”, ossia da una certa forma (che lo delimiti). Per Kandinsky, il pittore aggiungerà a quello una risonanza, così da interiorizzare la sua intensità “naturale” (di base). Ad esempio, siamo fin troppo abituati a vedere che il verde funge da tono dell’erba o degli alberi. Il pittore dovrà “trasportare” l’occhio nell’anima. Le emozioni accadono in modi imprevedibili, contraddicendosi fra di loro. Ad esempio, noi potremmo “vedere” il rosso astratto con l’animo “infiammato”. Il colore si percepirà come risonante, interiorizzandosi. In natura il legno che arde è per noi sempre più rosso che gialloKandinsky scrive che il colore funge da “tasto”, e l’occhio da “martelletto”, per il “pianoforte” dell’anima. Si conferma la percezione della sua risonanzaIl colore non è tanto “passivamente” visto, in quanto esso si farebbe vedere, tramite l’occhio “emozionato” (dell’anima). Noi lo percepiremo nella “pressione” di se stesso, un po’ come accade sul tasto del pianoforte. Sempre, l’occhio ha una visione che sobbalza. Nella retina c’è l’impressione dell’immagine. L’occhio dunque funziona come il martelletto del pianoforte. Emozionata dal colore, la visione giungerà persino a risuonare, nella nostra anima. Nella fotografia di Candida, interessa la posizione della mano destra. E’ là che cadrebbe il suo sguardo. La postproduzione del fotografo si connota in primis per il “trascinamento” dei “cerchietti” sulla pelle. Immaginiamo che la mano destra trattenga una chitarra elettrica, mentre si posa in basso. Candida la guarda, per cui è immediata la percezione che i vari “cerchietti” si trascinino quasi “risuonando”. Essi diventeranno le “corde” della chitarra, che sarà elettrica per la loro “lucentezza”. La fotografia ha uno sfondo a più colori. Recuperando la filosofia estetica di Kandinsky, noi potremmo percepirli come in risonanzaPink Floyd incisero la canzone Any colour you like, entro un album che aveva sulla copertina il disegno d’un prisma. Una figura geometrica che si percepisce forse più risonante che solo rifrangente, quantomeno se essa arredasse il palco d’un concerto, o la pedana d’una discoteca (con le sue luci “psichedeliche”). La mano destra premerebbe sui… “tasti” delle calze, con quella sinistra che l’avrebbe accordata: rispettivamente la prima si distende, mentre la seconda “tira” alcuni “cerchietti”. La fotografia avrebbe dei colori risonanti, entro l’interiorità di Candida. Lei infatti non guarda noi, bensì la sua mano destra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia consultata:

W. KANDINSKY, Lo spirituale nell’arte, SE, Milano 2005, pp. 43-76

 

Nota biografica sugli artisti recensiti:

Il fotografo Sergio Spanu è nato nel 1978. Vive a Torino. Dal 2000, lavora come photo-editor presso un’agenzia. Nel contempo, Spanu scatta da freelance nel ramo del fashion e del portrait. E’ poi specializzato nel fotoritocco in digitale. (www.sergiospanu.com)

La modella Candida Poletti nasce nel 1985 a Desenzano del Garda (BS). S’è laureata in Esperto linguistico per le relazioni internazionali (dall’inglese e dal cinese mandarino), presso l’Università Cattolica di Milano. Attualmente, Candida Poletti sta seguendo un master postuniversitario, sugli stessi argomenti, a Pisa. (www.candidapoletti.com)

2 Comments

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  1. cabal

    Hello There. I found your blog using msn. This is a really well
    written article. I’ll make sure to bookmark it and return to read more of your useful information. Thanks for the post. I will certainly comeback.

  2. Paolo Meneghetti

    Thank you for the decision to appreciate my review. I can update this column (only about glamour photography)every 15 days.

    It’s possibile than in future I will publish some reviews for foreign models,so I will write also an useful translation in english language.

    Bye.

    PAOLO MENEGHETTI
    (“Critic of contemporary aesthetics”, born in 1979)

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