Imparare a volare


“Mi sono rotto il cazzo perchè poi non si dorme più: si sta svegli finchè non muore la speranza, maledetta stronza che non muore mai, mentre io vorrei dormire”

[Lo Stato Sociale – Mi sono rotto il cazzo]

Chiedo venia per il linguaggio colorito usato in precedenza,  ma non ho minimamente intenzione di censurare un testo che, nella sua spiazzante oggettività, descrive perfettamente alcune delle situazioni più contraddittorie e diffuse nella nostra realtà quotidiana.

Non sono solita utilizzare i potenti mezzi messi a disposizioni dalla magnanima redazione di questo web magazine per vicende strettamente personali, ma questa sarà l’eccezione confermante la regola.

Il pezzo è dedicato ad un amico a cui, contrariamente a ciò che dice la canzone de Lo Stato Socialela speranza è morta: dunque è libero di dormire. Ma l’assopimento non era il suo obiettivo. Quindi che fare quando il Fato (o chi per lui) macchina morbosamente e sadicamente per anestetizzare l’animo?

Bisogna imparare a volare.
Caro amico, DEVI VOLARE. Magari solo per fare una passeggiata diversa. Oppure, se questo non ti va, perché sei arrabbiato, demoralizzato puoi semplicemente andare a tirare la barba a questo Fato e ridere un po’ alla faccia sua, per una volta.

Versione originale (inglese):

LEARNING TO FLY – PINK FLOYD

“Into the distance, a ribbon of black
stretched to the point of no turning back
a flight of fancy on a wind swept field
standing alone my sense reeled
a fatal attraction holding me fast, how
can I escape this irresistable grasp?
can’t keep my eyes from the circling sky
tongue-tied & twisted just an earth-bound misfit, I
ice is forming on the tips of my wings 
unheeded warnings, I tought I thought of everything
no navigator to guide my way home
unladened, empty and turned to stone

a soul in tension that’s learning to fly
condition grounded but determined to try
can’t keep my eyes from the -circling- skies
tongue-tied & twisted just an earth-bound misfit, I

above the planet on a wing and a prayer
my grubby halo, a vapour trail in the empty air
across the clouds I see my shadow fly
out of the corner of my watering eye
a dream unthreatened by the morning light
gould blow this soul right through the roof of the night

there’s no sensation to compare with this
suspended animation, a state of bliss
can’t keep my mind from the circling sky
tongue-tied & twisted just an earth-bound misfit, I.”

Traduzione italiana:

IMPARARE A VOLARE

“In lontananza, un nastro nero
Esteso fino al punto del non ritorno
Un volo di fantasia su di un campo spazzato dal vento
Mentre ero solo i miei sensi hanno vacillato
Un’attrazione fatale mi sta trattenendo con forza
Come posso sfuggire a questa irresistibile stretta?

Non riesco a distogliere i miei occhi
dai cieli che girano in tondo
Muto per la paura e agitato
Solo uno spiazzato essere terreno, io.

Senza ascoltare avvertimenti,
ho pensato io… io ho pensato a tutto
Non c’è nessun navigatore ad indicarmi la strada per casa
Alleggerito, vuoto e trasformato in pietra

Un’anima in tensione che sta imparando a volare
Legata alla terra dal proprio stato di natura
ma determinata nel tentare
Non riesco a distogliere lo sguardo dai cieli che girano in tondo
Muto per la paura e agitato
Solo uno spiazzato essere terreno, io.

Al di sopra del mondo su un’ala e una preghiera
Il mio sporco alone, scia di vapore nell’aria vuota
Sopra le nuvole vedo la mia ombra volare
Con la coda del mio occhio bagnato di pianto
Un sogno non minacciato dalla luce del giorno
Potrebbe soffiare quest’anima attraverso il tetto della notte

Non c’è sensazione che si possa confrontare con questa
Animazione sospesa, uno stato d’estasi
Non riesco a distogliere il pensiero dai cieli che girano in tondo
Muto per la paura e agitato
Solo uno spiazzato essere terreno, io.”

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