Trees of paper – corrispondenza dal Brasile #2


Cecilia Polizzi è una giovane laureata in Scienze della Comunicazione all’università di Bologna. Da tre anni è membro del comitato direttivo dell’associazione di volontariato “Mateando for Children”, che si occupa della tutela, della formazione e del sostentamento ai minori che vivono situazioni di disagio nella provincia di Buenos Aires.
Da aprile di trova in Brasile, per svolgere un’attività di volontariato itinerante dal sud verso il nord del paese allo scopo di acquisire maggior consapevolezza delle problematiche che affettano il continente latinoamericano anche al di fuori dell’Argentina.
Durante la permanenza in Brasile, ci ha inviato e continua a spedirci corrispondenza.  
Pubblichiamo qui a cadenza regolare le pagine del suo diario.

Intervento precedente >> Trees of paper #1

12-04-2012

Venti ore di viaggio dopo aver lasciato Buenos Aires sbarco, e chiedo perdono per l’utilizzo improprio del verbo “sbarcare” ma la sensazione che mi si era appiccicata addosso era proprio quella di chi all’improvviso, si ritrova naufrago in un posto sconosciuto. Il mio era la Selva del Paso de los Libres. Attraversata la frontiera con il Brasile vivo una umida e nuvolosa mattina. Trovandomi esattamente sulla linea di confine di tre distinte nazioni, mi é possibile percepire quanto gli usi, i costumi e le tradizioni si intreccino e si consolidino su questi territori. Ad un punto tale che sembrano quasi non appartenere piú a nessuno. É strano come sia possibile, nell’arco di un migliaio di metri parlare e sentire due lingue completamente differenti. Non fosse per questa distinzione si potrebbe tranquillamente pensare che che le due cittá facciano parte una dell’altra.

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